SCIENZE DELLE RELIGIONI

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2020/2021
Codice del corso di studio: 
2603M21
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea: 
LM-64 - Classe delle lauree magistrali in Scienze delle religioni
Dipartimento di afferenza: 
STUDI STORICI
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano

Insegnamenti

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Obiettivi formativi

La Laurea Magistrale si presenta come l'innovativo esito progettuale di una consolidata tradizione di studi storico-religiosi propria dell'Ateneo torinese, e intende proporre un approccio interdisciplinare in grado di integrare la prospettiva storica con quella antropologica, filosofica, giuridica, letteraria, politologica e sociologica. Il corso di studio intende pertanto formare specialisti dotati di appropriati strumenti necessari ad analizzare e comprendere il fenomeno religioso nella complessità dei suoi aspetti, nonché a coglierne le continue interazioni con le dinamiche sociali e politiche. L'acquisizione di questi strumenti oggi risulta indispensabile non solo per comprendere le trasformazioni del mondo contemporaneo ma anche per rispondere, attraverso la creazione di specifiche figure professionali, alla necessità di organizzare e gestire (a livello di comunità locali, nazionali ed internazionali) complesse strategie di mediazione socio-culturale rese necessarie dal sempre più frequente confronto (tanto in ambito pubblico quanto in ambito privato) fra le espressioni di differenti tradizioni religiose. Anche in questa prospettiva, i laureati dovranno rafforzare le proprie conoscenze di almeno una lingua straniera oltre all'italiano, in forma scritta e orale.
In coerenza a tali obiettivi, si prevede una triplice articolazione, corrispondente alle finalità proprie del corso di laurea magistrale:

- formazione di base comune sulle discipline storico-religiose, assicurata da una solida conoscenza dei fattori salienti e dell'evoluzione della storia religiosa dall'antichità all'epoca contemporanea, nonché delle fonti nelle quali le religioni si sono espresse e si esprimono;
- analisi e verifica delle potenzialità dei diversi approcci disciplinari ed ermeneutici (antropologici, filosofici, giuridici, politologici, psicologici, sociologici) applicati ai fenomeni religiosi;
- approfondimento di singole tradizioni religiose antiche e moderne, da realizzarsi anche attraverso un'adeguata conoscenza di discipline linguistico-filologiche opportunamente proposte fra le attività affini e integrative.

Le specifiche competenze verranno acquisite attraverso la frequenza di un ciclo biennale di lezioni frontali e laboratori di formazione tenuti da docenti appartenenti a specifici settori scientifico-disciplinari; a ciò si aggiungeranno possibili esperienze formative organizzate in collaborazione con enti pubblici e privati che operano nel raggio d'azione e d'interesse che si incrocia con gli scopi del Corso di Laurea magistrale.
Il dottore magistrale dovrà dimostrare, in sede di esami di profitto e di laurea, di aver acquisito una buona padronanza del metodo scientifico e di possedere le competenze necessarie attinenti ai diversi aspetti e approcci sia nello studio del fenomeno religioso sia nei suoi risvolti di applicazione pratica.

Per osservare concretamente le ricadute e le applicazioni delle conoscenze acquisite, nonché per completare in chiave professionalizzante il percorso formativo, il corso prevederà anche laboratori finalizzati ad approfondire le diverse opportunità professionali coerenti con il corso di studio e a stabilire contatti in vista dell'inserimento nel mondo del lavoro, ed eventualmente prevederà qualificate esperienze di tirocinio e stage.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Il laureato in Scienze delle religioni:
- possiede una conoscenza critica approfondita dei fenomeni religiosi considerati nel loro sviluppo storico e nelle loro attuali manifestazioni, dell’evoluzione del dibattito storiografico e delle diverse metodologie di approccio al tema;
- conosce le tecniche di euristica e di analisi delle fonti ed è in grado di analizzarle criticamente;
- è in grado di valutare, con gli strumenti forniti dalle scienze umane, l'incidenza culturale, sociale e normativa del fenomeno religioso nel mondo contemporaneo.
Modalità didattiche: le competenze di cui sopra saranno acquisite prevalentemente attraverso la partecipazione ai corsi frontali e alle discussioni seminariali, e verificate attraverso eventuali esercitazioni e l'esame, scritto o orale, al termine dei singoli corsi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Il laureato in Scienze delle religioni:
- sa analizzare le credenze e le pratiche religiose dell'ambito prescelto e valutarne l'impatto sulla società, identificando concretamente le domande, operative o di ricerca, a cui di volta in volta si proporrà di dare risposta;
- sa assistere le organizzazioni pubbliche o private nella progettazione di attività volte a promuovere l'integrazione e la comprensione reciproca fra le persone aderenti a diverse confessioni religiose.
Le capacità in oggetto saranno acquisite, oltre che attraverso la frequenza ai corsi e ai seminari,
anche attraverso la partecipazione a laboratori o tirocini e stage in vista dell’inserimento nel mondo del lavoro.

Autonomia di giudizio: 

Il percorso di studi porrà sistematicamente gli studenti di fronte ad una pluralità di approcci e interpretazioni dei fenomeni religiosi del passato e del presente, incoraggiando il confronto fra letture differenti e, talvolta, anche divergenti. Inoltre svilupperà nello studente, attraverso il confronto e la discussione, l'attenzione alle implicazioni etiche, sociali e politiche dei problemi affrontati. Lo studio del fenomeno religioso attraverso metodologie distinte ma tra loro coordinate consentirà a ciascuno studente di individuare l'ambito applicativo specifico più consono ai propri interessi. Tutto questo contribuirà a stimolare nello studente l'elaborazione di una buona autonomia di giudizio, che sarà verificata nella partecipazione alle discussioni seminariali e nella tesi finale.

Abilità comunicative: 

Il laureato in Scienze delle religioni:
- sa comunicare in forma scritta e orale le conoscenze acquisite, utilizzando i diversi modelli e registri di comunicazione a seconda del pubblico e dei destinatari cui si rivolge, comprese le tecniche didattiche e di divulgazione;
- è in grado di dare forma ai risultati delle proprie ricerche, documentando in modo accurato e completo le informazioni su cui basa le proprie conclusioni e dando conto in modo critico delle metodologie e degli strumenti di indagine utilizzati;
- è in grado di porsi in relazione con persone di cultura diversa dalla propria e di favorire i processi di conoscenza e comprensione reciproca.
Modalità didattiche: attraverso relazioni scritte ed orali, si procederà a verificare la capacità di comunicazione scientifica, rivolta tanto a interlocutori specialisti quanto ad un pubblico di non specialisti.

Capacità di apprendimento: 

Il laureato in Scienze delle religioni:
- avrà maturato una specifica capacità critica nell'affrontare i problemi e avrà elaborato, soprattutto attraverso la redazione della tesi di laurea magistrale, un personale itinerario di lettura, di apprendimento e di ricerca, che gli permetterà di affrontare in modo autonomo, negli studi o nell'attività professionale successivi, l'ulteriore documentazione e approfondimento di specifici temi di interesse;
- sarà in grado di aggiornare le proprie conoscenze e metodologie di indagine con gli strumenti messi a punto dalla comunità scientifica, usando anche tecniche multimediali e consultando autonomamente la bibliografia internazionale.
Le capacità di impostazione di una ricerca, di utilizzazione appropriata degli strumenti bibliografici e delle banche dati disponibili sarà verificata soprattutto nel corso della stesura della tesi di laurea magistrale.

Prova finale

Caratteristiche della prova finale: 

La prova finale consiste nella redazione di una tesi di laurea magistrale che presenti i risultati di una ricerca elaborata in modo originale e condotta sotto la guida di un relatore secondo le modalità previste dal Regolamento Didattico del Dipartimento di Studi Storici.