AMMINISTRAZIONE E GESTIONE DIGITALE DELLE AZIENDE | Università di Torino

AMMINISTRAZIONE E GESTIONE DIGITALE DELLE AZIENDE

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2021/2022
Codice del corso di studio: 
1109M21
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea: 
LM-77 - Classe delle lauree magistrali in Scienze economico-aziendali
Dipartimento di afferenza: 
MANAGEMENT
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano

Insegnamenti

Anno di corso: Attività formative non assegnate a un anno di corso

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi specifici – influenzati da una conoscenza trasversale delle condizioni di applicazione delle nuove tecnologie digitali in un contesto di forte evoluzione - rappresentano la declinazione degli obiettivi generali della classe LM-77.
Con particolare riferimento al CdS proposto, i laureati devono acquisire una conoscenza e una padronanza del fenomeno della digital trasformation da contestualizzare alla disciplina dell’Economia aziendale, avvalendosi anche di strumenti giuridici, tecnologici, matematico-statistici, logici e economici. Più nello specifico, viene coniugato il know-how in materia aziendale con quello in ambito giuridico e tecnologico, in un’ottica sistemica e non meramente tecnica o settoriale, idonea ad identificare lo stato di salute dell’azienda e le sue potenzialità nel contesto della digital transformation. Pertanto, gli obiettivi formativi specifici riguardano il fenomeno azienda nel suo complesso: la comprensione dell’azienda passa necessariamente anche attraverso l’acquisizione di abilità giuridiche e informatiche occorrenti per la gestione dei nuovi modelli di business.
Seppur collocata in un contesto in forte cambiamento, il CdS intende l’azienda nella sua accezione tipica degli studi economico-aziendali, ossia come un sistema integrato di persone e di mezzi con problematiche di governance, programmazione e gestione del mutamento. Ne consegue che il laureato acquisisce una serie di competenze, abilità e conoscenze che gli permettono di affrontare gli aspetti di organizzazione, programmazione, gestione e rilevazione dell’azienda stessa, in una prospettiva anche internazionale e interculturale.
Proprio la prospettiva anche internazionale del management porta al riconoscimento dell’importanza della lingua inglese, seppur il CdS venga erogato in lingua italiana così da coinvolgere un maggior numero di studenti. Infatti, si individua come requisito d’accesso quello della conoscenza della lingua inglese ad un livello corrispondente al B2, come definito dal Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER).
Le competenze acquisite debbono permettere al laureato di rivestire posizioni di responsabilità sia nel governo dell’azienda sia nella sua amministrazione – attività certamente influenzate dalla digital transformation in atto. In aggiunta, il CdS permette di svolgere la libera professione per la quale, in un contesto digitale, si ha necessità di saper comprendere gli aspetti del cambiamento del contesto esterno, nonché le opportunità e le minacce che ne derivano.
Fatto questo inquadramento generale, gli OBIETTIVI SPECIFICI del CdS, da cui derivano i risultati di apprendimento attesi (disciplinari e trasversali) possono essere così descritti:
a) con riferimento al profilo di manager aziendale:
- conoscenza e comprensione della black box (l’azienda) secondo un approccio per funzioni e per processi in un contesto digitale e in forte cambiamento, per svolgere compiti professionali e direzionali di alto livello in ambiti strategici, gestionali e amministrativi;
- applicazione degli strumenti di organizzazione, gestione e rilevazione a nuovi modelli di business, con particolare riferimento alla pianificazione strategica e al controllo di gestione a supporto del processo decisionale, alla conduzione dell’attività di ricerca e sviluppo e della produzione, alla comunicazione economico-finanziaria per gli stakeholder, all’analisi finanziaria e alla gestione delle risorse finanziarie, nonché alla politica di marketing;
- conoscenza e comprensione dello stato di salute dell'azienda e della sostenibilità di una iniziativa imprenditoriale, sfruttando informazioni contabili ed extra-contabili;
- proattività, flessibilità e capacità di adattamento attraverso l’implementazione di pratiche di stakeholder engagement orientate al dialogo e al team building;
- gestione dei flussi informativi e delle dinamiche di interazione sociale all’interno dell'azienda e con i suoi stakeholder, elaborando e implementando piani di comunicazione con sensibilità anche ad aspetti di natura interculturale;
- adozione di una forma mentis multidisciplinare che permetta di affrontare e gestire il fenomeno della digital transformation in un'ottica complessiva;
- confronto e interazione con le diverse figure professionali operanti in azienda (aziendalisti, giuristi, informatici);
- organizzazione e gestione dei processi di sviluppo e di innovazione che interessano le diverse aree funzionali;
- impiego di un approccio volto al problem solving in un contesto mutevole;
- valutazione dei punti di forza e di debolezza dell'azienda, nonché delle minacce ed opportunità del suo contesto, in un’ottica manageriale;
- analisi e gestione dell’esposizione dell’impresa al rischio, collegato ai nuovi modelli di business digitale, anche con riferimento alle politiche di finanziamento;
b) con riferimento al manager degli affari legali della digitalizzazione:
- prendere decisioni inerenti il management digitale con piena consapevolezza delle ricadute giuridiche delle scelte gestionali compiute;
- analizzare e affrontare gli aspetti giuridici dei problemi che l’azienda digitale si trova ad affrontare (IT Law), nell’ambito dei rapporti negoziali con particolare riferimento alle tipologie di accordi ed ai rischi tipici dei modelli di business digitale;
- individuare le soluzioni a problemi giuridici concreti correlati ai nuovi modelli di business (si pensi alla valutazione delle modalità più opportune per tutelare le proprietà intellettuali dell’azienda anche nel contesto internazionale, alla gestione dei rapporti con le autorità fiscali anche in altri paesi consapevoli delle ricadute dell’operatività aziendale al di fuori del territorio nazionale e sulla rete internet, agli aspetti giuridici connessi al commercio ed alle transazioni in forma elettronica);
- impiego di un approccio volto al problem solving in un contesto mutevole;
- proattività, flessibilità e capacità di adattamento attraverso l’implementazione di pratiche di stakeholder engagement orientate al dialogo e al team building;
- gestione dei flussi informativi e delle dinamiche di interazione sociale all’interno dell'azienda e con i suoi stakeholder, elaborando e implementando piani di comunicazione con sensibilità anche ad aspetti di natura interculturale;
- adozione di una forma mentis multidisciplinare che permetta di affrontare e gestire il fenomeno della digital transformation in un'ottica complessiva;
- valutazione dei punti di forza e di debolezza dell'azienda, nonché delle minacce ed opportunità del suo contesto, in un’ottica manageriale;
- confronto e interazione con le diverse figure professionali operanti in azienda (aziendalisti, giuristi, informatici);
c) con riferimento al profilo di manager della gestione aziendale dei dati informatici:
- prendere decisioni manageriali nel contesto della trasformazione digitale, utilizzando appieno il patrimonio di informazioni sulla tecnologia ICT e sui processi aziendali che possono essere coinvolti;
- conoscenza e comprensione della sostenibilità di una iniziativa imprenditoriale, sfruttando informazioni contabili ed extra-contabili, al fine di valutare la redditività di progetti di trasformazione digitale, con particolare riferimento ai costi di sviluppo e manutenzione delle componenti software e infrastrutturali;
- gestire gruppi di lavoro in ambito ICT, seguendo le più accreditate metodologie di project management;
- impiego di un approccio volto al problem solving in un contesto mutevole;
- gestione dei flussi informativi e delle dinamiche di interazione sociale all’interno dell'azienda e con i suoi stakeholder, elaborando e implementando piani di comunicazione con sensibilità anche ad aspetti di natura interculturale;
- proattività, flessibilità e capacità di adattamento attraverso l’implementazione di pratiche di stakeholder engagement orientate al dialogo e al team building;
- adozione di una forma mentis multidisciplinare che permetta di affrontare e gestire il fenomeno della digital transformation in un'ottica complessiva;
- valutazione dei punti di forza e di debolezza dell'azienda, nonché delle minacce ed opportunità del suo contesto, in un’ottica manageriale;
- confronto e interazione con le diverse figure professionali operanti in azienda (aziendalisti, giuristi, informatici).
L’ordinamento didattico prevede un’articolazione di attività caratterizzanti, affini e altre attività che rispondono alla necessità di far confluire il sapere di una serie di studenti con background differenti verso il fenomeno della digital transformation.
Si fornisce di seguito una descrizione del PERCORSO FORMATIVO, che comprende le seguenti attività:
a) nell’ambito delle attività caratterizzanti, una serie di insegnamenti di ambito aziendale che si combina a quelli di ambito giuridico e matematico/statistico (quest’ultimo è stato esteso anche a quello informatico con INF/01 per garantire l’interdisciplinarietà del CdS), oltre a quelli di natura economica. Le attività caratterizzanti si riferiscono al primo anno (primo e secondo semestre) e al secondo anno (primo e secondo semestre). Si precisa che, nell’ambito delle attività caratterizzanti, l’ambito disciplinare di natura giuridica è stato arricchito con l’SSD IUS/01. Infatti, esso consente di acquisire le basi necessarie per cogliere la dimensione giuridica delle scelte gestionali compiute dal manager digitale, soprattutto con riferimento alle attività contrattuali e alla tutela dei diritti della persona. E’ opportuno precisare che è presente una integrazione tra insegnamenti: si tratta dell’insegnamento di "Diritto della privacy e della proprietà intellettuale nell'economia digitale" da 12 CFU (SSD IUS 01/IUS 04). I temi affrontati sono strettamente connessi; infatti, le interazioni tra i diritti della persona e i diritti della proprietà intellettuale nello svolgimento di attività on line sono molto frequenti. Inoltre, essi vengono trattati con un elevato grado di approfondimento, come si evince anche dall’attribuzione all'insegnamento di 12 CFU e vi è unitarietà di obiettivi ed allineamento delle modalità di verifica dell'apprendimento. Per i profili professionali che il CdS mira a formare è pertanto opportuno sul piano didattico affrontare i temi congiuntamente;
b) nell’ambito delle attività affini, si tiene in considerazione il differente background di provenienza e la trasversalità del profilo che si va a creare. A tal fine, il piano di studi prevede – nel primo semestre del primo anno - percorsi formativi differenziati contenenti una serie di insegnamenti volti a colmare le lacune derivanti dal differente background. In particolare, questi percorsi differenziati prevedono due insegnamenti attinenti ad una serie di linguaggi legati agli ambiti disciplinari differenti da quello di provenienza (ciascuno da 6 CFU, per un totale di 12 CFU). Tale meccanismo eviterà agli studenti – essenzialmente lavoratori - di dover colmare le lacune in modo individuale e preventivo rispetto all’iscrizione al CdS. Le situazioni possono essere le seguenti:
- studenti con un background di natura aziendale e economico: nel primo semestre del primo anno, il piano di studi prevede un insegnamento in ambito giuridico (Fondamenti di diritto commerciale) e uno informatico (Sistemi informativi aziendali I o Sistemi informativi aziendali II, a scelta dello studente in relazione alle proprie carenze percepite) legati ad una serie di linguaggi che permetterà loro di colmare le lacune tipiche;
- studenti con un background di natura giuridica: nel primo semestre del primo anno, il piano di studi prevede due insegnamenti in ambito aziendale (Fondamenti di economia aziendale o Fondamenti di management, a scelta dello studente) e informatico (Sistemi informativi aziendali I o Sistemi informativi aziendali II, a scelta dello studente) legati ad una serie di linguaggi in tali ambiti formativi;
- studenti con un background di natura informatica: nel primo semestre del primo anno, il piano di studi prevede due insegnamenti in ambito aziendale (Fondamenti di economia aziendale o Fondamenti di management, a scelta dello studente) e giuridico (Fondamenti di diritto civile o Fondamenti di diritto commerciale, a scelta dello studente) legati ad una serie di linguaggi in tali ambiti formativi;
c) nell’ambito delle altre attività, è previsto un tirocinio obbligatorio che favorisce l’inserimento in un contesto fortemente digitale e gli esami a scelta, oltre alla prova finale. E’ possibile incrementare di altri 6 CFU il valore del tirocinio, attingendo dai CFU liberi. Si è scelto di inserire il tirocinio al secondo semestre del secondo anno perché ciò permette allo studente di applicare alla realtà aziendale tutti i fondamentali appresi durante gli insegnamenti, favorendo un maggiore consolidamento degli stessi. Ciononostante, lo studente può scegliere di anticipare il tirocinio anche nel primo semestre del secondo anno, in quanto la modalità asincrona delle lezioni legate alla didattica erogativa permette la fruizione delle stesse con grande flessibilità. La prova finale consiste in una dissertazione scritta elaborata in modo originale, con un apporto personale del candidato utile per approfondire e/o innovare un argomento rilevante nell’ambito del fenomeno della digital transformation, affinare metodi o compiere verifiche empiriche. Il lavoro avviene sotto la guida di un relatore, su temi collegati alle discipline oggetto di studio durante la laurea, eventualmente individuati durante lo svolgimento del tirocinio formativo, ed è sottoposto a discussione pubblica di fronte ad una Commissioni di docenti.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Lo studente è guidato alla conoscenza e alla comprensione della black box (l'azienda), secondo un approccio per funzioni e per processi in un contesto digitale. Inoltre, egli apprende l’organizzazione e la gestione dei processi di sviluppo e di innovazione che interessano le diverse aree funzionali. Acquisisce la capacità di affrontare il processo decisionale, comprendendo la componente tecnologica dei processi di trasformazione digitale.
Egli, inoltre, analizza e affronta gli aspetti giuridici dei problemi che l'azienda digitalizzata si trova ad affrontare (IT Law).
Per raggiungere tali risultati, il CdS prevede, oltre all'uso di strumenti tradizionali come lezioni ed esercitazioni, anche ricerche mirate su temi di attualità, lo studio sistematico di "casi aziendali" complessi, testimonianze di dirigenti e operatori aziendali e forme varie di partecipazione alla vita aziendale.
Ciò ha luogo, nel complesso, nell’ambito della didattica interattiva ed erogativa. L'accertamento delle competenze e delle capacità di comprensione dei discenti avverrà sia attraverso esami di tipo tradizionale (scritti e orali) sia attraverso la valutazione di esercitazioni ed attività didattiche affini.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Lo studente apprende l’applicazione di un approccio di problem solving in un contesto in forte cambiamento. Inoltre, analizza e gestisce l’esposizione dell’impresa al rischio, apportato tipicamente dai nuovi modelli di business digitale.
Sa applicare gli strumenti di organizzazione, gestione e rilevazione ai nuovi modelli di business e sa prendere decisioni inerenti il management digitale con piena consapevolezza delle ricadute giuridiche delle scelte gestionali compiute.
Sa gestire gruppi di lavoro in ambito ICT, seguendo le più accreditate metodologie di project management.
Tale approccio è supportato da vari strumenti (come la discussione di casi aziendali, la costruzione di business plan e le simulazioni di contesti aziendali) nell'ambito della didattica interattiva.
L'accertamento della comprensione e della capacità applicativa dei discenti è basato – oltre che su esami di tipo tradizionale – anche sulla valutazione delle esercitazioni, delle simulazioni e delle discussioni di casi aziendali.

Autonomia di giudizio: 

Lo studente è capace a valutare i punti di forza e di debolezza dell'azienda, nonché delle minacce ed opportunità di un contesto in forte cambiamento, in un'ottica manageriale.
A tal fine, egli sa valutare lo stato di salute dell'azienda e la sostenibilità di una iniziativa imprenditoriale (che in un contesto digitale presenta connotazioni specifiche).
Sa individuare le soluzioni a problemi giuridici concreti correlati ai nuovi modelli di business. Sa riconoscere e gestire la componente tecnologica dei processi di trasformazione digitale in atto, che influenzano la gestione aziendale.
Tali risultati saranno raggiunti grazie al training dei discenti in attività formative che, comprendendo anche la didattica interattiva - si basano su elementi di confronto. Questi ultimi richiedono un coinvolgimento personale e un atteggiamento critico di fronte a situazioni che, a maggior ragione in un contesto in forte cambiamento, chiamano in causa l'esigenza di un certo stato di salute durevole nel tempo, la correttezza dei modelli manageriali e l'attenzione agli stakeholders.
L'accertamento dell'autonomia di giudizio maturata dai discenti è basato sulla valutazione di presentazioni e lavori individuali proposti nell'ambito dei diversi insegnamenti. Inoltre, la preparazione e la presentazione della tesi di laurea rappresenta il momento culminante durante il quale lo studente è tenuto a dimostrare la propria capacità di ricerca, sintesi, valutazione, rielaborazione delle informazioni e la propria autonomia di giudizio.

Abilità comunicative: 

L'acquisizione delle abilità comunicative poggia principalmente su modalità didattiche che prevedono la stesura di relazioni scritte, presentate e commentate verbalmente in aula virtuale (nell’ambito della didattica interattiva) con il supporto di mezzi audiovisivi, per sintetizzare le conclusioni a cui gli studenti perverranno nello studio di casi aziendali, nelle simulazioni o nelle ricerche su temi specifici.
La preparazione dell'elaborato finale – opportunamente guidata dal relatore – rappresenta inoltre una esperienza formativa cruciale in questo senso, richiedendo una raccolta di informazioni ed una loro rielaborazione in senso critico, seguita da una discussione dei risultati di fronte alla Commissione di laurea.

Capacità di apprendimento: 

I laureati magistrali saranno addestrati a sviluppare le capacità per aggiornare e approfondire le loro conoscenze in ambito aziendale, giuridico e tecnologico lungo l'intero percorso della propria vita professionale, dopo la conclusione del ciclo di studi.
Ciò è raggiungibile grazie ad un'impostazione metodologica che, evitando il richiamo a soluzioni pre-confezionate o ripetitive, stimola il discente a consultare fonti di informazione e conoscenza molteplici e a utilizzare nel miglior modo possibile le esperienze maturate, rimettendo in discussione metodi e contenuti di amministrazione aziendale tutte le volte che se ne presenti la necessità.
Le capacità di apprendimento sono testate e sviluppate attraverso prove in itinere e finali, presentate con l'obiettivo di osservare la capacità dello studente di impiegare in maniera critica strumenti e fonti di informazione forniti nel corso delle lezioni teoriche o acquisiti mediante lo studio individuale.

Prova finale

Caratteristiche della prova finale: 

La prova finale consiste in una dissertazione scritta elaborata in modo originale, con un apporto personale del candidato utile per comprendere, approfondire o innovare un argomento rilevante nell'ambito della disciplina prescelta, nonchè affinare metodi o compiere verifiche empiriche.
Il lavoro avviene sotto la guida di un relatore, su temi collegati alle discipline oggetto di studio della laurea magistrale, eventualmente individuati durante lo svolgimento del tirocinio formativo, ed è sottoposto a discussione pubblica di fronte ad una Commissioni di docenti.