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Una versione ingegnerizzata della proteina SEMA3A è un efficace farmaco anti-tumorale

24/05/2018

Uno studio di ricercatori dell'Università di Torino e dell’Istituto di Candiolo, FPO – IRCCS, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Science Translation Medicine, descrive le proprietà farmacologiche di un nuova proteina sintetica (Semaforina 3A A106K) capace di normalizzare i vasi tumorali.

 

I vasi sanguigni dei tumori solidi sono caratterizzati da molteplici anomalie strutturali e funzionali. Pertanto, la normalizzazione vascolare può rappresentare una strategia antitumorale innovativa finalizzata a favorire il rilascio di farmaci e a migliorare l'ossigenazione intratumorale, riducendo così la disseminazione metastatica. Nella sua versione naturale, la proteina semaforina 3A (SEMA3A), in precedenza identificata come una molecola capace di normalizzare i vasi tumorali, non si è rivelato un candidato terapeutico ottimale a causa di alcuni suoi effetti collaterali. 

 

Per ovviare a questo inconveniente, la ricerca condotta dai ricercatori dell’Università di Torino e dell’Istituto di Candiolo, FPO –IRCCS, guidati dai Proff. Guido SeriniEnrico Girando e Luca Tamagnone ha progettato e realizzato una versione mutata della SEMA3A priva di effetti collaterali, ma pienamente in grado di normalizzare i vasi tumorali.

 

Guido Serini, Enrico Giraudo e Luca Tamagnone, docenti dell’Università di Torino e direttori di tre laboratori di ricerca dell’Istituto di Candiolo, FPO - IRCCS, hanno inoltre dimostrato la capacità della SEMA3A mutante di inibire la progressione metastatica e di potenziare l’efficacia della chemioterapia convenzionale in modelli murini di carcinoma del pancreas.

 

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