Prigioni - A febbraio su Frida storie di reclusione e resistenza per immaginare un mondo senza carceri
Meno di tre metri quadrati per persona: è la cifra minuscola e soffocante che ben rappresenta le carceri italiane. Il sovraffollamento ha reso via via sempre più degradanti le condizioni di reclusione, considerando anche le strutture fatiscenti e la carenza di personale.
In questo quadro è quasi impossibile attivare percorsi di reinserimento sociale per detenuti e detenute. Eppure, secondo la nostra stessa Costituzione, umanità e rieducazione sono i principi sui quali dovrebbe basarsi ogni tipo di pena. Invece da decenni assistiamo a politiche punitive e al loro stesso fallimento.
Questo mese su frida.unito.it, a partire dal racconto di molteplici esperienze di reclusione e resistenza, in Italia e nel mondo, fino ai percorsi formativi nelle carceri piemontesi, insieme a ricercatrici e ricercatori dell’Università di Torino proviamo a immaginare una giustizia che non punisce e relega le persone ai margini, ma anzi se ne prende cura.
Tra storie di ricerca, interviste e video, a partire da oggi online trovi:
- Fuori posto #15 - Il carcere serve davvero? Ne parliamo da Freedhome con Daniela Ronco
- Incontri, parole e sguardi dentro e fuori dal carcere: il progetto A.L.I.C.E di Chiara De Robertis e Francesca Toffaldano
- Dentro e fuori Rebibbia. Il carcere nella scrittura di Goliarda Sapienza di Laura Pergola
- Costruire ponti tra chi sta dentro e chi sta fuori. Intervista a Grazia Isoardi di Voci Erranti
- Fumetti per l'evasione di Tonio Vinci.
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