PSICOLOGIA CLINICA

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2020/2021
Codice del corso di studio: 
1501M22
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea: 
LM-51 - Classe delle lauree magistrali in Psicologia
Dipartimento di afferenza: 
PSICOLOGIA
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso programmato locale

Insegnamenti

PSICOLOGIA CLINICA

Anno di corso: Attività formative non assegnate a un anno di corso

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

PSICOLOGIA DELLA SALUTE NELLA COMUNITA'

Anno di corso: Attività formative non assegnate a un anno di corso

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

VALUTAZIONE PSICOLOGICA

Anno di corso: Attività formative non assegnate a un anno di corso

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Ammissione e iscrizione

Obiettivi formativi

Il percorso di studio in Psicologia Clinica (LM51) si propone di approfondire la conoscenza e l'utilizzo degli strumenti teorici e metodologici necessari per l'intervento psicologico clinico, psicodiagnostico e per l'analisi, la ricerca e l'intervento psicosociale nei contesti socio-sanitari pubblici e privati. La figura professionale risultante mira a soddisfare le richieste che provengono da diversi contesti professionali e organizzativi in cui la funzione di lettura e di intervento clinico sono prioritarie: servizi e strutture ospedaliere, servizi territoriali e di continuità ospedale-territorio, servizi medico-psicologici pubblici e privati, servizi sociali, servizi ed organizzazioni educativo-scolastiche, organizzazioni non lucrative di utilità sociale ed enti locali. Il corso è articolato in un primo anno di insegnamento finalizzato a mettere lo studente nelle condizioni di possedere le fondamentali conoscenze per poter operare in ambito clinico. Tali conoscenze si articolano in una formazione teorica nei temi della psicologia dei gruppi, della psicopatologia, della psicodiagnostica, della psicologia dinamica e clinica, della psicologia dello sviluppo della ricerca psicologico-clinica. Tali conoscenze costituiscono la base dell'operare al servizio della persona indipendentemente dai contesti professionali e dai target verso cui è indirizzato l'intervento. A questa formazione teorica comune si affianca, al secondo anno, una formazione teorico-clinica specifica in tema di psicologia della salute, di assessment psicologico e di psicologia clinica L'obiettivo cui si tende è quindi rappresentato dal conseguimento degli elementi conoscitivi clinici fondamentali indirizzati all'intervento nei contesti organizzativi pubblici e privati con una particolare attenzione alle collaborazioni multi-professionali in ambito sanitario.
L'impostazione scientifica e didattica è orientata al confronto fra i differenti modelli teorici volti all'ascolto della sofferenza psichica, alla comprensione del paziente e alla relazione clinica e interpersonale, in un modello formativo che integra l'importanza dell'interfaccia fra l'individuo e il contesto con le competenze specialistiche per un intervento a più livelli (individuale, sociale e sanitario).
Il corso magistrale è stato inoltre strutturato con una particolare attenzione agli aspetti applicativi ed esperienziali attraverso la previsione di una congrua mole di attività laboratoriali di approfondimento la cui realizzazione sarà in capo a convenzioni specifiche con il SSR e con il privato. Tali attività verranno attuate privilegiando modalità di lavoro di gruppo, supervisione e tutoraggio nell'utilizzo individuale degli strumenti professionalizzanti proposti.
In generale, la laurea magistrale, così articolata, fornirà le competenze necessarie per raggiungere i seguenti obiettivi professionali:
- ascolto del paziente e accoglimento della sofferenza psichica;
- valutazione del funzionamento psicologico e psicopatologico ai fini diagnostici e di progettazione dell'intervento;
- conduzione del colloquio clinico e del sostegno psicologico;
- messa a punto di interventi di valutazione, prevenzione e gestione del rischio psicopatologico e sociale, nelle sue varie forme (individuali, familiari e sociali);
- acquisizione delle basi professionali di promozione del benessere individuale e comunitario e della qualità della vita;
- analisi e gestione delle dinamiche relazionali;
- analisi della domanda, della motivazione, delle aspettative degli utenti e degli operatori nei contesti istituzionali;
- progettazione, coordinamento e valutazione di interventi rivolti a pazienti, famiglie, gruppi e istituzioni;
- comprensione della struttura organizzativa sanitaria e acquisizione delle abilità necessarie all'intervento attraverso équipes pluri-professionali.

Si prevede che un laureato con un profilo di questo tipo possa utilmente collocarsi all'interno delle strutture sanitarie e dei servizi psicologici, medici e psichiatrici, delle agenzie private del terzo settore e degli enti pubblici, nel ruolo di psicologo, nonché proseguire la propria formazione di III livello con un'adeguata formazione clinica e psicoterapeutica potendone adeguatamente fruire sulla scorta della solida formazione professionalizzante ricevuta.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Il Corso di Studi Magistrale si pone come approfondimento delle conoscenze di base acquisite durante il percorso di studio della laurea triennale, attraverso una prospettiva integrata tra psicologia clinica, psicologia sociale e dello sviluppo, capacità metodologiche, diagnostiche e progettuali.
Il tronco comune è finalizzato al consolidamento delle conoscenze fondamentali per poter operare in ambito clinico. Tali conoscenze si articolano in una formazione teorica riguardante temi e questioni affrontate negli insegnamenti di psicologia dinamica e clinica, psicologia dello sviluppo tipico e atipico, psicopatologia e psicodiagnostica, nonchè dei principi della ricerca psicologico clinica. Esse costituiscono la base dell'operare al servizio della persona indipendentemente dai contesti professionali e dai target verso cui è indirizzato l'intervento. Agli insegnamenti in aula sono affiancati laboratori ad alta specializzazione, a frequenza obbligatoria, finalizzati a trasmettere allo studente, in piccoli gruppi di apprendimento, tecniche, metodi e capacità che costituiscono gli atti tipici della professione psicologica. Ogni insegnamento è volto alla presentazione dei livelli più avanzati delle conoscenze caratterizzanti. Il raggiungimento degli obiettivi di conoscenza e capacità di comprensione viene verificato attraverso gli esami di profitto che prevedono sia una componente di valutazione delle conoscenze, generalmente scritta, che una valutazione delle capacità di comprensione, sempre in forma orale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

I laureati magistrali in Psicologia Clinica dovranno essere in grado di stabilire le caratteristiche rilevanti di persone, gruppi, organizzazioni e situazioni e di valutarle con gli appropriati metodi psicologici (colloqui, test, intervista, osservazione, ricerca psicosociale...); di progettare interventi relazionali e di gestire interazioni congruenti con le esigenze di persone, gruppi, organizzazioni e comunità, di valutare la qualità, l'efficacia e l'appropriatezza degli interventi; di assumere la responsabilità degli interventi, di esercitare una piena autonomia professionale e di lavorare in modo collaborativo in gruppi multidisciplinari.
Per l'ottenimento di queste capacità il corso, attraverso la didattica laboratoriale obbligatoria ad alta specializzazione che affianca tutti gli insegnamenti del secondo anno e due degli insegnamenti del tronco comune, offre agli studenti occasioni di lavoro di gruppo e individuali con l'eventuale richiesta di presentare relazioni e sintesi sul lavoro svolto - su temi teorici e pratici attuali della disciplina. Nel corso dell'attività di laboratorio particolare attenzione verrà data alla presentazione di casi e ricerche su cui gli studenti saranno invitati a elaborare un ragionamento in termini di criticità di analisi. Il corso di studi offre altresì occasioni di confronto con testimoni eccellenti nella comunità scientifica e professionale volte a stimolare negli studenti l'individuazione delle soluzioni più opportune e adeguate alla soluzione dei problemi clinici e della comunità.
Ogni laboratorio prevede una valutazione finale attraverso una scheda di sintesi relativa a ciascuno studente.

Autonomia di giudizio: 

Data la vastità di contesti clinici, educativi, sanitari, psicosociali e istituzionali in cui i laureati magistrali in Psicologia Clinica potranno trovare collocazione professionale, gli studenti saranno preparati a gestire competentemente ed in autonomia la complessità dei processi di cura, nonchè ad intervenire con capacità diagnostiche accurate, consapevolezza del codice deontologico previsto dalla professione psicologica e abilità organizzative, soprattutto nei contesti multiprofessionali.
Per ottenere questi risultati il corso si propone di presentare agli studenti le metodologie di raccolta ed interpretazione critica delle ricerche e delle esperienze professionali condotte dalla comunità scientifica e professionale di riferimento.
Al termine del percorso di studi lo studente dovrà saper dimostrare di poter autonomamente leggere una condizione clinica con consapevolezza della multicausalità etiologica e della complessa interazione fra sofferenza psichica, contesto sociale, integrità corporea. Tale capacità di lettura dei fenomeni, unitamente agli strumenti pratici acquisiti, metteranno lo studente nelle condizioni di saper autonomamente valutare il disagio, orientare al trattamento ed intervenire direttamente sul medesimo attraverso consulenze cliniche, sostegno psicologico, interventi organizzativi. L'enfasi formativa sulla complessità organizzativa dei contesti di vita e di cura orienterà lo studente ad operare con autonomia e spirito collaborativo, prevalentemente nei contesti multi-professionali, in special modo sanitari, così come ad intervenire nei contesti educativi e scolastici e di dimostrare le proprie conoscenze ed abilità nei setting individuali pubblici e privati, eventualmente integrando e sviluppando tali competenze attraverso una formazione psicoterapica specifica nel III livello. La capacità di dimostrare di conoscere e saper utilizzare autonomamente la diagnosi psicopatologica, gli strumenti diagnostici e il codice deontologico professionale oltre alla lingua inglese padroneggiata a livello professionale costituiscono elementi fondanti del percorso formativo e verranno valutati in modo particolare nella valutazione finale di sintesi delle numerose attività pratiche laboratoriali obbligatorie e nella prova finale. Alcune verifiche intermedie saranno possibili anche al termine di alcuni insegnamenti maggiormente caratterizzati da attività esperienziali.

Abilità comunicative: 

Specialmente in riferimento alla capacità diagnostica a cui i laureati saranno preparati, questi dovranno acquisire capacità comunicative nel rispetto non solo del codice deontologico come previsto dalla professione, ma anche nel rispetto della complessità della situazione che incontreranno nell'esercizio della loro professione. Sarà cioè necessario che i laureati sappiano sempre contestualizzare la diagnosi e definire le strategie comunicative migliori considerando la specificità della situazione problematica e della/delle persona/e a cui la comunicazione è destinata. Al contempo, i laureati acquisiranno inoltre le competenze necessarie alla stesura di un progetto e/o di un report di ricerca rivolti alla comunità di riferimento (comunità locale, scientifica, professionale).
Per ottenere questo tipo di risultato il corso si propone di offrire agli studenti occasioni di apprendere le modalità con le quali la comunità scientifica e professionale comunica ipotesi, metodologie, strumenti, risultati, conclusioni. Gli studenti avranno altresì occasione di partecipare a esperienze di ricerca e di pratica e di procedere alla loro presentazione nelle forme scritte e orali al fine di comprendere limiti e fruibilità delle diverse tipologie di comunicazione.
La verifica dell'acquisizione di abilità comunicative avverrà nel corso dei laboratori e degli insegnamenti, attraverso la valutazione delle modalità di presentazione scritta e orale dei temi assegnati. Ulteriore momento di verifica sarà rappresentato dalle prove di esame e dalla prova finale.

Capacità di apprendimento: 

La laurea magistrale in Psicologia Clinica preparerà i laureati in modo che la loro formazione sia sufficiente a svolgere la professione psicologica secondo l'ordinamento professionale in vigore e a proseguire la propria formazione con ulteriori percorsi di terzo livello.
In ogni caso la strutturazione del corso di laurea magistrale in Psicologia Clinica è precipuamente finalizzata allo sviluppo delle capacità professionali dello psicologo, così come giuridicamente ordinate e all'anticipazione di strumenti e conoscenze acquisibili in un secondo tempo attraverso percorsi didattici di terzo livello.
L'approfondimento di tecniche, modelli e contesti applicativi potrà vantaggiosamente essere perseguito attraverso eventuali Master di II livello; l'approfondimento dell'intervento attraverso strumenti psicoterapeutici, intraprendendo una scuola di specializzazione post lauream almeno quadriennale; mentre la capacità di indagine attraverso il metodo scientifico potrà essere sviluppata con il Dottorato di Ricerca.
La verifica dell'acquisizione delle capacità di apprendimento avverrà nel corso della valutazione dei singoli insegnamenti nonchè attraverso la valutazione delle modalità di presentazione scritta e orale della prova finale.

Prova finale

Caratteristiche della prova finale: 

La prova finale consiste nella preparazione e discussione di una tesi individuale. La tesi è un elaborato originale che testimonia la padronanza delle conoscenze e competenze acquisite nel corso di studi e la capacità di sviluppare e portare a compimento un lavoro di rassegna e analisi critica della letteratura scientifica nell'ambito di riferimento prescelto. L'elaborato può altresì configurarsi come come un lavoro di ricerca empirica o sperimentale, di raccolta, elaborazione e interpretazione di dati.

La tesi viene preparata sotto la supervisione di un relatore e valutata in un esame finale da una commissione nominata in accordo con il Regolamento di Dipartimento.
Alla tesi magistrale sono assegnati 10 cfu.