Convegno di studi: "Spiritualità: a che serve? Il ruolo della dimensione spirituale nella formazione professionale"

17 Maggio 2017

Mercoledì 17 maggio 2017, presso l'Aula 1 della Palazzina Einaudi (Campus Luigi Einaudi - Lungo Dora Siena, 100 - Torino), è in programma il Convegno di Studi “Spiritualità: a che serve? Il ruolo della dimensione spirituale nella formazione professionale”.

I relatori, esponenti di diverse discipline e di diverse appartenenze confessionali, si propongono di far emergere, sulla base della loro competenza ed esperienza, l’importanza di coltivare i valori più alti dello spirito, non solo per un'esistenza umana più ricca e autentica, ma per essere capace di affrontare le complesse questioni di ordine spirituale che si presentano nell’esercizio di qualsiasi professione.

Il Convegno è aperto a tutti, con ingresso libero.

 

Il Centro di ricerca Studi di spiritualità (STUDIS)

Il Convegno costituisce l’evento di presentazione di un più ampio progetto di ricerca che intende promuovere lo studio della dimensione spirituale - religiosa e non religiosa - nell’ambito della formazione universitaria, quale aspetto essenziale della maturazione integrale della persona e quale fattore culturale che incide sia sull’identità individuale sia sulle dinamiche di convivenza sociale. L'iniziativa fa capo al progetto di costituzione del Centro di ricerca Studi di spiritualità (STUDIS), attualmente approvato da tre Dipartimenti dell’Università di Torino (Filosofia e Scienze dell’Educazione; Giurisprudenza; Scienze Agrarie, Scienze Forestali e Scienze Alimentari).

Il Centro STUDIS si propone di svolgere attività di ricerca per valorizzare la dimensione spirituale in prospettiva interculturale rispettosa di tutte le convinzioni, religiose e non religiose; di offrire percorsi formativi di didattica avanzata per promuovere la conoscenza critica delle diverse espressioni della spiritualità nei diversi ambiti disciplinari; di svolgere indagini di accertamento sulle diverse istanze spirituali presenti all’interno della comunità universitaria e di proporre percorsi di mediazione per favorire rapporti di reciproco rispetto, solidarietà e collaborazione tra le persone di diverse credenze spirituali.

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