Capiamo i cambiamenti climatici

Dinosauro color fucsia si sfondo giallo

I cambiamenti climatici sono ormai evidenti a tutti noi: ondate di calore e alluvioni più frequenti, ghiacciai e calotte polari che fondono e si ritirano, montagne che franano per la degradazione del permafrost. Capire i cambiamenti climatici è il primo passo per orientarsi nei comportamenti e nelle scelte future: individuali, collettive e politiche.

 

Per avere una informazione autorevole sul funzionamento di questi fenomeni fisici e uno sguardo approfondito e critico sugli impatti generati e sulle politiche passate e future, l’Università di Torino propone un ciclo di 8 incontri aperti alla cittadinanza, tutti alle ore 17.30, tutti nell'Aula Magna della Cavallerizza Reale (via Verdi, 9 - Torino).

#1 Come funziona il sistema climatico?
Locandina con programma del primo incontro del ciclo "Capiamo i cambiamenti climatica". Immagine di un dinosauro fucsia su sfondo giallo

Primo appuntamento:

  • mercoledì 27 novembre 2019
    "Come funziona il sistema climatico? I meccanismi fondamentali che regolano il clima sulla Terra"

Intervengono Marco Bagliani, docente al Dipartimento di Economia e Statistica "Cognetti de Martiis", Elisa Palazzi, docente al Dipartimento di Fisica, e Giorgio Vacchiano, divulgatore e docente al Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell'Università di Milano.

 

Il sistema climatico rappresenta un esempio di sistema dinamico, complesso, con tante componenti tutte tra loro interagenti su una moltitudine di scale spaziali e temporali. Come funziona il meccanismo del clima? Cosa lo mette in moto? Parleremo del bilancio energetico e di come questo può cambiare;del ruolo della radiazione solare e di quella terrestre, della ridistribuzione del calore operata dall'atmosfera e dagli oceani, dell'effetto serra. Conoscerei meccanismi di base è fondamentale nello studio dei cambiamenti del clima.

#2 Perchè il clima cambia?

Secondo appuntamento:

  • mercoledì 18 dicembre 2019
    "Perché il clima cambia? Cause e conseguenze dei cambiamenti climatici dal lontano passato ad oggi"

Intervengono Marco Bagliani, docente al Dipartimento di Economia e Statistica "Cognetti de Martiis", e Elisa Palazzi, docente al Dipartimento di Fisica.

 

Introduzione alle cause che determinano i cambiamenti del clima (forzanti naturali e antropiche) ripercorrendo la storia dei cambiamenti climatici ieri e oggi. Verrà illustrata anche la variabilità interna che caratterizza il sistema climatico stesso (retroazioni positive e negative, teleconnessioni). Viene discusso un esempio di forzante naturale (parametri orbitali e cicli di Milankovic) e si parlerà delle ere glaciali. Un approfondimento sarà dedicato ai forzanti antropici (aumento di gas serra per emissioni e/o cambiamenti uso suolo e alterazione dell'effetto serra naturale) e un esempio di retroazione (ad es. ghiaccio-albedo per il forte impatto sul riscaldamento montano).

#3 Come si studia il clima?

Terzo appuntamento:

  • mercoledì 15 gennaio 2020
    "Come si studia il clima? Dalle ricostruzioni del passato, alle misurazioni di oggi fino ai modelli per le previsioni future"

Intervengono Enrico Borgogno Mondino, docente al Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Claudio Cassardo, docente al Dipartimento di Fisica, e Elisa Palazzi, docente al Dipartimento di Fisica.

 

La ricostruzione, la misurazione e l’osservazione del clima e dei cambiamenti climatici passati e attuali passa attraverso l'analisi di dati indiretti (dati proxy ricavati da sedimenti marini e lacustri, pollini, anelli degli alberi, carote di ghiaccio polare o montano) e osservati attraverso la fitta rete di misure al suolo e satellitari oggi disponibili. Conoscere il passato e il presente è fondamentale per avere proiezioni future più affidabili. Per questo ci si avvale di modelli climatici, "laboratori" per comprendere i meccanismi che hanno guidato i cambiamenti del passato e unici strumenti oggi disponibili per effettuare proiezioni future (concetti di scenario, proiezione).

#4 Quale futuro ci aspetta?

Quarto appuntamento:

  • mercoledì 29 gennaio 2020
    "Quale futuro ci aspetta? Come cambierà il clima nei prossimi decenni e quali rischi avremo di oltre passare punti di non ritorno"

Intervengono Claudio Cassardo, docente al Dipartimento di Fisica, e Elisa Palazzi, docente al Dipartimento di Fisica.

 

Come possiamo conoscere il clima tra 50 anni se non sappiamo dire con certezza che tempo farà tra 15 giorni? Le previsioni meteorologiche e quelle climatiche sono cose molto diverse, come diversi sono il tempo meteorologico e il clima. Si passeranno in rassegna le proiezioni climatiche che i modelli climatici più accreditati forniscono per il futuro e che sono alla base dei rapporti dell'IPCC e della pianificazione delle misure di mitigazione e adattamento. Verranno discussi i punti forti e i limiti delle proiezioni, cosa sappiamo con maggior certezza, cosa resta da capire.

#5 Quali sono le conseguenze del riscaldamento globale?

Quinto appuntamento:

  • mercoledì 12 febbraio 2020
    "Quali sono le conseguenze del riscaldamento globale? Studiare gli impatti del cambiamento climatico"

Intervengono Dario Padovan, docente al Dipartimento di Culture, Politica e Società, e Alessandro Pezzoli, docente al Dipartimento di Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio.

 

Vengono qui introdotti ed analizzati i concetti di vulnerabilità, esposizione, rischio e pericolo relativamente all'impatto dei Cambiamenti Climatici sulle aree urbane, peri-urbane e rurali. L'utilizzo di questi indicatori consente di analizzare criticamente gli impatti presenti e futuri del cambiamento climatico valutando le relative ricadute socio-economiche sulle aree di studio.

#6 Quali sono le cause prime del cambiamento climatico e cosa si può fare?

Sesto appuntamento:

  • mercoledì 26 febbraio 2020
    "Quali sono le cause prime del cambiamento climatico e cosa si può fare? Una analisi critica dei driver e delle politiche di mitigazione"

Intervengono Marco Bagliani, docente al Dipartimento di Economia e Statistica "Cognetti de Martiis", e Dario Padovan, docente al Dipartimento di Culture, Politica e Società.

 

Vengono qui esaminate le cause prime delcambiamento climatico, ossia quei driver che stanno a monte delle crescenti emissioni di gas serra, come ad es. il sistema capitalistico e il consumismo. Accanto alle cause si discuteranno anche le politiche di mitigazione ossia quelle che puntano a ridurre le cause del cambiamento climatico. Verranno analizzati il Protocollo di Kyoto e l'Accordo di Parigi, cui seguirà una analisi critica dei risultati già ottenuti e della strada ancora da fare.

#7 Cosa stiamo facendo per adattarci al cambiamento climatico?

Settimo appuntamento:

  • mercoledì 25 marzo 2020
    "Cosa stiamo facendo per adattarci al cambiamento climatico? Dalle migrazioni alle smart cities: analisi critica dell'adattamento"

Intervengono Dario Padovan, docente al Dipartimento di Culture, Politica e Società, e Alessandro Pezzoli, docente al Dipartimento di Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio.

 

Come si adattano le società al cambiamento climatico? Questa domanda lascia aperte molte risposte che, nei prossimi anni, diventeranno sempre più importanti per i gestori ed i pianificatori che si occupano di "politiche pubbliche". Gli adattamenti (migrazioni, ecc.) e le politiche di adattamento sono funzione del relativo impatto dei cambiamenti climatici e della sensitività del sistema. Di conseguenza l'adattamento delle diverse popolazioni possono cambiare in funzione della risposta del sistema rispetto alla sua vulnerabilità. Un'analisi critica delle possibili soluzioni di adattamento (migrazioni, smart cities, interventi non strutturali e strutturali, etc...) diventa sempre più fondamentale per costruire un futuro "sostenibile".

#8 Chi ha paura del cambiamento climatico?

Ottavo e ultimo appuntamento:

  • mercoledì 8 aprile 2020
    "Chi ha paura del cambiamento climatico? Narrazioni, reazioni, scetticismi, negazionismi"

Intervengono Maria Cristina Caimotto, docente al Dipartimento di Culture, Politica e Società, Daniela Fargione, docente al Dipartimento di Studi Umanistici, e Dario Padovan, docente al Dipartimento di Culture, Politica e Società.

 

La percezione del pericolo rappresentato dai cambiamenti climatici è rimasta a lungo molto inferiore rispetto al pericolo reale descritto e previsto dagli esperti. Questo ha generato non solo una reazione molto debole da parte delle popolazioni, ma anche diffusi scetticismi e negazionismi di varia natura. Soltanto in tempi molto recenti si iniziano a vedere reazioni organizzate e su larga scala da parte di persone comuni, sotto forma di manifestazioni, occupazioni e scioperi. Durante l’incontro analizzeremo la complessa rete di motivi che prima hanno provocato apatia, scetticismo e negazione, e solo recentemente reazioni su larga scala. Spiegheremo il ruolo delle strategie narrative, del framing e valuteremo con quali strategie è possibile potenziare ulteriormente le reazioni da parte della popolazione.

L'ingresso è libero fino a esaurimento posti. 

Per gli insegnanti è previsto il rilascio di un attestato di partecipazione previa registrazione online al modulo sottostante. L'attestato è valido per l'eventuale riconoscimento di crediti formativi. 

Per maggiori informazioni scrivere a unito-go-clima@unito.it

Il progetto è a cura del Coordinamento Cambiamenti Climatici del Green Office (UniToGO) dell’Università di Torino e di Agorà Scienza (Sezione Valorizzazione della Ricerca e Public Engagement), in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione e l’Edilizia Scolastica della Città di Torino.

Lessico e Nuvole
Dinosauro plastificato su sfondo colorato

Durante gli incontri viene presentata la guida linguistica e scientifica "Lessico e Nuvole: le parole del cambiamento climatico" e messa a disposizione la mappa con i percorsi di lettura.

 

Lessico e Nuvole nasce dall'esigenza di dotarsi di uno strumento aggiornato e costruito su basi scientifiche per diffondere e interpretare correttamente le informazioni e per orientarsi nelle scelte e nelle soluzioni future. Una guida linguistica e scientifica che propone una nuova modalità di presentazione di definizioni e riferimenti, corredata da una mappa con i percorsi di lettura che permettono al lettore di concatenare gli argomenti in funzione dei suoi interessi e degli scopi di consultazione.

 

Questa prima edizione, disponibile in versione pdf scaricabile, offre una selezione iniziale di 65 lemmi e locuzioni stilata in stretta collaborazione con docenti e ricercatori dell’Università di Torino. Hanno contribuito inoltre alcuni ricercatori del Politecnico di Torino e del CNR (Centro Nazionale delle Ricerche).

 

Il progetto, curato da Agorà Scienza e UniToGO, è il frutto della volontà condivisa tra l’Università di Torino e la Città di Torino di contribuire al dibattito pubblico sul tema e si inserisce in una serie di iniziative dedicate a insegnanti, studenti, comunicatori e chiunque voglia acquisire maggiore consapevolezza rispetto alla complessità del fenomeno e delle sue conseguenze.

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