Ricerca commissionata | Università di Torino

Ricerca commissionata

Una ricercatrice sistema un fascicolo in una libreria

L’Università degli Studi di Torino può svolgere attività “commissionate”, anche avvalendosi delle proprie strutture, nell'ambito di contratti/convenzioni, in collaborazione o per conto di soggetti pubblici o privati. Si tratta di prestazioni svolte dietro corrispettivo del committente per attività che rientrano fra quelle previste dall’ordinamento dell'Università (didattica, ricerca e terza missione). 

 

Sono considerate prestazioni di tale natura, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • prestazioni di ricerca, intese come attività a prevalente finalità innovativa in campo scientifico o tecnico, nel metodo o nel merito, a livello teorico e/o applicativo, incluse le sperimentazioni cliniche (vedi la pagina "Trial clinico");
  • prestazioni di natura intellettuale, concernenti studi a carattere monografico, attività di progettazione, formulazione di pareri e, in generale, attività di supporto tecnico e/o scientifico; 
  • attività di ricerca svolta a seguito di committenza da parte di soggetti pubblici e privati nazionali e internazionali;
  • la cessione dei prodotti della ricerca e dell'ingegno tutelati oppure non tutelati da diritti di proprietà industriale o intellettuale (vedi la pagina “Licenza, cessione di brevetto, Proof of Concept”); 
  • le attività disciplinate da appositi tariffari, quali ad es. le traduzioni, le analisi, anche numeriche, i controlli, le prove, le tarature, le esperienze e le prestazioni tecnico scientifiche fornite mediante certificazioni ufficiali o documentazioni tecniche recanti i risultati delle medesime;
  • attività di formazione (vedi la pagina “Formazione”);
  • attività di consulenza.
Cosa offre a imprese ed enti
  • Stabilire una connessione costante con uno dei più importanti Atenei italiani, con un accesso facilitato ai laboratori e ai suoi ricercatori.
  • Possibilità di entrare in contatto e consolidare le relazioni con gruppi di ricerca e giovani talenti, anche per future iniziative di innovazione e recruitment.
  • Possibilità di ottenere un servizio qualificato di altissima qualità nel campo della ricerca e negli altri campi delle prestazioni richieste, che consenta di sviluppare un approccio competitivo da parte dell’impresa rispetto al proprio mercato e al proprio ambito di sviluppo.
Durata

La durata delle attività è disciplinata nel contratto stipulato tra il Dipartimento o Centro coinvolto e il committente/contraente.

Modalità di attivazione
  • Per entrare in contatto con i ricercatori e le strutture con le quali costruire la collaborazione, contattare l’Industrial Liaison Office, che può identificare le controparti accademiche e seguire e accompagnare le prime fasi della relazione.
  • Successivamente alla definizione dell’oggetto della ricerca con il gruppo di ricerca accademico, l’Area Ricerca di Polo competente (contatti disponibili nel paragrafo "A chi rivolgersi") finalizza con il committente l’accordo di collaborazione dal punto di vista amministrativo-contabile.

Gli elementi più significativi dell’accordo che viene negoziato sono:

  • la Struttura che svolge la prestazione e il committente con indicazione di legale rappresentante, partita iva, sede legale; 
  • l’oggetto;
  • il responsabile scientifico della prestazione; 
  • la durata, le modalità di risoluzione e di proroga; 
  • le modalità di presentazione e diffusione dei risultati; 
  • la possibilità di avvalersi di personale non dipendente; 
  • le modalità d'uso di materiali e attrezzature conferiti dal committente; 
  • l'importo spettante, con eventuale specificazione dell'IVA o del regime di esenzione; 
  • le modalità e i termini di pagamento; 
  • le eventuali penalità per inadempimento totale o parziale, definite nell'ammontare e comunque nei limiti di cui all'art.1382 e.e.; 
  • la disciplina inerente alla sicurezza sul lavoro; 
  • l'eventuale disciplina della proprietà intellettuale e dei diritti brevettuali nel rispetto del Regolamento dei brevetti e Proprietà Intellettuale dell’Universita di Torino (D.R. n. 5639 del 14/12/2021); 
  • le norme sulla tutela della riservatezza; 
  • gli strumenti di soluzione delle controversie;
  • l'obbligo, a carico del committente, della copertura assicurativa per il personale esterno che frequenti l'Università per effetto del contratto o della convenzione; 
  • la regolamentazione degli aspetti privacy;
  • ogni altro elemento ritenuto utile per definire la prestazione.

A seguito della stipula della convenzione, gli uffici dell’Area amministrativo-contabile del Polo coinvolto gestiranno gli aspetti correlati alla fatturazione (contatti disponibili nel paragrafo "A chi rivolgersi").

Vantaggi economici/fiscali

La presenza del contratto per attività commissionata con l’Università, oltre che costituire un costo pienamente deducibile nella formazione del reddito dell’impresa committente (fermo restando l’inerenza del costo), può determinare il diritto di accedere allo specifico credito d'imposta per investimenti nelle attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica 4.0, design e innovazione estetica per l’impresa committente per spese sostenute fino al 31/12/2022. Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione. 

 

Il suddetto contratto di ricerca viene definito extra muros e le spese relative concorrono a formare la base di calcolo del credito d'imposta per un importo pari al 150% del loro ammontare. Il credito d’imposta commisurato alla spesa parte:

  • dal 10% (design e innovazione estetica e innovazione tecnologica, spesa massima 2 milioni euro)
  • al 15% (innovazione 4.0, spesa massima 2 milioni euro)
  • al 20% (ricerca e sviluppo, spesa massima 4 milioni euro).

Fermo il limite di spesa, sono previste maggiorazioni del credito per le imprese delle Regioni del Sud con  variazione fra piccole, medie e grandi imprese (rispettivamente 45%, 35% e 25%).

Ai fini della determinazione della base di calcolo del credito d'imposta, sono considerate ammissibili, nel rispetto delle regole generali di effettività, pertinenza e congruità, le spese per contratti di ricerca extra muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d'imposta.

 

Simulazioni vantaggio per l’impresa

  • Caso 1: piccola impresa del sud con 8 dipendenti, che attiva un contratto di ricerca per 30.000 euro, credito d’imposta 45% del 150% della spesa pari 20.250 euro 
  • Caso 2: grande impresa del sud con 260 occupati che attiva un contratto in 200.000 euro, credito d’imposta 25% del 150% della spesa pari a 75.000 euro 
  • Caso 3: impresa del centro-nord che attiva un contratto di ricerca per 100.000 euro, credito d’imposta 20% del 150% della spesa pari 30.050 euro. 
Riferimenti normativi
  • Art. 1, commi 198-209 Legge 160/2019 (Legge di Bilancio 2020)
  • Art. 1, comma 1064, Legge 178/2020 (Legge di Bilancio 2021)
  • Regolamento unico per la disciplina di fondi e commesse esterne dell’Università di Torino
  • Codice civile italiano
  • Codice italiano della proprietà industriale
  • Regolamento dei Brevetti e della Proprietà Intellettuale dell’Universita di Torino (D.R. n. 5639 del 14/12/2021)
  • Reg. Eu 679/2016
  • D.lgs. n. 81/2008
Ultimo aggiornamento: 20/06/2022