SCIENZE DELLA MEDIAZIONE LINGUISTICA

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2019/2020
Codice del corso di studio: 
012703
Tipo di corso: 
Laurea
Classe di laurea: 
L-12 - Classe delle lauree in Mediazione linguistica
Dipartimento di afferenza: 
LINGUE E LETTERATURE STRANIERE E CULTURE MODERNE
Durata in anni: 
3
Crediti: 
180
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero

Insegnamenti

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Titolo di Scuola Superiore
2 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea
3 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea di Primo Livello
4 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Specialistica
5 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Magistrale
6 - Titolo di Scuola Superiore e Titolo straniero
7 - Titolo di Scuola Superiore

Obiettivi formativi

I laureati in Scienze della Mediazione linguistica dovranno:
- possedere una solida base culturale e linguistica, oltre che in italiano, in almeno due lingue e nelle relative culture;
- possedere conoscenze linguistiche e metalinguistiche in una terza lingua (Lingua C);
- possedere sicure competenze linguistico-tecniche orali e scritte per lo scambio di informazioni generali e specifiche in diversi ambiti di competenza; in particolare, al termine del Corso di Laurea il raggiungimento del livello B2-Cl del Quadro Comune Europeo di riferimento nel caso di lingue il cui insegnamento è previsto nelle scuole deve consentire di seguire un ampio discorso su argomenti astratti e complessi, di riconoscere molte espressioni idiomatiche e colloquiali e di cogliere i cambiamenti di registro, di seguire un discorso lungo anche se non chiaramente strutturato. Per le altre lingue di studio è richiesto il raggiungimento del livello Bl-B2;
- possedere specifiche conoscenze relative alla struttura delle lingue naturali e una adeguata formazione di base nei metodi di analisi linguistica;
- possedere nozioni di base in campo letterario, economico o storico-politico o geografico-antropologico;
- essere in grado di utilizzare gli strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione;
- possedere adeguate conoscenze delle problematiche di specifici ambiti di lavoro (istituzioni pubbliche, imprese produttive, culturali, turistiche, ambientali, ecc.) in relazione alla vocazione del territorio e alle sue possibili evoluzioni,con riferimento anche alle dinamiche interculturali.

Il percorso di studio prevede attività linguistico-formative finalizzate al consolidamento della competenza scritta e orale dell'italiano e delle altre lingue di studio e all'acquisizione delle conoscenze fondamentali necessarie alla mediazione interlinguistica e interculturale, nonché l'introduzione alla traduzione, ai fini della mediazione linguistica di testi scritti e multimediali, di testi inerenti alle attività dell'impresa o degli enti e delle istituzioni rilevanti. Può anche prevedere un addestramento di base per lo sviluppo delle competenze necessarie all'interpretazione di trattativa.
Il percorso di studio comprende anche insegnamenti economici e/o giuridici funzionali all'ambito di attività previsto, ovvero altri insegnamenti maggiormente collegati alla vocazione del territorio e alle finalità del corso.
Sono inoltre possibili tirocini formativi o corsi presso aziende, istituzioni e università, italiane o estere, ovvero corsi e altre esperienze format ive e culturali atte a favorire l'inserimento del laureato nel mondo del lavoro.
Alla fine del triennio, che prevede, oltre ad una approfondita formazione teorica di base, una particolare attenzione all'apprendimento strumentale delle lingue di studio, lo studente completerà il suo percorso con la redazione della dissertazione finale.
Le attività formative sono realizzate mediante insegnamenti che possono corrispondere a moduli diversi o a tipologie di attività diverse (lezioni in aula, in modalità e-learning e e-learning integrata, laboratori, esercitazioni linguistiche, seminari). Inoltre sono previsti o possibili stage e tirocini.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Puntando allo sviluppo delle abilità comunicative nelle lingue di studio, il Corso di Laurea in Scienze della Mediazione linguistica prevede di formare laureati che possiedano competenze linguistiche, metalinguistiche e traduttive e che conoscano anche le culture di cui le lingue sono espressione. I risultati attesi consistono, in primo luogo, nel raggiungimento di un buon livello nella conoscenza delle due lingue studiate e dell'orizzonte culturale da esse veicolato. Le competenze linguistiche acquisite comporteranno, oltre a un approfondito studio delle strutture grammaticali e sintattiche, anche l'acquisizione di buone competenze comunicative.
L'insegnamento delle discipline letterarie e storiche relative ai paesi in cui si parlano le lingue studiate mira a rendere lo studente capace di interpretare criticamente e con autonomia di giudizio la produzione letteraria, i fenomeni storici, sociali, economici e culturali delle suddette aree geografiche, fornendo gli strumenti di base per comprendere il pensiero e la mentalità che li sottendono. Tali strumenti consentiranno, inoltre, di sviluppare la capacità di conseguire autonomamente nuove conoscenze e competenze. Lo studente potrà inoltre affrontare lo studio di discipline economico-giuridiche, funzionali all'inserimento nel mondo del lavoro principalmente in ambito commerciale internazionale, e di discipline pedagogiche e antropologiche, utili ad affrontare le sfide delle società multiculturali.
Gli strumenti didattici previsti comprendono le esercitazioni linguistiche (lettorati) annuali che si affiancanoall’insegnamento delle lingue e delle letterature straniere. Le modalità di insegnamento prevedono, oltre alle lezioni frontali, presentazioni in aula, partecipazione a conferenze, attività mirate anche di auto-apprendimento presso il Centro Linguistico di Ateneo, seminari con possibile richiesta di relazioni scritte e/o orali.
Le modalità di verifica comprendono prove orali e/o scritte, eventualmente in itinere durante lo svolgimento degli insegnamenti e delle esercitazioni linguistiche ad essi affiancate.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

I laureati in Scienze della Mediazione linguistica dovranno possedere la capacità di distinguere sia gli scopi del loro agire da intermediari linguistici, sia i tipi testuali, così da affrontare i testi da mediare o tradurre nella loro globale complessità, in modo da prendere decisioni congrue su tutti i piani, tenendo conto non solo su quello strettamente letterale, ma anche dal punto di vista dell'efficacia pragmatica dei destinatari del testo e della situazione comunicativa specifica (testi scritti, interazioni, scrittura digitata).
Dovranno inoltre essere in grado di leggere testi specialistici in lingua straniera e comprendere produzioni audiovisive ricorrendo, rispettivamente, all'ausilio di corpora elettronici e lessici specialistici a stampa o in rete e a dispositivi di riproduzione/consultazione/fruizione di prodotti multimediali, in modo da conseguire autonomamente nuove conoscenze e competenze. Saranno in grado di tracciare mappe cognitive in lingua straniera così da poter passare a forme espositive diverse dai testi di partenza ai fini di memorizzare, riassumere per sé e per altri, divulgare.
A tale scopo le lezioni frontali saranno affiancate da esercitazioni linguistiche e attività laboratoriali atte a sviluppare, anche attraverso l’utilizzo della didattica rovesciata o tra pari, la capacità di applicare le conoscenze acquisite.
Le prove di verifica orali e/o scritte (così come le esercitazioni linguistiche che affiancano l’insegnamento delle lingue straniere) valuteranno, anche in itinere, la capacità di applicare conoscenze e comprensione a problemi e situazioni non unicamente di routine.

Autonomia di giudizio: 

I laureati in Scienze della Mediazione linguistica dovranno conoscere le lingue e le culture in modo da poter interagire in modo qualificato in due lingue straniere in occasioni diverse, dall'informale al formale, e su un ampio ventaglio di argomenti non pertinenti a routine prestabilite, ma richiedenti capacità di analisi e di decisione autonoma. Per lo sviluppo e la verifica dell'autonomia di giudizio sono previste attività didattiche nei corsi e nelle esercitazioni, come presentazioni e discussioni in aula di ricerche autonome o di gruppo, al fine di incoraggiare la capacità individuale di collegare dati, informazioni, concetti ad un sistema di conoscenze coerente e di assumere decisioni basate su valutazioni autonome.

Abilità comunicative: 

I laureati in Scienze della Mediazione linguistica dovranno conoscere le lingue anche nei loro diversi registri e possibilmente nelle loro varietà regionali in modo da poter affrontare scambi comunicativi efficaci con interlocutori di istruzione e provenienza diversa. Nel caso di lingue policentriche come l'inglese, il francese e lo spagnolo, dovranno conoscere almeno sul piano ricettivo anche le principali varietà diffuse nel mondo. Attraverso gli studi letterari e culturali avranno acquisito informazioni utili ad esercitare le regole di cortesia nell'interazione e soprattutto ad evitare l'infrangere di norme di comportamento gestuale e espressivo, senza per questo rinunciare ad esprimere fermamente le proprie opinioni. Tali abilità comunicative verranno sviluppate attraverso lezioni interattive e attività formative quali la preparazione di presentazioni orali, la produzione di tipi diversificati di testi scritti, la simulazione di dibattiti e discussioni nelle lingue di studio oltre che in italiano.
La verifica delle abilità comunicative avverrà attraverso prove in itinere, in particolare per gli insegnamenti delle lingue straniere, e in occasione degli esami conclusivi delle singole materie, in forma orale e/o scritta; anche la prova finale, in veste di dissertazione scritta e/o di presentazione orale, consentirà una valutazione conclusiva delle capacità delle abilità comunicative.

Capacità di apprendimento: 

I laureati in Scienze della Mediazione linguistica acquisiscono nel corso del triennio le strategie per apprendere con efficacia una lingua-cultura straniera e gli strumenti per interpretare criticamente e con autonomia di giudizio la produzione letteraria, i fenomeni storici, sociali, economici e culturali delle aree geografiche in cui si parlano le lingue studiate. La capacità di apprendimento verrà sviluppata in particolare tramite la partecipazione attiva alle lezioni (con
discussione collettiva, presentazione di relazioni orali, confronto e discussione tra pari) e i lavori individuali e/o di gruppo (nell’ambito degli insegnamenti, delle esercitazioni linguistiche, dei seminari e delle attività laboratoriali, nonché nelle prove scritte e orali). Il Corso di Laurea sollecita in tal modo l’accrescimento dell’autonomia di studio e incoraggia la maturazione di una consapevolezza individuale circa il grado di approfondimento ed estensione delle conoscenze linguistiche, interculturali e interdisciplinari.
Le verifiche in itinere nell’ambito delle esercitazioni linguistiche, le prove d’esame e la prova finale consentiranno di misurare le capacità conseguite dagli studenti/laureandi.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI PRIMO LIVELLO IN SCIENZE DELLA MEDIAZIONE LINGUISTICA / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E' QUELLA DI DOTTORE

Caratteristiche della prova finale: 

Dissertazione scritta o altra tipologia di prova (esposizione orale con supporto multimediale; relazione su attività di tirocinio; presentazione di un poster della ricerca; bibliografia ragionata su tema specifico) su un argomento delle discipline linguistiche, letterarie o culturali studiate o su un'attività di tirocinio ad esse collegate . Per modalità più dettagliate si confronti il Regolamento didattico del Corso di Laurea L-12 Scienze della Mediazione linguistica.