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Servizio Civile

In questo momento non ci sono bandi aperti. Il nuovo bando con requisiti e scadenze sarà online nei prossimi mesi.

Studentesse al CLE
Un’esperienza di formazione, crescita personale e professionale attraverso l'impegno attivo nei settori sociali, dell'ambiente, della cultura e dell'educazione

Perché scegliere il Servizio Civile

1

Cittadinanza attiva

Contribuisci a risposte concrete a bisogni sociali, culturali, educativi e ambientali

2

Certificazione delle competenze

Lavori in team e sviluppi soft e hard skills: l'ente ti rilascerà una certificazione delle competenze

3

Orientamento al futuro

Sviluppi interessi e attitudini, rafforzi il tuo CV e la capacità di affrontare i colloqui, anche partecipando a incontri di orientamento

4

Rete e comunità

Incontri persone e realtà del territorio, entrando in contatto con servizi e istituzioni

5

Assegno mensile

Percepisci un rimborso di 519 euro al mese

6

Compatibilità con lo studio

Se vuoi continui a studiare: il tuo impegno sarà solo di 24 ore alla settimana.
Hai i permessi necessari per sostenere gli esami

E a te, che magari sei indeciso/a su cosa fare nel tuo futuro, offre la possibilità di sfruttare al massimo un anno di passaggio, permettendoti di conoscere meglio te stesso/a e le tue abilità.

Scegliere il Servizio Civile oggi significa mettere a frutto un anno di impegno in progetti di utilità pubblica, crescendo come persona e costruendo competenze spendibili nello studio e nel lavoro. È un’esperienza che unisce solidarietà, partecipazione e inclusione con un percorso concreto di formazione "sul campo". 

Come partecipare

Vuoi mettere competenze e tempo al servizio della comunità e hai tra i 18 e i 28 anni compiuti? Con il Servizio civile partecipi a progetti concreti in Ateneo e sul territorio, con formazione e tutoraggio dedicati

Il Servizio Civile in UniTo

Dal 2004 l'Università di Torino è protagonista attiva nel panorama del Servizio Civile Universale. In oltre vent’anni, sono stati attivati 35 progetti e coinvolti 139 volontari, giovani tra i 18 e i 28 anni che hanno scelto di dedicare un anno della propria vita alla cultura, all’inclusione, alla tutela del patrimonio. Si tratta di un'esperienza formativa, civile e umana che rappresenta un'importante occasione di crescita e cittadinanza attiva e uno strumento concreto per entrare in contatto con le istituzioni, il territorio e la ricchezza del patrimonio culturale e scientifico torinese. 

L'esperienza

In vent'anni le sedi coinvolte nei progetti sono state numerose e rappresentano la varietà e la profondità dell'impegno sociale della direzione Personale e dell'Ateneo. 

Una delle più prestigiose è il Sistema Museale di Ateneo (SMA), custode di un patrimonio storico e scientifico di valore nazionale e internazionale. I volontari operano in particolare presso il Museo di Anatomia Umana "Luigi Rolando" e il Museo di Antropologia Criminale "Cesare Lombroso", dove affiancano il personale nelle attività di accoglienza, comunicazione, catalogazione e supporto alla didattica museale. Le collezioni, le cui origini risalgono al 1739, sono strumenti preziosi per raccontare la storia della scienza, della medicina e della società. 

Ma il Servizio Civile in ateneo non si limita ai musei. Un altro importante polo è l’Area Valorizzazione, Impatto e Public Engagement, che lavora affinché la conoscenza prodotta dall'università sia patrimonio condiviso e accessibile a tutti. I volontari qui si occupano di comunicazione, divulgazione scientifica e promozione di eventi come la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, in cui la scienza si apre alla cittadinanza.

Fondamentale è l’attività svolta nelle numerose biblioteche universitarie coinvolte: dalla Biblioteca di Scienze agrarie e veterinarie alla Federata di Medicina, dalla Biblioteca Norberto Bobbio a quella di Scienze umanistiche, e poi ancora fino alle biblioteche di Economia e Management, di Psicologia e alla Biblioteca Storica "A. Graf". Qui i volontari collaborano alla conservazione e valorizzazione del sapere attraverso attività di digitalizzazione dei documenti, catalogazione, promozione della lettura e supporto agli studenti. La loro presenza è fondamentale per rendere le biblioteche spazi sempre più accessibili, dinamici e inclusivi. 

Nel 2024, per la prima volta, l'Università di Torino e l'Informagiovani di Torino hanno avviato un progetto congiunto di servizio civile: due volontarie e volontari a supporto dell’Infopoint di Ateneo e quattro presso lo sportello Informagiovani.

Queste realtà, nel cuore della città, sono un crocevia per giovani e giovanissime/i: accolgono domande di chi conosce già bene i luoghi e di chi, arrivando da lontano, deve orientarsi e fare i conti anche con una lingua diversa. Per questo è fondamentale offrire un’accoglienza più ampia possibile e fornire informazioni chiare e accessibili, intercettando le persone anche attraverso canali meno istituzionali, dai social al Salone del Libro. 

L'Università conferma il proprio impegno per ambiente e biodiversità anche oltre la ricerca grazie al bando per il nuovo Servizio Civile Ambientale, in collaborazione con l’Orto Botanico e la Sezione di Etologia del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi

Le volontarie e i volontari dell’Orto Botanico coinvolgono studentesse, studenti e cittadinanza in iniziative dedicate alla tutela della biodiversità e del verde urbano; chi opera presso la Sezione di Etologia affianca studentesse, studenti e ricercatrici/ricercatori, anche provenienti da Paesi africani, nell’acquisizione di competenze per promuovere uno sviluppo sostenibile nei contesti di origine.

I volontari e le volontarie partecipano ad attività formative in collaborazione con istituzioni locali, come il Museo Regionale di Scienze Naturali, ampliando le proprie competenze e rafforzando il senso di appartenenza alla comunità. L’esperienza diventa così non solo un’occasione di apprendimento, ma anche un’opportunità per costruire legami duraturi e consapevolezze civiche. 

In un mondo in continua trasformazione, dove l'accesso alla cultura e all'istruzione è ancora troppo spesso diseguale, il Servizio Civile all'Università di Torino si conferma un’esperienza significativa: per le persone giovani, che scoprono sé stesse attraverso il servizio alle altre persone; per l’Ateneo, che si arricchisce della loro energia; per la società, che beneficia di un’azione concreta e quotidiana a favore del bene comune. 

Da settembre 2025 abbiamo un profilo Instagram dedicato, su cui è possibile trovare informazioni generali sul Servizio Civile e aggiornamenti specifici sui progetti. Un canale in cui si racconta, da vicino, il lavoro quotidiano delle volontarie e dei volontari: storie, dietro le quinte, risultati.