Biologia Vegetale - Nuova serra Orto Botanico

Il Regio Orto Botanico (viale Mattioli 25 - 10125 Torino) diventa proprietà dell'Università per volere di Re Vittorio Amedeo II nel 1729 e la sua struttura originaria è rappresentata graficamente per la prima volta nel 1732 sul frontespizio dell'opera: "Exterarum et Rariorum plantarum". Esso è organizzato sulla base planimetrica di due rettangoli accostati, ognuno dei quali ha una vasca centrale da cui si diparte il disegno dei vialetti e delle aiuole secondo il gusto geometrico illuministico. L'identico disegno è presente nella planimetria del Balbis del 1810 in "Horti Academici Taurinensis", dove in più compare l'edificio centrale sul lato nord, a due piani, oggi sede del Dipartimento di Biologia Vegetale, allora ospitante al piano terra un'aranciera ed una serra calda e al primo piano l'Erbario ed il Museo.

L'organizzazione della vecchia serra era tale da non permettere una completa fruizione degli spazi per gli scopi scientifici e didattici cui era destinata.
La ristrettezza degli spazi, alcuni dei quali difficilmente accessibili, rendeva di complessa lettura la varietà delle specie vegetali presenti, nonché l'individuazione dei cartellini di denominazione, classificazione e spiegazione. Era inoltre impossibile individuare un percorso didattico coerente con un sistema informativo di inquadramento delle realtà ambientali e degli ecosistemi di provenienza. La ricchezza delle essenze presenti, inoltre, non veniva adeguatamente valorizzata dal vecchio lay-out della serra che ne riduceva le potenzialità scientifiche, didattiche, di divulgazione e di turismo culturale.

La serra temperata intende riprodurre un ambiente di transizione dal sub-tropicale alla savana ed il percorso di visita si snoda dall'ingresso per tutta la lunghezza della serra: nella parte finale il terreno ed il percorso si alzano di quota di circa un metro in un percorso ad anello che ingloba una piccola vasca.
In tre punti specifici (uno nello slargo limitrofo all'ingresso, gli altri due nella parte alta del percorso) sono posizionate delle stazioni per l'informazione interattiva ai visitatori.

Le informazioni riportate sono tratte dal saggio "L'Orto Botanico dell'Università di Torino" di Franco Montacchini, in F.M. Raimondo, 1992 - Orti Botanici, Giardini Alpini, Arborei Italiani - Palermo.

Ultimo aggiornamento: 14/02/2017