SCIENZE DEL LIBRO, DEL DOCUMENTO, DEL PATRIMONIO CULTURALE

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2020/2021
Codice del corso di studio: 
2607M21
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea: 
LM-5 - Classe delle lauree magistrali in Archivistica e biblioteconomia
Dipartimento di afferenza: 
STUDI STORICI
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano

Insegnamenti

ARCHIVISTICO

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

BIBLIOTECONOMICO

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

PATRIMONIO CULTURALE

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea magistrale si correla compiutamente al contesto normativo vigente: Codice dei beni culturali e del paesaggio, D. lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e successivi aggiornamenti; insieme delle leggi regionali, con particolare riferimento alla Legge regionale 1 agosto 2018, n. 11, Disposizioni coordinate in materia di cultura della Regione Piemonte; quadro normativo delineato dal decreto del Ministro per i Beni culturali che istituisce presso il Ministero gli elenchi relativi alle diverse professioni non ordinistiche, tra cui quella dell'Archivista e del Bibliotecario (D.M. 20 maggio 2019, Procedura per la formazione degli elenchi nazionali di archeologi, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, antropologi fisici, esperti di diagnostica e di scienza e tecnologia applicate ai beni culturali e storici dell'arte, in possesso dei requisiti individuati ai sensi della legge 22 luglio 2014, n. 110) e relativo Regolamento (D.M. 244/2019). Questi provvedimenti, a partire in primo luogo dal Codice, regolano nel loro insieme le attività connesse a conservare, conoscere, descrivere, gestire, comunicare e valorizzare il patrimonio archivistico e librario pubblico e privato. Il Corso di Laurea magistrale, nella sua articolata configurazione, interpreta il concetto di "patrimonio" secondo una prospettiva ampia, inserita nelle rispettive tradizioni disciplinari e contestualmente aperta alla elaborazione delle prospettive "trasversali" emergenti, includendo dunque tutte le diverse tipologie di oggetti documentari indipendentemente dal supporto materiale, analogico o digitale, in cui si essi si concretizzano. Il Corso di Laurea magistrale, inoltre, tenendo conto della evoluzione della riflessione scientifica nazionale ed internazionale, elabora e sviluppa significative aperture di natura interdisciplinare, che riguardano le connessioni con l'ambito della cultura editoriale, storica e contemporanea; le attività di promozione del libro e della lettura; l'uso consapevole delle culture e delle tecnologie digitali, nello scenario delle Digital Humanities; la convinta apertura al campo delle scienze sociali, per quanto attiene sia agli aspetti connessi alla gestione delle istituzioni documentarie che alla valutazione delle esigenze informative dei nuovi pubblici, e dunque alle politiche ed alle strategie di audience engagement ed audience development. Queste linee di apertura e di sviluppo, tuttavia, rimangono saldamente radicate nell'alveo della tradizione umanistica, auspicandone una piena e condivisa legittimazione nella realtà culturale e documentaria di oggi e dei prossimi anni. Il Corso di Laurea magistrale è orientato alla formazione di figure professionali in grado di operare negli ambienti organizzativi esistenti (archivi, biblioteche, istituzioni culturali e documentarie, ambiti della "filiera" del libro), disponendo altresì di competenze che consentano una analisi innovativa e critica di questi stessi ambienti, a livello generale e nella concretezza delle specifiche dinamiche territoriali ed organizzative. In questo modo verranno garantite le condizioni per un rapporto circolare ed interagente tra evoluzione dei contesti documentari ed evoluzioni dei profili formativi, in grado di adeguarsi alle trasformazioni paradigmatiche qui sinteticamente richiamate. Il Corso di Laurea magistrale, a partire da queste premesse, qualifica come proprio obiettivo quello di formare professionisti degli archivi, delle biblioteche, delle istituzioni in senso lato documentarie che posseggano:

- solide competenze, teoriche, metodologiche ed applicative, di natura archivistica, bibliografica, biblioteconomica, che consentano una corretta conoscenza, conservazione, gestione e comunicazione dei patrimoni degli archivi, delle biblioteche, delle istituzioni documentarie, di qualunque tipologia e su qualunque supporto (documenti di interesse storico ed amministrativo; fondi documentari manoscritti ed a stampa; collezioni bibliografiche e di oggetti digitali);
- una adeguata conoscenza della dimensione storica della genesi e della stratificazione dei patrimoni archivistici e librari, e dei loro aspetti paleografici, diplomaticisti, storici, archivistici, bibliografici e biblioteconomici;
- le competenze teoriche e metodologiche per conoscere ed organizzare insiemi documentari riferiti al patrimonio culturale in quanto sistema documentario complesso;
- una conoscenza consapevole e critica di principi, standard, regole di rappresentazione documentaria, anche in ambiente digitale;
- la capacità di utilizzare correttamente gli strumenti informatici necessari per l'organizzazione documentaria dei patrimoni e per la gestione dei servizi, includendo la comunicazione consapevole dei contenuti documentari nel Web, e la conoscenza di base dei principi dell'Open Access;
- le competenze di base per gestire attività di conoscenza, gestione, comunicazione, promozione del libro e della lettura;
- una buona conoscenza dei principi e delle tecniche di gestione, marketing e valutazione dei servizi, inclusa la valutazione della ricerca scientifica, l'analisi dei pubblici di riferimento, con particolare attenzione al coordinamento dell'impiego di risorse finanziarie, tecnologiche, umane;
- una buona conoscenza di almeno un'altra lingua dell'Unione europea.

Le attività formative del Corso di Laurea magistrale sono organizzate per strati concentrici, i più centrali dei quali si fondano sulle discipline archivistiche, paleografiche, diplomatistiche, bibliografiche e biblioteconomiche, nella loro complessa ed articolata dimensione storica, teorica, metodologica, applicativa (Scienze del libro, degli archivi e dell'immagine). Intorno a questo nucleo si sviluppano poi una serie articolata di contesti e di possibili "percorsi", differenziati sulla base delle specificità disciplinari, e che riguardano, per l'area archivistica, la cultura storico-istituzionale (Storia e istituzioni), per il settore biblioteconomico quella letteraria e filologica (Discipline filologico-letterarie e linguistiche), per ambedue quelle tecno-informatica ed organizzativa (Discipline scientifiche, tecnologiche ed economico-giuridiche). Inoltre ulteriori espansioni concettuali e metodologiche saranno rese disponibili con corsi riferiti agli ambiti economico-giuridico, sociologico, comunicativo e demo-etno-antropologico, filosofico e geografico. Una particolare attenzione, attraverso la definizione di un percorso specifico, verrà dedicata alle metodologie di trattamento dei sistemi documentari complessi, cioè all'insieme degli "oggetti", che compongono il patrimonio culturale, secondo un'ottica che tenga conto, come si scrive nella Convenzione di Faro, che il «diritto all'eredità culturale è inerente al diritto a partecipare alla vita culturale». L'obiettivo, per questo percorso che è evidentemente parte integrante del Corso di Laurea magistrale, è formare figure di operatori con avanzate competenze interdisciplinari (metodologiche, scientifiche ed operative) in grado di analizzare e valorizzare l'articolato patrimonio culturale territoriale in chiave di sviluppo locale e di apertura verso l'esterno. Questo orientamento, nel dibattito scientifico attuale, trova un suo interessante e ormai sufficientemente solido radicamento nelle prospettive di "convergenza" tra istituzioni documentarie, fisiche e digitali, discusse a livello internazionale, negli ambiti LAM - Libraries, Archives, Museums e per l'Italia MAB - Musei Archivi Biblioteche, e si collega alla esigenza di rappresentare entità e relazioni intercorrenti tra oggetti documentari eterogenei, insita ad esempio nella tecnologia innovativa dei Linked Open Data e nella prospettiva generale del trasferimento dei contenuti digitali nel Web semantico.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Al termine del percorso formativo il laureato magistrale in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale possiede conoscenze approfondite e dettagliate sui principi, i metodi e le tecniche dell'Archivistica e della Biblioteconomia, secondo una prospettiva evolutiva, comparativa, interdisciplinare, e le competenze necessarie per conservare, selezionare, ordinare, descrivere, indicizzare, gestire, comunicare libri, documenti, archivi, biblioteche, patrimonio culturale, con attenzioni specifiche ai modelli della produzione editoriale, alla promozione della lettura, alle connessioni con il campo delle Digital Humanities. Il nucleo comune a tutti i percorsi include solide conoscenze relative a:

- dimensione storica della genesi, stratificazione, organizzazione dei complessi documentari archivistici, bibliografici, biblioteconomici, manoscritti ed a stampa, su qualsiasi forma e supporto, inclusi quelli aggregati in sistemi complessi estesi al patrimonio culturale nel suo insieme;
- modelli, principi, standard, tecniche di rappresentazione, anche in ambiente digitale;
- capacità d'uso delle culture e degli strumenti informatici necessari per l'organizzazione documentaria e la comunicazione dei patrimoni;
- principi, metodi e tecniche di valutazione dei servizi di archivi e biblioteche, di analisi dei pubblici di riferimento, con particolare attenzione al coordinamento dell'impiego di risorse finanziarie, tecnologiche, umane;
- una lingua dell'Unione europea, con attenzione particolare al lessico specifico delle discipline archivistiche e biblioteconomiche;

Il laureato magistrale in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale, in relazione alla configurazione del Corso di Laurea magistrale, dispone inoltre di conoscenze approfondite relative a:

- Percorso archivistico: caratteristiche del contesto storico-istituzionale, culturale e giuridico di produzione, gestione, trasmissione e conservazione degli archivi; modelli, metodi, tecniche connesse con lo studio, l'organizzazione, la comunicazione di beni archivistici;
- Percorso biblioteconomico: modelli di produzione dei testi e dei libri in ambiente editoriale, finalizzate alla gestione, comunicazione, promozione del libro e della lettura;
- Percorso patrimonio culturale: modelli, metodi, tecniche connesse con lo studio, l'organizzazione, la comunicazione di aggregati documentari riferiti al patrimonio culturale in quanto sistema complesso, secondo principi di gestione tendenzialmente integrata.

Tali risultati saranno raggiunti mediante lezioni frontali, percorsi formativi svolti in biblioteche, archivi, istituti documentari e culturali in cui sono previste parte delle lezioni, e presso i quali gli studenti potranno effettuare laboratori, stage, tirocini. Le competenze sono verificate con esami di profitto e prove di valutazione scritte e orali; prove tecnico-pratiche (catalogazione; gestione delle collezioni bibliografiche; ordinamento di insiemi documentari archivistici; utilizzo di ambienti informatici di rappresentazione documentaria, etc.), prova di valutazione finale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Il laureato magistrale in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale, alla fine del percorso di studio, sa applicare le conoscenze e le competenze acquisite, secondo una prospettiva interdisciplinare:

- alla conservazione, gestione e valorizzazione dei complessi documentari archivistici, bibliografici, biblioteconomici;
- all'analisi critica dei documenti, ed alla edizione delle fonti testuali e documentarie;
- alla conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale organizzato in sistemi complessi;
- alla rappresentazione dei contenuti informativi del libro, del documento, degli archivi, del patrimonio culturale in ambiente digitale;
- agli ambienti editoriali ed organizzativi che operano nel campo della produzione del libro e della promozione della lettura.

La capacità di applicare le conoscenze e le competenze è acquisita attraverso la frequenza ai corsi ed alla riflessione critica derivante dallo studio individuale. Particolare rilievo verrà attribuito alle attività laboratoriali; al confronto con professionisti dei settori archivistico, biblioteconomico e del patrimonio culturale, e degli ambienti della "filiera del libro"; alle occasione di applicazione derivanti da esperienze di studio o di tirocinio all'estero. Le conoscenze e le competenze sono valutate con le prove d’esame, al termine delle singole esperienze laboratoriali e con la prova finale.

Autonomia di giudizio: 

Il laureato magistrale in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale:

- sa effettuare autonomamente l’analisi dei casi per applicare efficacemente le competenze;
- sa analizzare i casi complessi e individuare il proprio ambito di competenza e quello di eventuali altre figure professionali con cui sviluppare una collaborazione per la migliore gestione delle diverse tipologie di servizi e di attività;
- sa formulare giudizi autonomi, anche in base a informazioni incomplete, e sa proporre le soluzioni più adeguate per problemi connessi agli specifici settori professionali, in relazione con lo stato dell’arte del panorama scientifico nazionale e internazionale;
- sa utilizzare le conoscenze acquisite per la programmazione, gestione e valutazione dei diversi servizi ed attività riguardanti i patrimoni archivistici e biblioteconomici e del patrimonio culturale;
- sa programmare e gestire interventi di comunicazione del libro, del documento, degli archivi, del patrimonio culturale, individualmente o in forme di coordinamento tra i settori, promuovendo il dialogo tra istituti, pubblici e privati;
- sa affrontare le problematiche connesse alla gestione delle risorse umane.

Tali capacità sono acquisite durante la frequenza ai corsi, elaborate con lo studio individuale, applicate con le esperienze laboratoriali, verificate con la valutazione dei singoli corsi di insegnamento, dei laboratori e dei tirocini, della prova finale.

Abilità comunicative: 

Il laureato magistrale in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale:

- sa comunicare in forma scritta e orale, utilizzando il linguaggio tecnico e scientifico proprio delle specifiche tradizioni disciplinari, in funzione dei diversi contesti;
- sa produrre correttamente un testo scientifico, finalizzandone l’elaborazione a pubblicazioni scientifiche del proprio ambito disciplinare e professionale;
- sa utilizzare i principali strumenti della comunicazione digitale, sviluppandone le implicazioni inclusive e partecipative;
- sa differenziare il registro della comunicazione in funzione del pubblico, sapendo distinguere i diversi contesti in funzione dei quali modulare i lessici specialistici ed il linguaggio naturale;
- sa utilizzare efficacemente un’altra lingua della UE, per le diverse finalità connesse alla comunicazione dei contenuti.

Strumenti didattici: la capacità di produrre testi professionali comunicati attraverso i diversi canali (descrizioni e rapporti tecnici; documenti progettuali; strumenti di mediazione documentaria; testi ed ambienti destinati ai social media ed al Web) è acquisita con corsi di insegnamento specifici ed applicata con la partecipazione a laboratori e stage. Viene verificata con le prove d’esame dei corsi e con la realizzazione della tesi di laurea.

Capacità di apprendimento: 

Il laureato magistrale in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale:

- ha le capacità per utilizzare le conoscenze acquisite in un successivo percorso formativo, finalizzato a affinare le abilità di ricerca scientifica o professionalizzanti; sa formarsi per superare eventuali test di ingresso; sa come prepararsi per affrontare concorsi pubblici per l'inserimento nel mondo del lavoro in istituzioni pubbliche o colloqui di lavoro per l'inserimento nel settore privato;
- è capace di giudicare il proprio grado di conoscenza di uno specifico ambito e di recuperare i mezzi e le modalità più adeguate per colmare le eventuali lacune;
- monitora il proprio livello di aggiornamento e conosce i principali punti di riferimento (istituzioni pubbliche; associazioni professionali, nazionali e internazionali; organismi deputati alla formulazione di standard) presso i quali individuare ed acquisire le principali fonti di aggiornamento professionale;
- conosce gli strumenti di informazione del proprio settore disciplinare e di quelli ad esso correlati (editoria specializzata; letteratura periodica scientifica e professionale; strumenti, piattaforme ed ambienti di comunicazione digitale).
- conosce le caratteristiche e le funzionalità dei principali strumenti informatici e di comunicazione digitale;
- conosce le principali società scientifiche, le associazioni professionali, le associazioni culturali che promuovono la conoscenza, tutela e la valorizzazione del libro, del documento, del patrimonio culturale e ne segue le attività, inclusi gli incontri di formazione e aggiornamento.

Queste competenze verranno acquisite attraverso le diverse attività, caratterizzanti, affini ed integrative e attraverso attività laboratoriali erogate all'interno del Corso di Laurea magistrale. La verifica delle competenze verrà effettuata principalmente avvalendosi delle prove di esame, che saranno organizzate in modo da valutare in modo appropriato il grado di consapevolezza e di autonomia conseguito dallo studente nella elaborazione dei propri livelli di apprendimento. Un ulteriore strumento di verifica sarà costituito dalla prova finale.

Prova finale

Caratteristiche della prova finale: 

La prova finale consiste nella presentazione e discussione in seduta pubblica dinanzi ad apposita commissione di una tesi scritta, elaborata in modo originale, nella quale lo studente dimostri il possesso di capacità critiche e di autonomia nello svolgimento di una ricerca su un argomento specifico, coerente con il corso di studio e con le possibilità occupazionali sotto la guida di un relatore ed eventualmente, un correlatore. L’elaborazione della prova finale avverrà in stretta connessione funzionale con altre qualificate attività riconducibili a tirocini o percorsi formativi rilevanti per l'inserimento nel mondo del lavoro, svolte dal candidato.