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Gestione delle emergenze

È definita emergenza una situazione anomala che presenta un pericolo potenziale o in atto.

Esempi di situazioni tipiche di emergenza sono un incendio, un’esplosione, la fuoriuscita di sostanze pericolose, un allagamento, un evento sismico, un atto terroristico, la segnalazione della presenza di ordigni, un’emergenza in attività che comportano l’impiego di radiazioni ionizzanti o un’emergenza biologica, un infortunio o malore.

Il piano di emergenza

Impianto antincendio

Nelle strutture dell'Ateneo vengono stabiliti piani di emergenza che contengono le indicazioni sul comportamento che le persone presenti devono adottare quando si verifica una situazione di emergenza, le manovre necessarie per limitare le conseguenze negative dell’evento e per abbandonare il luogo di lavoro - o la zona pericolosa - in modo tempestivo e sicuro e per la richiesta di intervento delle unità di soccorso pubblico.

In generale, la linea operativa per la sicurezza (dirigenti, preposti/e, RADRL, lavoratori e lavoratrici) ha compiti specifici stabiliti nel piano di emergenza.
Esistono poi figure individuate e formate per agire in caso di emergenza:

  • coordinatore/coordinatrice dell’emergenza (figura che spesso coincide con Il Direttore/la Direttrice di Dipartimento/Direzione oppure da soggetto da questi individuato)
  • addetti/e antincendio
  • addetti/e al primo soccorso.

Per conoscere gli/le addetti/e alle emergenze presenti nelle diverse sedi di Ateneo consulta il documento:

In punti ben visibili dell’edificio sono affisse le planimetrie con l’indicazione delle vie di esodo e le istruzioni essenziali su come comportarsi durante una situazione di emergenza.

In caso di allarme, tutte le persone presenti che non hanno specifici incarichi per la gestione delle emergenze devono eseguire prontamente, in modo ordinato e senza discutere, le istruzioni che sono loro impartite dalle figure attive e dagli/dalle operatori/trici del soccorso pubblico.

Gli edifici dell’Ateneo sono dotati dei dispositivi necessari per affrontare le emergenze (estintori, luci di emergenza ecc.) e di vie di esodo che consentono di raggiungere luoghi ritenuti sicuri.

Il piano di emergenza, specifico per ogni sede dell’Ateneo, è conservato presso i locali di presidio posti all’ingresso delle sedi (portinerie/reception).

Schema riassuntivo delle procedure da seguire in caso di emergenza

L’evacuazione consiste nello spostamento di un gruppo di persone da un luogo pericoloso ad un luogo sicuro. In funzione del tipo di emergenza in corso, può riguardare l’intero edificio o solo una parte di esso, ed essere indirizzata verso un punto di raccolta esterno o verso un compartimento diverso da quello in cui si sta verificando l’incidente. 

L’evacuazione si esegue utilizzando i percorsi di esodo prestabiliti, indicati dall’apposita segnaletica, muovendosi ordinatamente senza correre, spingersi, urlare, prestando aiuto alle persone eventualmente in difficoltà. Non si dovrà rientrare nella zona evacuata fino a quando non sia stata data l’autorizzazione.

La compartimentazione consiste nella suddivisione dell’edificio in aree delimitate da strutture con resistenza al fuoco predeterminata, realizzata per controllare e contenere la propagazione dell’incendio, garantendo la sicurezza degli/delle occupanti permettendo loro di raggiungere un luogo sicuro e alle squadre di soccorso di intervenire. Affinché la compartimentazione sia efficace è necessario che le porte tagliafuoco (porte REI) siano chiuse durante l’incendio. 

È vietato bloccare le porte tagliafuoco utilizzando cunei, pesi, legacci o altri sistemi che ne impediscano la chiusura. Dove necessario - ad esempio nei punti di frequente passaggio - le porte tagliafuoco sono tenute aperte con un elettromagnete collegato ad un sistema di allarme che in caso di incendio chiude automaticamente la porta.

Nel corso di un'emergenza, i/le lavoratori/trici costituiscono il primo anello della catena di intervento, e hanno il compito di effettuare il primissimo intervento (se possibile), ma soprattutto di dare l'allarme avvisando il Centro di Gestione delle Emergenze. A questo punto interverranno le squadre interne che gestiranno l'emergenza fino all'arrivo – se necessario – dei/delle soccorritori/trici professionali. 

Gli obblighi del/della lavoratore/trice in caso di emergenza sono:

  • segnalare/dare l'allarme
  • attivarsi per soccorrere le persone in difficoltà (fino all'arrivo delle squadre di emergenza) e per mettersi in salvo
  • seguire le istruzioni e le procedure. 

Tutto questo deve avvenire, naturalmente, sempre in proporzione alle capacità e ai mezzi a disposizione.

È importante che i/le lavoratori/trici conoscano bene:

  • chi sono i riferimenti nell'emergenza
  • quali sono le vie di esodo e i punti di raccolta previsti
  • quali sono i segnali di allarme
  • dove sono le attrezzature di sicurezza (pulsanti di allarme, estintori, cassetta di pronto soccorso, ecc.)
  • cosa bisogna fare in caso di emergenza
  • il significato della Segnaletica di sicurezza.

Infine, è importante partecipare attivamente alle prove di evacuazione che vengono organizzate.

Il Centro di Gestione delle Emergenze

Il Centro di Gestione delle Emergenze è il punto di riferimento quando si verificano situazioni di emergenza nell’edificio. Coincide generalmente con la portineria/reception ed è costantemente presidiato

Nel locale sono installati un telefono per le chiamate di soccorso esterno, le centraline di rivelazione e allarme, i dispositivi per trasmettere comunicazioni a tutti gli utenti dell’edificio e agli/alle addetti/e alle emergenze. 

Il Centro di Gestione delle Emergenze deve sempre essere immediatamente avvisato per attivare gli/le addetti/e interni/e alla gestione dell’emergenza e per poter indirizzare i/le soccorritori/trici professionali al loro arrivo quando richiesti.

Il 112 - Numero Unico per le Emergenze è attivo nella Regione Piemonte. Il servizio, gratuito e multilingue, permette la localizzazione immediata degli/delle utenti che telefonano. La chiamata viene inoltrata alla Centrale Operativa competente per la tipologia di emergenza (Vigili del Fuoco, Emergenza Sanitaria, Forze dell’Ordine).

La chiamata al 112 è effettuata, di norma, dal Centro di Gestione delle Emergenze (portineria/reception).

Se la portineria non è presidiata, chiamare direttamente il numero 112.

Dopo le ore 16 e solo per emergenze tecniche, contattare il numero +39 388 2418181.