DIRITTO AGROALIMENTARE

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2020/2021
Codice del corso di studio: 
0704L31
Tipo di corso: 
Laurea
Classe di laurea: 
L-14 - Classe delle lauree in Scienze dei servizi giuridici
Dipartimento di afferenza: 
GIURISPRUDENZA
Durata in anni: 
3
Crediti: 
180
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano

Insegnamenti

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea in Diritto agroalimentare ha l'obiettivo di formare una figura professionale giuridica intermedia in rapporto tanto alle esigenze di determinati settori produttivi (in particolare media e piccola impresa), quanto a quelle dell'ambito pubblico (Stato e Ministeri, enti pubblici, agenzie, ASL ecc.).

Al fine di conseguire tali obiettivi il Corso fornisce - affiancando allo studio del diritto positivo (nazionale, sopranazionale europeo e comparato) quello costituito da materie storico-filosofiche legate al diritto (le Storie del Diritto e la Filosofia del Diritto) - una solida preparazione relativa ai principali ambiti giuridici, correlata con l'apporto di alcune essenziali discipline di ambito agroalimentare (quali il diritto agrario, il diritto dell'ambiente, il diritto dei mercati agroalimentari).

Il percorso formativo inizia con un primo anno di formazione di base caratterizzato da una serie di insegnamenti istituzionali, sia più specificamente giuspositivi (Diritto Privato e Costituzionale), sia relativi agli approcci storici e filosofici al diritto, sia attinenti all'Economia Politica. Anche attraverso attività didattiche interattivo-seminariali (approfondimenti in relazione alla Politica agricola Comune), svolte all'interno dei singoli insegnamenti, vengono poi successivamente specificati ed approfonditi i diversi ambiti del diritto (amministrativo, commerciale, penale, comparato, internazionale ed europeo, del lavoro, ecc.), in connessione con lo studio di alcune discipline economico-finanziarie.
Il Corso di studi vede inoltre l'attivazione di insegnamenti unici nell'offerta didattica di Ateneo quale il diritto agrario (IUS/03), il diritto vitivinicolo (IUS/10), il diritto degli alimenti (IUS/05), il diritto civile dell'agricoltura (IUS/01) e il diritto dei mercati agroalimentari (IUS/01+IUS/10).
Attraverso il percorso delineato i laureati sono posti nelle condizioni di acquisire un corretto lessico giuridico (e degli elementi fondamentali delle scienze economiche), un approccio metodologico allo studio del diritto ed un solido bagaglio di nozioni e concetti in campo giuridico, pervenendo così a percepire anche attraverso il confronto tra legislazione, giurisprudenza e dottrina le diverse possibili interpretazioni ed implicazioni delle regole giuridiche e le loro ricadute socio-economiche. Ciò al fine di formare operatori del diritto in grado o di trattare direttamente le questioni loro sottoposte, o di smistarle a soggetti di altra o di più elevata qualificazione professionale.
Particolare attenzione è posta allo studio del diritto internazionale (IUS/13) e al diritto dell'Unione europea (IUS/14) nonché alla conoscenza di una lingua straniera, appare utile sottolineare che anche gli insegnamenti di base si caratterizzano per un'attenzione particolare dedicata all'interno dell'insegnamento al comparto agroalimentare. Particolare attenzione viene inoltre posta al diritto dell'ambiente che si caratterizza per una forte interrelazione con il comparto agro-alimentare.
Il Corso si differenzia dagli altri della stessa classe sia per l'obiettivo di formare una figura professionale giuridica intermedia dotata, allo stesso tempo, di una solida, articolata e duttile preparazione (con particolare riguardo anche alle capacità di autoriconversione professionale), sia in quanto intende corrispondere alle esigenze occupazionali di una specifica realtà economico-sociale propria della realtà italiana.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

I laureati sono chiamati ad acquisire una corretta metodologia di approccio al diritto, un solido impianto sistematico e di pulizia concettuale, la conoscenza dei principi e delle nozioni essenziali dei fondamentali settori del diritto, che consenta loro di comprendere e riordinare la legislazione; la giurisprudenza e la dottrina, rapportandole alle situazioni concrete sottoposte al loro esame. Ciò viene conseguito attraverso un percorso didattico che, fin dall'inizio, fornisce le competenze per districarsi tra i problemi legati alla logica del discorso giuridico (Filosofia del diritto, IUS/20) con capacità di analisi dello sviluppo economico europeo (Economa politica, SECS P/01) e della dinamica delle istituzioni europee (Diritto dell'unione europea, IUS/14) in un contesto internazionale (Diritto internazionale, IUS/15). Il corso di studi pone, inoltre, all'inizio del percorso gli insegnamenti base che sono di apertura ai principali settori del diritto: anzitutto, Diritto privato (IUS/01), Diritto costituzionale (IUS/08) e Diritto amministrativo (IUS/10), per poi approfondire i principali rami del diritto in una veste applicativa al settore agroalimentare, sviluppando le capacità di aggiornamento professionale e permanente. La metodologia didattica è essenzialmente quella della didattica a distanza sia sugli insegnamenti base che su quelli applicativi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

La capacità di applicare la conoscenza è garantita dal corso di studi con gli insegnamenti specificatamente dedicati al settore agroalimentare, in forza dei quali i laureati sono capaci di individuare norme, prassi, o decisioni, nazionali o delle istituzioni europee, in materia agricola, sapendone comprendere gli elementi rilevanti per i casi sottoposti alla loro attenzione. In particolare per il Diritto agrario (IUS/03) assume interesse la capacità di fruire delle norme di favore per il coltivatore diretto, o in genere per gli operatori agricoli e gli allevatori, o per le aziende di trasformazione. Il diritto civile dell’agricoltura (IUS/01), il Diritto vitivinicolo (IUS/10) e il Diritto dell’economia degli alimenti (IUS/05) forniscono al laureato le capacità giuridiche per assistere gli operatori della filiera agroalimentare nelle gestione delle imprese medio e piccole presenti nel territorio. Essi devono essere in grado di colloquiare congruamente con gli uffici amministrativi del settore agricolo, sia nazionale sia europei, inviando richieste di chiarimenti su norme e prassi delle rispettive amministrazioni, riuscendo a svolgere una proficua intermediazione, utilizzando correttamente gli strumenti di ricerca in ambito giuridico, sia cartacei (raccolte di legislazione, raccolte giurisprudenziali), sia multimediali (cd rom, siti giuridico-economici di internet, ecc.) e di relazionare sulle ricerche effettuate. Tali abilità sono rafforzate da un approccio interdisciplinare

Autonomia di giudizio: 

I laureati sono capaci di individuare - in particolare attraverso il confronto tra la legislazione e la giurisprudenza le diverse opzioni che scaturiscono dall'attività di interpretazione ed applicazione del diritto e, utilizzando in particolare l'apporto degli insegnamenti storici, filosofici ed economico-finanziari, sono nelle condizioni di percepire le conseguenze e ricadute sociali che le diverse interpretazioni in campo possono comportare. Essi sono in grado di prospettare ordinate ricostruzioni delle questioni affrontate, con attenzione ai profili di interdisciplinarità. Le articolazioni dei corsi ed, in particolare, l'esame finale (sia in forma di elaborato scritto, sia di esame, con programma apposito, su alcune discipline) sono specificamente rivolti a sviluppare l'autonomia di giudizio.

Abilità comunicative: 

I laureati sono in grado di presentare, secondo tecniche di corretta esposizione ed argomentazione, sia in forma scritta che orale, i problemi giuridici che risultano dai casi loro sottoposti, così come le possibili soluzioni, con le eventuali ricadute sul piano economico e sociale.
La formazione ottenuta permette loro di colloquiare sia con un uditorio specialistico, sia con un uditorio formato da non specialisti. L'addestramento alle abilità comunicative si raccorda anche, in particolare, alla valorizzazione dei profili metodologici di avvio alla logica ed al discorso giuridico, alla previsione di una serie di esami scritti, alle caratteristiche di chiara e sistematica ricostruzione di uno o più argomenti (di natura giuridica od economica) che caratterizzano l'esame di laurea.

Capacità di apprendimento: 

I laureati hanno acquisito - soprattutto attraverso forme di didattica attiva, in particolare nell'ambito dei corsi di secondo e terzo anno, e la redazione dell'elaborato finale (o la preparazione dell'esame conclusivo) - un apparato informativo, un sistema concettuale ed una metodologia di studio che permette loro, anche nel rapido mutare della normazione, di potersi aggiornare, valutando criticamente il contenuto e le potenzialità applicative delle nuove discipline. Tali qualità consentono pienamente anche l'eventuale approfondimento in ulteriori corsi di studio specialistici delle conoscenze e capacità già sviluppate.

Prova finale

Caratteristiche della prova finale: 

Lo studente dovrà predisporre e discutere un sintetico elaborato in una delle discipline studiate nel triennio oppure sostenere un esame finale, con programma apposito - concordato con i docenti, al fine di assicurare una perequazione nella quantità e qualità del carico didattico con l'altra modalità di prova finale - , relativo ad almeno due insegnamenti del Corso, non seguiti però nello stesso anno accademico. In relazione ad ambedue le modalità di tale prova finale saranno valutate l'appropriatezza lessicale, la correttezza di riferimenti del materiale consultato, la coerenza logica ed argomentativa, la capacità di inquadrare sinteticamente, con chiarezza e puntualità nella trattazione, le tematiche studiate.