Museo di antropologia criminale "Cesare Lombroso"

Le collezioni del Museo Lombroso, riallestito nel Palazzo dove ebbe sede dal 1898 al 1948, comprendono preparati anatomici, disegni, fotografie, corpi di reato e produzioni artigianali e artistiche, anche di pregio, realizzate da internati nei manicomi e da carcerati. Lombroso iniziò a raccogliere questi materiali intorno al 1859 e continuò a farlo per tutta la vita, con l’aiuto di allievi e ammiratori che in Italia e negli altri paesi europei, in America, Africa, Asia e Australia, si ispirarono alle sue teorie. Fu poi Mario Carrara, genero e successore di Lombroso, a proseguirne l’opera, fino al 1932, quando venne espulso dall’Università per aver rifiutato di giurare fedeltà al fascismo.

Il museo non è quindi una raccolta di strumenti di punizione, né vuole offrire al pubblico una sequenza di grandi criminali e di delitti efferati: non è un museo dell’orrore; intende, invece, presentare il pensiero di uno scienziato fortemente interessato ai problemi della sua epoca e che fu guidato da una profonda curiosità verso il crimine e verso qualsiasi forma di devianza dalle norme della società borghese ottocentesca, un’anormalità intesa anche in senso positivo, nelle persone di genio artistico, scientifico o politico capaci di far progredire l’umanità.

Il nuovo allestimento vuole fornire al visitatore gli strumenti concettuali per comprendere come e perché questo personaggio così controverso formulò la teoria dell’atavismo criminale e quali furono gli errori di metodo scientifico che lo portarono a fondare una scienza poi risultata errata.

Orario di apertura

Dal lunedì al sabato 10.00 - 18.00 (chiuso la domenica).

Tariffe
  • ingresso singolo museo: € 3,00 (intero); € 1,50 (ridotto)
  • ingresso tre musei (Museo di Anatomia, Museo della Frutta e Museo di Antropologia Criminale): € 7,5 (intero); € 4 (ridotto)
  • ingresso gratuito il mercoledì
  • aderisce all'Abbonamento Musei Torino Piemonte
  • accesso ai disabili con accompagnatore.
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