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Piano di sviluppo edilizio

Negli ultimi anni l'Università degli Studi di Torino ha avviato importanti progetti di sviluppo e rinnovamento delle sedi amministrative, dei Dipartimenti e delle residenze universitarie.

L'Università degli Studi di Torino è uno dei più antichi atenei italiani, risale infatti al 1404 e vanta più di 600 anni di attività. In un arco di tempo così lungo la società si è trasformata notevolmente e con essa l'ambiente al suo interno.
Nell'ambito universitario italiano sono poi intervenute ripetute modificazioni normative, che hanno superato il sistema precedente, creando l'attuale nuovo quadro di esigenze, con la notevole diversificazione dell'offerta didattica, i due livelli di laurea, i dottorati, le scuole di specializzazione e i master, con conseguenze notevoli sull'organizzazione di un moderno Ateneo che coinvolge ogni suo aspetto, dalla didattica alla ricerca, dall'amministrazione alla logistica. A seguito di queste premesse l'attività edilizia al servizio del sistema universitario ha cambiato abito e ha scelto di privilegiare logiche di flessibilità e di gestione efficiente, a scapito di rappresentatività e staticità.

L'Università degli Studi di Torino ha utilizzato in passato, per le sue attività, immobili messi a disposizione da altri Enti Pubblici. Il Demanio statale, la Provincia di Torino e la Città di Torino hanno fornito il nucleo più importante delle sedi universitarie, a partire dal Rettorato, per arrivare all'asse di Via Giuria, al complesso iniziale di Grugliasco, a Palazzo Campana, tanto per citare qualche immobile significativo. 
Nella seconda metà del Novecento, l’Ateneo ha iniziato a realizzare opere di proprietà: Palazzo Nuovo e il centro Piero della Francesca sono due esempi.
Alla fine degli anni Novanta è stato approvato il Piano edilizio decennale che riassume diverse elaborazioni sviluppate dalle istanze culturali provenienti dall'interno dell'Ateneo e dal territorio. Da questo documento si è lavorato, in parte per un’attuazione immediata, in parte per la pianificazione e lo sviluppo, non tralasciando la sua continua verifica e messa a punto.
Una vigorosa accelerazione si è avviata nell'ultimo periodo con la razionalizzazione delle sedi e degli impieghi, la ricerca della massima utilizzabilità, sicurezza, flessibilità e di una coerente risposta ai bisogni degli studenti, dei docenti e del personale.

Ulteriori informazioni e dettagli sono disponibili nel volume che, in modo dettagliato, descrive il piano di sviluppo edilizio dell’Ateneo dal 2002 al 2012.

L’Università di Torino ha impostato un modello di campus urbano, focalizzandosi lungo due direttrici fondamentali. La prima è il sistema del centro storico della città che collega le sedi storiche dell’Ateneo con alcuni interventi in corso di realizzazione e che si è, negli ultimi anni, allargato fino alle sponde della Dora nell’area della ex Italgas dove ora sorge il Campus Luigi Einaudi (CLE), sede dei Dipartimenti e della Scuola delle Scienze giuridiche, politiche ed economico-sociali. Questa realizzazione vede l'Università come titolare di una delle trasformazioni urbanistiche più importanti dell'intera area metropolitana torinese, con la realizzazione di un edificio pubblico di dimensioni rilevanti. La seconda direttrice su cui si concentra lo sviluppo edilizio di UniTO si sviluppa lungo l'asse del Po, lungo il quale si trovano le sedi storiche delle Scuole e dipartimenti dell’ambito scientifico e che si sono arricchite di alcuni poli come quello dell’ospedale San Luigi (Orbassano) e di Grugliasco.  

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