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Prorettore

La/Il Prorettrice/Prorettore, accanto alla/al Rettrice/Rettore, contribuisce alla guida e al coordinamento dell’Ateneo, con compiti di rappresentanza e di supervisione delle principali aree strategiche dell’Università. Viene designata/o dalla/dal Rettrice/Rettore tra le/i docenti di prima fascia, sostituisce in tutte le sue funzioni la/il Rettrice/Rettore nei casi di impedimento o assenza di quest'ultima/o. È nominata/o con Decreto Rettorale e il suo mandato coincide con quello della/del Rettrice/Rettore.

Dal 1° ottobre 2025 il Prorettore dell’Università degli Studi di Torino è Gianluca Cuniberti, Professore ordinario di Storia Greca.

Si è laureato in Lettere classiche all’Università degli Studi di Torino nel 1993 e ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia Antica all’Università di Pisa, dopo un periodo di perfezionamento presso l’Istituto Italiano per gli Studi Storici “B. Croce” di Napoli. Ha iniziato la carriera accademica come ricercatore nel 2004, divenendo Professore associato nel 2014 e ordinario nel 2018 presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Ateneo. Queste esperienze lo hanno portato a promuovere una visione collegiale e partecipata della governance universitaria, orientata al rafforzamento dei dipartimenti e alla valorizzazione del lavoro delle diverse componenti della comunità accademica.

È stato Direttore del Dipartimento di Studi Storici (2018-2024), Vice Rettore alla Ricerca per le Scienze Umane e Sociali, Presidente della Commissione Ricerca del Senato Accademico e Delegato del Rettore per il Sistema Museale e Archivistico di Ateneo.

Autore di oltre ottanta pubblicazioni scientifiche, tra cui cinque monografie, ha dedicato le proprie ricerche alla storia politica, istituzionale e sociale della Grecia antica, con particolare attenzione alla democrazia ateniese, ai rapporti tra partecipazione e corruzione e al ruolo della memoria storica attraverso la storiografia e il teatro antico. È direttore dell’“Osservatorio della rappresentanza. Centro internazionale di studi sullo Stato, la cittadinanza e la democrazia” e partecipa a numerosi progetti nazionali e internazionali di ricerca.
 

Convinto del ruolo strategico delle humanities, del patrimonio culturale e delle relazioni con il territorio, sostiene un modello di università policentrica, capace di rafforzare i legami con le comunità locali e di generare impatto sociale attraverso la ricerca, la formazione e le attività di public engagement. Centrale nel suo impegno anche l’internazionalizzazione, la valorizzazione dei giovani talenti e la costruzione di un ambiente universitario più inclusivo, sostenibile e innovativo.