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Telelavoro

Il telelavoro è una modalità di svolgimento della prestazione lavorativa che consente al personale dipendente di svolgere la propria attività lavorativa in un luogo diverso dalla sede di lavoro, con il supporto di tecnologie dell’informazione e della comunicazione che consentano il collegamento con l’Amministrazione.

Il telelavoro può garantire benefici sia ai lavoratori/alle lavoratrici sia alle Amministrazioni.

La persona che telelavora ha l'opportunità di:

  • migliorare la conciliazione fra tempo di lavoro e tempo degli affetti
  • migliorare la qualità della vita
  • semplificare l'organizzazione del lavoro e della vita quotidiana per il personale in situazione di disagio (disabilità psico-fisica, minori e/o familiari bisognosi/e di assistenza, eccessiva distanza abitazione/luogo di lavoro ecc.).

L' Amministrazione ha l'opportunità di:

  • migliorare e razionalizzare l'organizzazione del lavoro
  • migliorare la produttività e la performance organizzativa
  • ridurre le assenze per malattia o permessi
  • rafforzare il senso di appartenenza e partecipazione, sia al contesto lavorativo sia alla dinamica dei processi di innovazione
  • promuovere una mobilità sostenibile, con riduzione del traffico e dell'inquinamento.

L'ultimo bando per il Telelavoro è stato approvato con il D.D. 4595/2024 e ha previsto l’attivazione di 120 postazioni di telelavoro domiciliare e 5 postazioni al Tele-centro (Cuneo)
Il contratto (di durata 12 mesi) è rinnovabile una sola volta, per un periodo complessivo di 24 mesi.

Le graduatorie del Telelavoro e del Tele-centro sono disponibili nella pagina Telelavoro della Intranet di Ateneo (accesso riservato)

Il D.L. 179 del 18 ottobre 2012 all'art. 9 comma 7, convertito con L. 221 del 17 dicembre 2012, stabilisce che tutte le Pubbliche Amministrazioni debbano pubblicare nel proprio sito web entro il 31 marzo di ogni anno "lo stato di attuazione del piano per l'utilizzo del telelavoro nella propria organizzazione".