Capiamo i cambiamenti climatici

Capiamo i cambiamenti climatici
Dinosauro color fucsia si sfondo giallo

I cambiamenti climatici sono ormai evidenti a tutti noi: ondate di calore e alluvioni più frequenti, ghiacciai e calotte polari che fondono e si ritirano, montagne che franano per la degradazione del permafrost. Capire i cambiamenti climatici è il primo passo per orientarsi nei comportamenti e nelle scelte future: individuali, collettive e politiche.
 

Per avere una informazione autorevole sul funzionamento di questi fenomeni fisici e uno sguardo approfondito e critico sugli impatti generati e sulle politiche passate e future, l’Università di Torino propone un ciclo di incontri aperti alla cittadinanza da novembre 2019 ad aprile 2020. 
A seguito dell'emergenza sanitaria si è deciso di ridefinire i contenuti degli ultimi incontri, per riorientarli su tematiche più vicine all'emergenza attuale. Gli incontri avranno ancora come sfondo il cambiamento climatico, ma approfondiranno anche la relazione con le sfide le problematiche poste dal coronavirus e si svolgeranno on line, invece che alla Cavallerizza Reale come in precedenza.

 

La partecipazione alle dirette sulla piattaforma WEBEX, ed esclusivamente in questo caso, è valida per l’erogazione dei crediti formativi universitari (CFU) e dell’attestato di partecipazione valido per il riconoscimento per la formazione accreditata dal Ministero.

In questi casi è necessario preventivamente registrarsi agli eventi (una sola volta) compilando l’apposito modulo online, ai seguenti link:

#1 Come funziona il sistema climatico?
Locandina con programma del primo incontro del ciclo "Capiamo i cambiamenti climatica". Immagine di un dinosauro fucsia su sfondo giallo

Primo appuntamento:

  • mercoledì 27 novembre 2019
    Come funziona il sistema climatico? I meccanismi fondamentali che regolano il clima sulla Terra

Intervengono Marco Bagliani, docente del Dipartimento di Economia e Statistica Cognetti de Martiis, Elisa Palazzi, docente al Dipartimento di Fisica, e Giorgio Vacchiano, divulgatore e docente al Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell'Università di Milano.

 

Il sistema climatico rappresenta un esempio di sistema dinamico, complesso, con tante componenti tutte tra loro interagenti su una moltitudine di scale spaziali e temporali. Come funziona il meccanismo del clima? Cosa lo mette in moto? Parleremo del bilancio energetico e di come questo può cambiare;del ruolo della radiazione solare e di quella terrestre, della ridistribuzione del calore operata dall'atmosfera e dagli oceani, dell'effetto serra. Conoscerei meccanismi di base è fondamentale nello studio dei cambiamenti del clima.

#2 Perchè il clima cambia?
Programma del secondo incontro su sfondo giallo

Secondo appuntamento:

  • mercoledì 18 dicembre 2019
    "Perché il clima cambia? Cause e conseguenze dei cambiamenti climatici dal lontano passato ad oggi"

Intervengono Marco Bagliani, docente al Dipartimento di Economia e Statistica Cognetti de Martiis, Elisa Palazzi, docente al Dipartimento di Fisica e Giulia Alice Fornaro, giornalista scientifica e Redazione FRidA.

 

Introduzione alle cause che determinano i cambiamenti del clima (forzanti naturali e antropiche) ripercorrendo la storia dei cambiamenti climatici ieri e oggi. Verrà illustrata anche la variabilità interna che caratterizza il sistema climatico stesso (retroazioni positive e negative, teleconnessioni). Viene discusso un esempio di forzante naturale (parametri orbitali e cicli di Milankovic) e si parlerà delle ere glaciali. Un approfondimento sarà dedicato ai forzanti antropici (aumento di gas serra per emissioni e/o cambiamenti uso suolo e alterazione dell'effetto serra naturale) e un esempio di retroazione (ad es. ghiaccio-albedo per il forte impatto sul riscaldamento montano).

#3 Come si studia il clima?
Locandina con programma degli interventi

Terzo appuntamento:

  • mercoledì 15 gennaio 2020
    "Come si studia il clima? Dalle ricostruzioni del passato, alle misurazioni di oggi fino ai modelli per le previsioni future"

Intervengono Enrico Borgogno Mondino, docente al Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Claudio Cassardo, docente al Dipartimento di Fisica, Elisa Palazzi, docente al Dipartimento di Fisica, e Giulia Alice Fornaro, giornalista scientifica e Redazione FRidA.

 

La ricostruzione, la misurazione e l’osservazione del clima e dei cambiamenti climatici passati e attuali passa attraverso l'analisi di dati indiretti (dati proxy ricavati da sedimenti marini e lacustri, pollini, anelli degli alberi, carote di ghiaccio polare o montano) e osservati attraverso la fitta rete di misure al suolo e satellitari oggi disponibili. Conoscere il passato e il presente è fondamentale per avere proiezioni future più affidabili. Per questo ci si avvale di modelli climatici, "laboratori" per comprendere i meccanismi che hanno guidato i cambiamenti del passato e unici strumenti oggi disponibili per effettuare proiezioni future (concetti di scenario, proiezione).

#4 Quale futuro ci aspetta?
Programma del quarto incontro su sfondo giallo

Quarto appuntamento:

  • mercoledì 29 gennaio 2020
    "Quale futuro ci aspetta? Come cambierà il clima nei prossimi decenni e quali rischi avremo di oltrepassare punti di non ritorno"

Intervengono Claudio Cassardo Elisa Palazzi, docenti al Dipartimento di Fisica. Conduce Giulia Alice Fornaro, giornalista scientifica e Redazione FRidA.

 

Come possiamo conoscere il clima tra 50 anni se non sappiamo dire con certezza che tempo farà tra 15 giorni? Le previsioni meteorologiche e quelle climatiche sono cose molto diverse, come diversi sono il tempo meteorologico e il clima. Si passeranno in rassegna le proiezioni climatiche che i modelli climatici più accreditati forniscono per il futuro e che sono alla base dei rapporti dell'IPCC e della pianificazione delle misure di mitigazione e adattamento. Verranno discussi i punti forti e i limiti delle proiezioni, cosa sappiamo con maggior certezza, cosa resta da capire.

#5 Quali sono le conseguenze del riscaldamento globale?
Programma del quinto incontro su sfondo giallo

Quinto appuntamento:

  • mercoledì 12 febbraio 2020
    "Quali sono le conseguenze del riscaldamento globale? Studiare gli impatti del cambiamento climatico"

Intervengono Dario Padovan, docente al Dipartimento di Culture, Politica e Società, e Alessandro Pezzoli, docente al Dipartimento di Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio.

Conduce Giulia Alice Fornaro, giornalista scientifica e Redazione FRidA.

 

Vengono qui introdotti ed analizzati i concetti di vulnerabilità, esposizione, rischio e pericolo relativamente all'impatto dei Cambiamenti Climatici sulle aree urbane, peri-urbane e rurali. L'utilizzo di questi indicatori consente di analizzare criticamente gli impatti presenti e futuri del cambiamento climatico valutando le relative ricadute socio-economiche sulle aree di studio.

#6 Chi ha paura del cambiamento climatico?
Dinosauro color fucsia si sfondo giallo

Sesto appuntamento:

  • 20 maggio 2020, ore 15.30-17.30
    “Chi ha paura del cambiamento climatico?”

Intervengono 

  • Maria Cristina Caimotto docente al Dipartimento di Culture, Politica e Società: Il linguaggio: un punto di leva imprescindibile
  • Daniela Fargione docente al Dipartimento di Studi Umanistici: Mostri, zombi e superstiti: la narrativa dei cambiamenti climatici
  • Dario Padovan docente al Dipartimento di Culture, Politica e Società: Scetticismo, catastrofismo e immunità

Intervengono con domande i rappresentanti di Fridays for Future

Conduce Giulia Alice Fornaro giornalista scientifica e Redazione FRidA

#7 Politiche per il cambiamento climatico alla scala urbana prima e dopo il coronavirus
Locandina con programma degli interventi

Settimo appuntamento:

  • 27 maggio 2020, ore 17.30-19.15
    "Politiche per il cambiamento climatico alla scala urbana prima e dopo il coronavirus"
     

Intervengono 

  • Sergio Castellari (Agenzia Europea dell'Ambiente): 
    Dal Green Deal europeo alle città italiane: la sfida della resilienza e dell'adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici;
  • Roberto Mezzalama (Comitato Torino Respira): 
    Inquinamento atmosferico a Torino, l'altra faccia del cambiamento climatico;
  • Maria Cristina Caimotto (Università di Torino) e Paolo Ruffino (Decisio): 
    La "città dell'auto" e la "città delle biciclette": identità, narrazioni e strategie per una nuova mobilità torinese;
  • Luca Davico (Politecnico di Torino): 
    Politiche per il cambiamento climatico nel torinese; 

Domande a cura dei rappresentanti di Fridays for Future Torino
Introduce e modera Cristina Prandi (Vice-Rettrice per la ricerca delle scienze naturali e agrarie, Università di Torino)

 

Per partecipare è richiesta la registrazione all'evento: clicca il link per la registrazione e una volta aperto scegli "Esegui iscrizione" (situato in basso). Compila i campi richiesti, riceverai alla mail che hai indicato l'ID e la password per accedere all'evento.
La piattaforma scelta è Webex: non è necessario disporre del software su desktop perchè funziona anche online mentre l'app per cellulare e tablet di tutti i sistemi operativi è disponibile gratuitamente.

Per eventuali dubbi o problemi scrivere a unito-go-clima@unito.it 

#8 Politiche per il cambiamento climatico alla scala nazionale prima e dopo il coronavirus

Ottavo appuntamento:

  • 3 giugno 2020, ore 17.30-19.30
    "Politiche per il cambiamento climatico alla scala nazionale prima e dopo il coronavirus"

Intervengono:

  • Sergio Costa (Ministro dell'Ambiente)
    Per un green new deal ai tempi del Covid
  • Simone Borghesi (Università di Siena)
    Un nuovo Decameron: politiche climatiche e mercati del carbonio ai tempi del Covid
  • Gianni Silvestrini (Kyoto Club)
    Scenari energetici nazionali prima e dopo il Covid
  • Giuseppe Gamba (Kyoto Club)
    Azioni e programmi di mitigazione prima e dopo il Covid: dalle politiche ai comportamenti individuali

Domande a cura dei rappresentanti di Fridays for Future Torino
Introducono e moderano Alberto Rainoldi Egidio Dansero (Università di Torino)

 

Per partecipare è richiesta la registrazione all'evento: clicca il link per la registrazione e una volta aperto scegli "Esegui iscrizione" (situato in basso). Compila i campi richiesti, riceverai alla mail che hai indicato l'ID e la password per accedere all'evento.
La piattaforma scelta è Webex: non è necessario disporre del software su desktop perchè funziona anche online mentre l'app per cellulare e tablet di tutti i sistemi operativi è disponibile gratuitamente.

Per eventuali dubbi o problemi scrivere a unito-go-clima@unito.it 

 

#9 Così lontani, così vicini. Cambiamento climatico, letterature anglofone e cinema

Nono appuntamento:

  • 10 giugno 2020, ore 17.30-19.30
    "Così lontani, così vicini. Cambiamento climatico, letterature anglofone e cinema"

Per maggiori informazioni scrivere a unito-go-clima@unito.it

Il progetto è a cura del Coordinamento Cambiamenti Climatici del Green Office (UniToGO) dell’Università di Torino e di Agorà Scienza (Sezione Valorizzazione della Ricerca e Public Engagement), in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione e l’Edilizia Scolastica della Città di Torino.

Lessico e Nuvole
Dinosauro plastificato su sfondo colorato

Durante gli incontri viene presentata la guida linguistica e scientifica "Lessico e Nuvole: le parole del cambiamento climatico" e messa a disposizione la mappa con i percorsi di lettura.

 

Lessico e Nuvole nasce dall'esigenza di dotarsi di uno strumento aggiornato e costruito su basi scientifiche per diffondere e interpretare correttamente le informazioni e per orientarsi nelle scelte e nelle soluzioni future. Una guida linguistica e scientifica che propone una nuova modalità di presentazione di definizioni e riferimenti, corredata da una mappa con i percorsi di lettura che permettono al lettore di concatenare gli argomenti in funzione dei suoi interessi e degli scopi di consultazione.

 

Questa prima edizione, disponibile in versione pdf scaricabile, offre una selezione iniziale di 65 lemmi e locuzioni stilata in stretta collaborazione con docenti e ricercatori dell’Università di Torino. Hanno contribuito inoltre alcuni ricercatori del Politecnico di Torino e del CNR (Centro Nazionale delle Ricerche).

 

Il progetto, curato da Agorà Scienza e UniToGO, è il frutto della volontà condivisa tra l’Università di Torino e la Città di Torino di contribuire al dibattito pubblico sul tema e si inserisce in una serie di iniziative dedicate a insegnanti, studenti, comunicatori e chiunque voglia acquisire maggiore consapevolezza rispetto alla complessità del fenomeno e delle sue conseguenze.

Questa pagina è stata visitata 5 621 volte nell'ultimo anno. Fonte: Google Analytics.