PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELL'ORGANIZZAZIONE

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2020/2021
Codice del corso di studio: 
1503M21
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea: 
LM-51 - Classe delle lauree magistrali in Psicologia
Dipartimento di afferenza: 
PSICOLOGIA
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano

Insegnamenti

GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

Anno di corso: Attività formative non assegnate a un anno di corso

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

SALUTE OCCUPAZIONALE

Anno di corso: Attività formative non assegnate a un anno di corso

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Obiettivi formativi

Negli ultimi decenni gli sviluppi applicativi della psicologia nei più diversi contesti sociali, istituzionali, organizzativi, hanno contribuito a rafforzare la professione psicologica arricchendola di declinazioni non esclusivamente vincolate alle pratiche cliniche psicoterapeutiche. In particolare, si è registrato un significativo sviluppo dei profili e dell'intervento psicologico in ambito organizzativo a favore non solo del sostegno alle azioni di selezione, socializzazione, sviluppo delle competenze e dei processi di apprendimento in età adulta, di gestione delle risorse umane,di consulenza organizzativa ma anche a favore di una sempre più evidente promozione della salute occupazionale e del benessere nelle organizzazioni con attenzione alla sicurezza sul posto di lavoro e alla prevenzione di comportamenti disfunzionali e violenti in organizzazione..

Per tutte queste ragioni il CdL Magistrale in Psicologia del lavoro e dell'organizzazione si propone l'obiettivo di promuovere la professione psicologica in tutti i contesti entro i quali la psicologia è chiamata a contribuire ai processi di promozione dell'individuo (con particolare attenzione al sostegno delle scelte occupazionali e dell'identità lavorativa), di miglioramento del benessere in organizzazione, di tutela della salute sui luoghi di lavoro, ponendo particolare attenzione ai valori dell'etica e della responsabilità.

Per rispondere agli obiettivi sopra descritti, il biennio in Psicologia del lavoro e dell'organizzazione propone un percorso fortemente ancorato a contenuti distintivi della psicologia del lavoro e delle organizzazioni, arricchito dai saperi consolidati dalle pratiche cliniche e dalle riflessioni psicodinamiche in tema di relazioni interpersonali.
Lo psicologo del lavoro e dell'organizzazione è un professionista che esprime una competenza psicologica che si può definire clinico-organizzativa. Essa si declina con riferimento a diversi possibili ambiti di ricerca e applicazione: gestione delle risorse umane, consulenza a sostegno delle transizioni lavorative, azioni di formazione, consulenza per lo sviluppo e sostegno al cambiamento di singoli e organizzazioni, processi organizzativi e gestionali mirati alla promozione della salute occupazionale e del benessere di vita nei contesti organizzati, valutazione dello stress correlato al lavoro. L'insieme delle competenze considerate si lega all'attivazione di dinamiche relazionali al contempo efficaci e soddisfacenti (per il singolo e i gruppi), favorite dall'interpretazione psicologica dei fenomeni organizzativi.

Al fine di raggiungere tali obiettivi, il percorso formativo proposto affianca alla didattica finalizzata al consolidamento delle conoscenze scientifiche nelle discipline di riferimento, l'approfondimento delle linee di sviluppo degli studi e delle più recenti tendenze della ricerca e della pratica in tema di psicologia del lavoro e delle organizzazioni.

Accanto a ciò, specifica attenzione sarà dedicata all'approfondimento di metodi e strumenti di ricerca e di lavoro attraverso il ricorso a presentazione di casi, esperienze ed esercitazioni, laboratori e seminari utili a favorire l'attivazione delle competenze considerate cruciali per questo profilo professionale.

Il percorso biennale si articola in un primo anno nel quale sono presenti insegnamenti specifici di psicologia del lavoro e delle organizzazioni, accanto a un insegnamento avanzato di psicologia sociale, e a un approfondimento della psicologia dinamica applicata ai contesti di lavoro. Il primo anno fornisce inoltre conoscenze relative alla metodologia quantitativa e qualitativa utilizzata nella ricerca in organizzazione, oltre che a un insegnamento relativo alle teorie psicologiche e ai modelli psicometrici per la psicologia del consumatore . Sono previsti laboratori di approfondimento pratico per lo sviluppo di competenze tipiche dello psicologo del lavoro. Il secondo anno prevede due indirizzi: il primo indirizzo propone insegnamenti legati alla gestione delle risorse in organizzazione, con attenzione alla formazione, all'orientamento, e al funzionamento delle organizzazioni dal punto di vista della psicologia cognitiva. Il secondo indirizzo prevede insegnamenti di approfondimento relativi alla salute e alla violenza in organizzazione e alla prevenzione di comportamenti disfunzionali al lavoro, oltre che a un approfondimento dell'ergonomia applicata all'ambiente di lavoro. È previsto, per entrambi gli indirizzi, l'insegnamento del diritto del lavoro e dei modelli analitici per le organizzazioni, oltre che della lingua inglese.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

I laureati dovranno dimostrare di possedere conoscenze e capacità di comprensione che amplino e potenzino quelle tipicamente associate al primo ciclo e consentano di elaborare e applicare idee originali, soprattutto in un contesto professionale-applicativo e di indagine. I principali elementi caratterizzanti sono i seguenti:
1. Conoscenza di base delle aree tematiche della psicologia del lavoro e delle organizzazioni in accordo con il profilo psicologico condiviso dalla comunità scientifica.
2. Conoscenze avanzate delle più recenti teorie, tecniche e strumenti della psicologia del lavoro e delle organizzazioni.
3. Conoscenza dei diversi approcci e paradigmi in un'ottica clinica-organizzativa.

Per raggiungere tali risultati i diversi insegnamenti si propongono di integrare modalità didattiche tradizionali a metodi attivi e partecipativi - sotto forma di laboratori, lavori di gruppo ed esperienze pratiche sul campo che affiancheranno corsi di preparazione teorica e pratica nei quali verranno utilizzati libri di testo avanzati e articoli scientifici relativi ai temi d'avanguardia nel campo di studi. Tutti gli insegnamenti della prima annualità sono volti a promuovere il consolidamento della formazione di base, con particolare riferimento ai seguenti:
- Psicologia dei gruppi
- Psicologia per le organizzazioni
- Psicologia per l'intervento in organizzazione
- Metodologia della ricerca quantitative in organizzazione
- Metodologia della ricerca qualitative in organizzazione
- Psicodinamica della vita organizzativa
- Teorie psicologiche e modelli psicometrici per la psicologia del consumatore.

Gli studenti alla conclusione del primo anno dovranno essere in grado di: redigere relazioni sulle dinamiche di gruppo, progetti di ricerca e di sviluppo organizzativo; svolgere un'adeguata analisi della domanda del committente, padroneggiare la metodologia quali-quantitativa che comporta la realizzazione di questionari, interviste e focus group; svolgere l'analisi dei dati e la lettura dei risultati ottenuti. Il raggiungimento di questi obiettivi formativi sarà verificato attraverso relazioni individuali e di gruppo, esercitazioni e simulazioni in aula, prove in itinere.

Ciascuna prova d'esame, come desumibile dalle schede relative a ciascun insegnamento, è concepita in modo da valutare le conoscenze e la comprensione dello studente in maniera funzionale agli obiettivi del corso. In particolare per gli insegnamenti mirati a consolidare la formazione di base la valutazione si propone di saggiare l'acquisizione delle conoscenze e della capacità di articolare riflessioni integrate su di esse, in una prospettiva critica.

La formazione verrà poi completata nella seconda annualità attraverso gli insegnamenti specifici di psicologia del lavoro e delle organizzazioni in base a due indirizzi: il primo orientato alla Gestione delle risorse umane che propone gli insegnamenti di Psicologia della gestione delle risorse umane, Psicologia della formazione e dell'orientamento, Scienze cognitive e organizzazioni, il laboratorio di Economia aziendale; il secondo indirizzo sarà orientate alla salute occupazionale e prevede gli insegnamenti di Psicologia della salute occupazionale, Comportamenti disfunzionali e violenza in organizzazione, Ergonomia e un laboratorio obbligatorio di Medicina del lavoro.
Entrambi gli indirizzi prevedono l'insegnamento di Diritto del lavoro e modelli analitici per le organizzazioni.

L'area della gestione delle risorse umane rappresenta la componente del percorso più orientata a formare laureati rispetto alle conoscenze e competenze necessarie per contribuire allo sviluppo delle persone e delle organizzazioni, con il contributo delle scienze cognitive allo studio delle organizzazioni
Rientrano in quest'area le declinazioni della psicologia del lavoro e delle organizzazioni riconducibili sia alle pratiche di selezione del personale, formazione ai comportamenti organizzativi, valutazione della prestazione, individuazione/promozione di politiche di sviluppo professionale.
Gli studenti alla conclusione del secondo anno dovranno essere in grado di simulare sessioni di selezione del personale, progettare interventi di orientamento, formazione e valutazione delle prestazioni. Gli obiettivi di apprendimento saranno valutati attraverso esercitazioni d'aula, simulazioni e role playing, relazioni individuali e di gruppo, prove in itinere.
Le prove d'esame, come desumibile dalle schede relative a ciascun insegnamento, è concepita in modo da valutare le conoscenze e la comprensione dello studente in maniera funzionale agli obiettivi del corso con attenzione ai contenuti sia teorici, sia applicativi.

L'area della promozione della salute occupazionale, della sicurezza sul posto di lavoro e della prevenzione dei comportamenti disfunzionali e violenti in rappresenta la componente del percorso orientata a formare profili professionali richiesti dal mondo del lavoro con riferimento alle azioni di prevenzione del disagio lavorativo ma anche di promozione di ambienti di lavoro ergonomicamente adeguati, motivanti e caratterizzati da un clima positivo. Rientrano in quest'area le declinazioni della psicologia del lavoro e delle organizzazioni riconducibili: alla promozione della salute organizzativa, alla valutazione dello stress lavoro-correlato (fattori di rischio psico-sociale, burnout, mobbing, etc.), alla prevenzione di comportamenti disfuzionali e violenti in organizzazione, all'attenzione per l'ambito ergonomico e all'individuazione di linee di possibile miglioramento della qualità degli ambienti di lavoro.
Gli studenti alla conclusione del secondo anno dovranno essere in grado di progettare interventi di promozione della salute occupazionale e progetti di valutazione dello stress lavoro correlato. Dovranno altresì sapersi orientare nella promozione e nell'intervento in caso di episodi di violenza nei contesti di lavoro.
Gli obiettivi di apprendimento saranno valutati attraverso esercitazioni d'aula, simulazioni e role playing, relazioni individuali e di gruppo, prove in itinere.
Le prove d'esame, come desumibile dalle schede relative a ciascun insegnamento, è concepita in modo da valutare le conoscenze e la comprensione dello studente in maniera funzionale agli obiettivi del corso con attenzione ai contenuti sia teorici, sia applicativi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

La finalità professionalizzante si orienta a promuovere la formazione di competenze pertinenti con le declinazioni applicative della disciplina, con particolare riferimento alla lettura critica di casi e alla progettazione di interventi nell'ambito della gestione delle risorse umane anche attraverso la formazione e l'orientamento. La capacità di applicare conoscenza e comprensione, rispetto a quest'area, si articola con riferimento ai seguenti aspetti:
- tecniche e strumenti di intervento nelle organizzazioni nell'ambito della gestione delle risorse umane e dello sviluppo delle competenze trasversali;
- elementi di progettazione, realizzazione e valutazione di disegni di ricerca e ricerca/azione nell'ambito della gestione delle risorse umane;
- elementi di progettazione, realizzazione e valutazione degli interventi psicologici di gestione delle risorse.
La verifica delle capacità di applicare conoscenza e comprensione rispetto a quest'area sarà realizzata attraverso modalità d'esame capaci di privilegiare l'emergere della componente di declinazione professionale degli apprendimenti, prevedendo:
- descrizione di metodi, tecniche e strumenti di gestione delle risorse umane e/o sviluppo organizzativo;
- commenti a casi di gestione delle risorse umane e di sviluppo organizzativo;
- progettazione di interventi di gestione delle risorse umane e di sviluppo organizzativo;
- analisi critica di pratiche di gestione delle risorse umane e di sviluppo organizzativo.

Rispetto all'area della Gestione delle risorse umane, la finalità professionalizzante si orienta a promuovere la formazione di competenze pertinenti con le declinazioni applicative della disciplina, con particolare riferimento alla lettura critica di casi e alla progettazione di interventi nell'ambito della gestione delle risorse umane anche attraverso la formazione e l'orientamento. La capacità di applicare conoscenza e comprensione, rispetto a quest'area, si articola con riferimento ai seguenti aspetti:
- tecniche e strumenti di intervento nelle organizzazioni nell'ambito della gestione delle risorse umane e dello sviluppo delle competenze trasversali;
- elementi di progettazione, realizzazione e valutazione di disegni di ricerca e ricerca/azione nell'ambito della gestione delle risorse umane;
- elementi di progettazione, realizzazione e valutazione degli interventi psicologici di gestione delle risorse.

Gli strumenti didattici a disposizione dei docenti per verificare la capacità di applicare i contenuti riguardano: relazioni individuali e di gruppo, role playing e simulazioni in aula, esercitazioni individuali e di gruppo, prove in itinere.

Rispetto all'area della Salute occupazionale, la finalità professionalizzante si orienta a promuovere la formazione di competenze pertinenti con le declinazioni applicative della disciplina in tema di promozione della salute occupazionale,del benessere lavorativo, della sicurezza e dell'ergonomia del lavoro e della prevenzione dei comportamenti violenti e disfunzionali in organizzazione, con particolare riferimento alla lettura critica di casi e alla progettazione di interventi. La capacità di applicare conoscenza e comprensione, rispetto a quest'area, si articola con riferimento ai seguenti aspetti:
- tecniche e strumenti di intervento nelle organizzazioni nell'ambito della promozione della salute occupazionale,del benessere lavorativo, dell'ergonomia e della prevenzione della violenza e dei comportamenti disfuzionali al lavoro;
- elementi di progettazione, realizzazione e valutazione di disegni di ricerca e ricerca/azione nell'ambito della promozione della salute occupazionale, del benessere lavorativo, dell'ergonomia e della prevenzione della violenza e dei comportamenti disfuzionali al lavoro;
- elementi di progettazione, realizzazione e valutazione degli interventi psicologici di promozione della salute occupazionale,del benessere lavorativo, dell'ergonomia e della prevenzione della violenza e dei comportamenti disfuzionali al lavoro.

Gli strumenti didattici a disposizione dei docenti per verificare la capacità di applicare i contenuti riguardano: relazioni individuali e di gruppo, role playing e simulazioni in aula, esercitazioni individuali e di gruppo, prove in itinere.

Autonomia di giudizio: 

I laureati saranno accompagnati a sviluppare la capacità di integrare le conoscenze e di gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle proprie conoscenze e valutazioni.
I principali elementi caratterizzanti sono i seguenti:
1. capacità di lettura e revisione critica di ricerche e di pratiche, di comprensione del loro stato di avanzamento, di valutazione dei risultati ottenuti alla luce delle prospettive tipiche della psicologia applicata ai contesti di lavoro;
2. possesso di competenze di base nella ricerca e nell'analisi critica della letteratura scientifica della psicologia applicata ai contesti di lavoro;
3. conoscenza delle conseguenze etiche, morali, normative e sociali delle ricerche e dei conseguenti sviluppi delle scienze umane e della psicologia applicata ai contesti di lavoro.
Per ottenere questi risultati il corso si propone di presentare agli studenti le metodologie di raccolta ed interpretazione critica degli studi e delle pratiche della comunità scientifica e professionale di riferimento. L'autonomia di giudizio verrà valutata in modo particolare nella prova finale.

Abilità comunicative: 

I laureati dovranno essere capaci di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie idee, le proprie ipotesi e riflessioni, le conclusioni cui sono pervenuti, nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non.
I principali elementi caratterizzanti sono i seguenti:
1. saper organizzare sistematicamente relazioni e articoli scientifici;
2. saper comunicare efficacemente in forma scritta;
3. saper presentare oralmente sia in contesti formali che informali;
4. saper elaborare e proporre critiche costruttive alle presentazioni altrui;
5. saper gestire efficacemente la relazione comunicativa
6. saper comprendere le richieste dei diversi interlocutori, approfondendo attraverso domande mirate.
Per sviluppare queste abilità il corso si propone di offrire agli studenti occasioni per apprendere le modalità con le quali la comunità scientifica e professionale comunica ipotesi, metodologie, strumenti, risultati, conclusioni. Gli studenti avranno altresì occasione di partecipare a esperienze di ricerca e di pratica e di procedere alla presentazione di progetti (in forma scritta e orale).
La verifica dell'acquisizione di abilità comunicative avverrà trasversalmente ai diversi insegnamenti attraverso la valutazione delle modalità di presentazione scritta e orale dei temi assegnati. Ulteriore momento di verifica sarà rappresentato dalle prove di esame e dalla prova finale.

Capacità di apprendimento: 

I laureati dovranno aver sviluppato le capacità di apprendimento che consentano loro di continuare ad apprendere in modo auto-diretto e autonomo.
I principali elementi caratterizzanti sono i seguenti:
1. saper riflettere sul proprio stile di pensiero, sui metodi di lavoro propri e del gruppo professionale di riferimento e disporre della capacità di proporre i necessari correttivi al processo decisionale e operativo;
2. saper riconoscere il bisogno di apprendimento continuo che caratterizza il percorso dello Psicologo professionale e saper individuare modalità adeguate per rispondere a tale bisogno.
Per ottenere queste conoscenze e competenze il corso si propone sia di organizzare gli insegnamenti facendo ricorso a momenti di didattica attiva, sia di offrire corsi avanzati al fine di incrementare ulteriormente la capacità di utilizzare in piena autonomia gli strumenti (banche dati, risorse informatizzate, accesso alle comunità di pratica) che gli consentano un aggiornamento continuo rispetto alla prassi e alle teorie di riferimento. Il corso si propone inoltre di avvicinare gli studenti ai luoghi di aggregazione scientifica e di stimolare la partecipazione a momento di informazione/formazione quali quelli rappresentati da incontri/convegni realizzati in ambito accademico e non. La verifica sarà effettuata attraverso gli esami curriculari e soprattutto attraverso la prova finale.

Prova finale

Caratteristiche della prova finale: 

Dopo aver superato tutte le verifiche delle attività formative incluse nel piano di studio lo studente, indipendentemente dal numero di anni di iscrizione all'università, è ammesso a sostenere la prova finale, la quale consiste nella preparazione e discussione di una tesi individuale o di piccolo gruppo. Nella elaborazione delle tesi di piccolo gruppo i candidati dovranno presentare elaborati distinti in ogni loro elemento.
La tesi è un elaborato originale che testimonia la padronanza delle conoscenze e competenze acquisite nel corso di studio. La tesi viene preparata sotto la supervisione di un docente ufficiale del Dipartimento o afferente al Corso di Laurea, a meno di specifica autorizzazione da richiedersi al Consiglio di corso di laurea motivatamente e specificando la natura della dissertazione, che funge da relatore.
La tesi viene valutata in un esame finale da una commissione nominata secondo quanto disposto dal Regolamento di Dipartimento. La valutazione conclusiva della carriera dello studente dovrà tenere conto delle valutazioni riguardanti le attività formative precedenti e la prova finale.