Gestione dei rischi negli ambienti di lavoro di Ateneo | Università di Torino

Gestione dei rischi negli ambienti di lavoro di Ateneo

sala di un ospedale

Il D.Lgs 81/08 impone al datore di lavoro di prevenire ed eliminare i rischi connessi allo svolgimento dell'attività lavorativa. A tal scopo, è necessario individuare e classificare i rischi ai quali i lavoratori e le lavoratrici possono essere esposti.

 

rischi generali sono quelli riscontrabili diffusamente in tutte le attività e che possono, quindi, riguardare tutti i soggetti a prescindere dalle specifiche circostanze lavorative in cui essi sono coinvolti. A questa fattispecie appartengono, ad esempio, il rischio generico di incendio, le conseguenze di eventi metereologici avversi, il rischio sismico, le situazioni riguardanti la sicurezza pubblica (segnalazione o individuazione della presenza di ordigni, minaccia armata, presenza di persona squilibrata, atto terroristico, ecc.).

 

rischi specifici, invece, sono quelli propri del contesto in cui l'attività viene svolta.

La scheda individuale per la valutazione dell’esposizione potenziale a rischi lavorativi

La scheda individuale raccoglie una serie di informazioni, necessarie a valutare il rischio e attivare la sorveglianza sanitaria ove prevista.

La compilazione della scheda individuale costituisce parte integrante del processo di valutazione del rischio e dell’individuazione delle misure di prevenzione e protezione, compresa l’indicazione dei dispositivi di protezione individuale e degli indumenti protettivi eventualmente necessari.

La scheda individuale deve essere: 

  • compilata prima dell'inizio delle attività, a cura del responsabile dell'attività didattica o di ricerca in laboratorio, del direttore/direttrice di Dipartimento o di Direzione tramite il personale appositamente abilitato
  • sottoscritta per presa visione dal'interessato/a
  • inviata una copia via mail all'interessato/a.

La scheda individuale non dovrà essere compilata per gli studenti/studentesse che non frequentano laboratori, per il personale dipendente da imprese che operano presso l’Università, per gli ospiti la cui presenza è limitata al periodo di svolgimento di eventi (convegni, conferenze, congressi, ecc.).

 

Quali sono i rischi che posso incontrare?

In laboratorio

In un laboratorio di ricerca o di analisi è possibile incontrare rischi legati ad agenti fisici come le radiazioni, che sono suddivise in due principali gruppi:

  • Radiazioni ionizzanti (comprendono raggi X, raggi gamma, ecc.), hanno sufficiente energia per indurre la ionizzazione (creazione di atomi o molecole elettricamente cariche - ioni) nella materia con cui interagiscono
  • Radiazioni non ionizzanti (NIR), che non inducono il fenomeno della ionizzazione.

Gli effetti sulla salute dipendono da diversi fattori, tra cui il tipo di radiazione, l’entità dell’esposizione e la modalità con cui avviene. Le radiazioni ionizzanti (raggi X, raggi gamma, ecc.) sono presenti nel settore medico ad esempio nei macchinari per la radiodiagnostica o la radioterapia. Nei laboratori di ricerca: es. apparecchiature che generano raggi X: diffrattometri, sistemi per l’imaging, irraggiatori di preparati biologici, sostanze radioattive non sigillate.

Le radiazioni non ionizzanti (NIR) sono legate alla presenza di campi elettromagnetici (cabine elettriche, forni per la cottura e/o sterilizzazione a microonde, Metal detector, Sistemi antitaccheggio - RFID), radiazioni ottiche artificiali (lampade UV).

Inoltre rischi legati all'impiego di agenti chimici come sostanze o preparati con proprietà tossiche, nocive, irritanti, sensibilizzanti, cancerogene e mutagene. I rischi sono dovuti all’esposizione tramite inalazione, ingestione o contatto cutaneo.

Infine rischi biologici connessi al lavoro in un ambiente dove possono essere presenti agenti biologici come virus, batteri o parassiti in grado di causare infezioni, allergie o intossicazioni. Il rischio è determinato dal possibile contatto, ingestione o inalazione accidentale, che potrebbe ad esempio verificarsi in un laboratorio in cui vengono analizzati campioni di sangue umano potenzialmente contaminati da tali agenti.

In uno spazio ibrido

In uno spazio ibrido in cui attività accademica e attività produttiva si sovrappongono, come ad esempio nelle strutture della scuola di Agraria e Medicina Veterinaria, è possibile incontrare ulteriori rischi aggiuntivi. 

In questi luoghi sono presenti sostanze pericolose per la sicurezza, che possono quindi causare incidenti o infortuni se non correttamente utilizzate o conservate, come gli agenti chimici:

  • sostanze infiammabili, che se depositate in luoghi con problemi di ventilazione e ricambi d’aria possono provocare un incendio
  • sostanze esplosive
  • sostanze comburenti (che agiscono con un combustibile permettendo la combustione)
  • sostanze corrosive (che causano corrosione nel caso di versamento di un acido sui tessuti vivi).

A questi rischi si aggiungono quelli dovuti agli agenti fisici quali il rumore.

L’esposizione al rumore può causare danni evidenti, ad esempio rumori molto forti possono determinare la lacerazione del timpano. Ma anche rumori meno forti ma superiori a 80-85decibel, per un’esposizione prolungata, possono causare una riduzione dell’udito (ipoacusia).

Oppure i rischi legati alle vibrazione meccaniche trasmesse a seconda dei casi al sistema mano-braccio o al corpo intero, , che può causare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari. Ad esempio  la guida di un trattore su terreno sconnesso, può  causare in particolare lombalgie e traumi del rachide.

In qualsiasi ambiente di lavoro è necessario prestare attenzione alla movimentazione manuale dei carichi, che riguarda le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico, che, per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, possono comportare rischi per la salute quali patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari. Il rischio di sviluppo di queste patologie può essere legato anche a movimenti ripetuti degli altri durante il lavoro.

Segnaletica di sicurezza

La segnaletica di sicurezza è uno dei principali strumenti di prevenzione e rappresenta un modo rapido ed efficace per attirare l’attenzione. Il termine segnaletica comprende cartelli, colori, segnali luminosi o acustici, comunicazioni verbali e segnali gestuali che forniscono una indicazione o una prescrizione relativa alla sicurezza e alla salute sul luogo di lavoro.

Ultimo aggiornamento: 28/06/2022