Presentato il Follow-up hackUniTO 2014 e il nuovo hackUniTO 2015

Oggi, presso l’Aula Magna Cavallerizza Reale, a completamento del ciclo di #hackUniTO2014, è stato presentato il Follow-up #hackUniTO2014, il percorso di accompagnamento dei progetti che hanno partecipato all’edizione di #hackUniTO del 2014.
 
 
"#hackUniTO2014 ha coinvolto più di 500 persone in 79 progetti di cui 23 di diretto interesse dell’Università e presi in carico dal Consiglio di Amministrazione - ha dichiarato Germano Paini, Responsabile del progetto di Ateneo, Innovazione e Competitività - Il Follow-up #hackUniTO2014, è l’evento in cui l’Università accompagna i progettisti ad essere sostenuti per attuare i loro progetti incontrando gli investitori, gli amministratori e gli imprenditori. L’attività sarà svolta in sinergia con le iniziative dell’Incubatrice per l’Imprenditorialità Creativa e Culturale e prevede la realizzazione di un ciclo di eventi dedicati alle 9 aree tematiche nelle quali sono stati raggruppati i progetti dei 79 gruppi di lavoro che hanno chiesto il supporto da parte dell’Università.
Il progetto dell'Università per l'Innovazione e la Competitività continua e nell'autunno del 2015 daremo avvio ad #hackUniTO2015 for Aging".
 
"#hackUniTo 2015 sarà dedicato al tema dell’invecchiamento della popolazione. – ha annunciato Gianmaria Ajani, Rettore dell’Università di Torino - L’invecchiamento della popolazione, (‘aging’ in inglese) interessa tutte le società occidentali e richiede di essere gestito con competenze di ricerca che spaziano in tutte le aree disciplinari presenti nella nostra Università: dalla psicologia alla sociologia, dall’economia alla giurisprudenza, dalla medicina all'agroalimentare, dalla chimica alla farmacologia, ecc…
L’esperienza di #hackUniTO2014 ha consentito di sperimentare un metodo per rompere le divisioni verticali di competenze tra i dipartimenti, superare la struttura gerarchica verticale e ad "accorciare" le relazioni e la comunicazione all'interno della nostra organizzazione.
#hackUniTO2015 rilancia la sfida e sceglie un tema trasversale che raccoglie tutte le materie di competenza del nostro Ateneo, mettendo in evidenza il nostro contributo allo sviluppo e alla competitività del territorio.
I progetti di ricerca raccolti da #hackUniTO2015 saranno proposti alle imprese piemontesi, e non solo, per realizzare prototipi di prodotti e servizi che serviranno ad affrontare una delle sfide più cruciali della società contemporanea"
                                    
 
Per info:
www.hackunito.it
http://www.unito.it/eventi/follow-hackunito-2014-evento-di-presentazione

Data di pubblicazione del comunicato: 
Martedì, 3 Marzo, 2015

Funghi: 10, 100, 1000 genomi - Ricercatrici UniTO su "Nature Genetics"

Un team di ricercatrici dell’Università di Torino ha realizzato un importante studio sui genomi dei funghi  che è stato recentemente pubblicato dalla prestigiosa rivista ‘Nature Genetics’.
 
Il progetto nasce da una proposta del Mycorrhizal Genome Initiative, un consorzio di ricerca europeo coordinato dal prof. Francis Martin, direttore del laboratorio di eccellenza ARBRE dell’Institut National de la Recherche Agronomique (INRA) di Nancy, e finanziato dal Joint Genome Institute, piattaforma di sequenziamento del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, che ha un forte interesse nel campo delle fonti di energia rinnovabili, come le biomasse di origine vegetale.
 
Lo studio della prof.ssa Silvia Perotto, della prof.ssa Mariangela Girlanda e della dott.ssa Elena Martino, del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino, si concentra sulle micorrize delle Orchidee e delle Ericacee, e dimostra come funghi che formano simbiosi micorriziche diverse dalle ectomicorrize abbiano mantenuto molti degli enzimi degradatori.
 
I funghi sono tra gli organismi eucarioti caratterizzati da una maggiore biodiversità, con circa 5 milioni di specie stimate su base molecolare, e sono attualmente oggetto di un ambizioso progetto di sequenziamento intitolato 1000 Fungal Genomes, che vuole capire come questa diversità si rispecchia nella modulazione dell’informazione genetica. Inconcepibile fino a qualche anno fa, la possibilità di sequenziare e confrontare le informazioni contenute nel genoma di molti organismi diversi tra loro ha aperto infatti nuovi orizzonti nello studio non solo delle basi genetiche dei processi cellulari, ma anche dei meccanismi chiave dell’evoluzione degli organismi all’interno dei loro ecosistemi.
 
Sebbene quasi invisibili all’occhio umano, i funghi del suolo sono i principali degradatori della materia organica nel suolo, decomponendo la lettiera ed altri detriti vegetali, costituiti da polimeri diversi tra cui cellulosa e lignina. Questa attività di decomposizione è essenziale per assicurare il mantenimento della fertilità del suolo, e, partecipando al ciclo globale del carbonio, regola anche l’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera.  Durante l’evoluzione, molte specie fungine hanno cambiato strategia trofica associandosi in simbiosi con le radici delle piante, da cui ricevono quantità significative del carbonio organico derivato dalla fotosintesi, e in cambio assicurano all’ospite vegetale un apporto costante di nutrienti e una difesa dagli stress ambientali. Questa simbiosi, detta “micorriza”, è una forma di cooperazione stabilizzata da un meccanismo analogo a quello dell’economia di mercato, dove entrambi i partners vengono remunerati in funzione della qualità dei servizi che sono in grado di fornire. Tale similitudine ha portato alla metafora del “mercato biologico” per descrivere questo tipo di mutualismo.
 
L’articolo pubblicato su Nature Genetics col titolo “Convergent losses of decay mechanisms and rapid turnover of symbiosis genes in mycorrhizal mutualist” ha preso in considerazione quasi 50 genomi di funghi filamentosi isolati in particolare da ambienti forestali, di cui 18 sequenziati ex novo, per comprendere l’evoluzione delle loro strategie di interazione con il substrato.
 
Il risultato più interessante del progetto è il fatto che tutte le micorrize che coinvolgono le piante forestali (ectomicorrize), sebbene si siano originate indipendentemente numerose volte nell’evoluzione, mostrano nel genoma fungino una forte riduzione, se non scomparsa, dei geni che servono ad attaccare cellulosa e lignina, componenti della parete cellulare vegetale fondamentali nel mantenere l’integrità della pianta ospite. Nell’evoluzione dei funghi simbionti ectomicorrizici, un passaggio importante è stato quindi quello di “deporre le armi”, in modo da non innescare, a seguito di un approccio troppo “aggressivo”, le reazioni di difesa della pianta ospite. Tuttavia, ciascun fungo ectomicorrizico presenta un corredo specifico di molecole di riconoscimento, coinvolte nel dialogo molecolare con il partner vegetale.
 
Un risultato altrettanto interessante e inatteso è il fatto che funghi che formano simbiosi micorriziche diverse dalle ectomicorrize, come le micorrize delle Orchidee e delle Ericacee, studiate dalle ricercatrici dell’Università di Torino che hanno contribuito al progetto, hanno mantenuto molti degli enzimi degradatori e li esprimono durante la simbiosi. Questo lavoro apre dunque la via alla scoperta di quei meccanismi evolutivi specifici che sono alla base delle diverse tipologie di simbiosi che i funghi instaurano con le loro piante ospiti.  La scoperta di un numero importante (7-38%) di geni a funzione ignota (“orphan genes”) riflette inoltre, con ogni probabilità, l’estrema diversità funzionale di questi funghi, a tutt’oggi largamente inesplorata.

Data di pubblicazione del comunicato: 
Venerdì, 27 Febbraio, 2015

Follow-up hackUniTO 2014 - Martedì 3 marzo ore 14:00 - Aula Magna Cavallerizza Reale (Via Verdi 9)

Martedì 3 marzo, alle 14:00, presso l’Aula Magna Cavallerizza Reale (via Verdi 9, Torino), a completamento del ciclo di hackUniTO 2014, si terrà l’evento di presentazione  del Follow-up #hU2014, il percorso di accompagnamento dei progetti che hanno partecipato all’edizione di hackUniTO del 2014.
 
 
Programma:
 
14.00  Accredito
14.30  Gianmaria Ajani – Rettore Università di Torino 
Presentazione Follow-up #hackUniTO2014
Presentazione #hackUniTO2015
15.00  Germano Paini – Responsabile del progetto di Ateneo: Innovazione e Competitività
Presentazione risultati #hackUniTO2014
Presentazione Follow-up #hackUniTO2014: obiettivi, struttura e agenda
15.30  Claudia Pescitelli – 2i3t Incubatore d’imprese dell’Università degli Studi di Torino
           Camilla Russo – Progetto di Ateneo Innovazione e Competitività
                       Presentazione sessione pitch e poster del Follow-up hackUniTO2014
16.00 Raccolta adesioni esperti e progettisti
 
 
Con il Follow-up #hU2014 l’Università di Torino propone ad ognuno dei partecipanti ad #hackUniTO 2014 la possibilità di presentare direttamente il proprio progetto ad imprenditori, investitori, manager e amministratori pubblici interessati a conoscere e sostenere le iniziative progettuali nate in #hackUniTO 2014.
L’attività sarà svolta in sinergia con le iniziative dell’Incubatrice per l’Imprenditorialità Creativa e Culturale e prevede la realizzazione di un ciclo di eventi dedicati alle 9 aree tematiche in cui sono state raggruppati i progetti dei 79 gruppi di lavoro che hanno chiesto il supporto da parte dell’Università.
                                  
Per info: http://www.unito.it/eventi/follow-hackunito-2014-evento-di-presentazione

Data di pubblicazione del comunicato: 
Venerdì, 27 Febbraio, 2015

Prezioso patrimonio librario sul tema del carcere alla biblioteca Norberto Bobbio

Presentato oggi al Campus Luigi Einaudi il patrimonio librario che l’Associazione Antigone dona alla Biblioteca Norberto Bobbio dell’Università di Torino, composto da circa 2.000 volumi sul tema del carcere e dell’amministrazione della giustizia penale che tracciano lastoria del sistema carcerario del nostro Paese nell’epoca repubblicana (sistema che quest’anno celebra il quarantennale della riforma dell’ordinamento penitenziario).

Questa donazione si va tra l’altro a collegare ad un’altra iniziativa che in questi anni è stata finanziata dalla Compagnia di San Paolo: l’acquisto di libri sulle tematiche carcerarie, con particolare riguardo alla prospettiva internazionale, che da anni è stato effettuato nell’ambito del supporto al progetto del Polo Carcerario - Universitario presso la Casa Circondariale Lorusso Cutugno di Torino.

 

In questo modo, la Biblioteca Norberto Bobbio avrà tra breve un patrimonio librario sul tema carcere che non ha riscontri di pari qualità e quantità in Italia e si colloca tra i più qualificati a livello europeo.

 

L’attività di catalogazione del fondo librario e di digitalizzazione dell’archivio storico dell’associazione Antigone verrà effettuata attraverso borse-lavoro di inserimento lavorativo per persone svantaggiate finanziate dall’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo.

 

“La donazione di un fondo librario come questo – commenta il prof. Gianmaria AjaniRettore dell’Università di Torino - importante per quantità e per la tematica, dimostra che la scelta dell’Ateneo di creare un polo bibliotecario unificato è vincente, perché fattore di attrazione di altre realtà. L’iniziativa presentata oggi – sottolinea - continua questo processo di aggregazione e accrescimento, possibile anche grazie ad importanti sostegni come quello della Compagnia di San Paolo”.

 

“Il nostro intento - dichiara Patrizio GonnellaPresidente Associazione Antigone –  è quello di valorizzare i volumi e metterli a disposizione di una utenza che li sappia usare, creando per un ambito di studio fondamentale. Il patrimonio librario, grazie all’Associazione Antigone, sarà arricchito ogni sei mesi. Con l’Università di Torino e la Biblioteca Norberto Bobbio c’è sinergia che ha creato anche un osservatorio sulle condizioni di detenzione: uno sguardo scientifico e di monitoraggio sull’intero sistema carcerario europeo”.

 

“Questa donazione – sottolinea il prof. Francesco CaprioliPresidente della Biblioteca Norberto Bobbio - è quantitativamente e qualitativamente rilevante. La maggioranza di questi volumi  non sono presenti in altre biblioteche del territorio piemontese e si sommano a quelli già acquisiti negli ultimi anni a creare un patrimonio di grande interesse: la centralità del tema del carcere sul dibattito giuridico, ma anche sociologico, etnografico, culturale”.

 

“L’impegno della Compagnia di San Paolo sul tema carcere è fatto di interventi su diversi fronti. – così dichiara Antonella RicciResponsabile Area Politiche Sociali della Compagnia di San Paolo - Una delle prime azioni riguarda l’Università e i libri, con il sostegno al Polo Carcerario Universitario, partito nel 2000; un’iniziativa di cui andiamo fieri e che continuiamo a sostenere, come sosteniamo l’Associazione Antigone dal 2008”.
 

Data di pubblicazione del comunicato: 
Mercoledì, 25 Febbraio, 2015

Il primo violoncello della Scala al DAMS - Lezione-concerto a ingresso libero - Lunedì 23 febbraio, alle 16.30, Aula 37 Palazzo Nuovo (via Sant’Ottavio, 20)

Lunedì 23 febbraio, alle 16.30, presso l’Aula 37 di Palazzo Nuovo (via Sant’Ottavio, 20 – Torino) Massimo Polidoriprimo violoncello del Teatro alla Scala, terrà una lezione-concerto a ingresso libero.

 

In anteprima per il Corso di Laurea in DAMS dell’Università di Torino Polidori parlerà del balletto Cello Suites, in programma al Teatro alla Scala dal 5 al 19 marzo. Lo spettacolo, con la coreografia di Heinz Spoerli e Polidori violoncello solista, è basato sulle Suites di Johann Sebastian Bach. È prevista l’esecuzione di alcuni estratti dal ciclo. Il corpus di composizioni risale al 1720, ma è stato riscoperto solo nel Novecento, dando vita a decine di arrangiamenti, trasposizioni cinematografiche (soprattutto nei film di Ingmar Bergman), rivisitazioni jazz e pop (Sting ha recentemente inciso alla chitarra il Preludio della Suite n. 1). Resterà nella storia del secolo scorso l’immagine di Mstislav Rostropovič, che esegue proprio le Suites di Bach sulle macerie del Muro di Berlino appena abbattuto.

 

L’incontro sarà coordinato dai docenti del corso di Storia della Musica, Andrea Malvano e Paolo Gallarati.

 

Massimo Polidori è nato a Torino, ha compiuto i primi studi con Renzo Brancaleon presso il Conservatorio della sua città, diplomandosi in violoncello con il massimo dei voti. Successivamente si è perfezionato, grazie al sostegno della De Sono, con Antonio Janigro, Mario Brunello, Danil Shafran, e nel 1996 ha ottenuto il Prix de virtuosité presso il Conservatorio di Ginevra sotto la guida di Daniel Gronsgurin. Dal 1995 al 2000 è stato Primo violoncello solista della Camerata Bern, gruppo con il quale ha effettuato tournées in tutto il mondo, incidendo per Decca, Berlin Classic e Philips.

Nel febbraio del 2000 è stato scelto da Riccardo Muti per ricoprire il ruolo di Primo violoncello dell'Orchestra del Teatro alla Scala. Da sempre impegnato nell'approfondimento del repertorio da camera, è membro fondatore del Trio Johannes, con il quale ha inciso l'integrale dei Trii con pianoforte di Brahms (per la rivista «Amadeus»). La formazione  cameristica è stata inoltre premiata al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Trieste, a quello di Osaka, è risultata vincitrice del Concert Artists Guild Competition di New York, e ha debuttato alla Carnegie Hall di New York, riscuotendo un grande successo di pubblico e critica.

Massimo Polidori è docente presso l'Accademia di Perfezionamento per professori d'orchestra del Teatro alla Scala.

 

Info e locandina

 

 

Data di pubblicazione del comunicato: 
Sabato, 21 Febbraio, 2015

L’esperienza del telelavoro all’Università di Torino - fotocomunicato

Oggi in Rettorato si è tenuto l’incontro “UNITO – TEL Il telelavoro negli enti pubblici: l’esperienza dell’Università di Torino”, organizzato dall’Ateneo in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia e l’Assessorato alle Pari Opportunità della Regione Piemonte.

Nel corso della giornata sono stati affrontati i temi del telelavoro negli enti pubblici con particolare riferimento alle  novità normative, alle prospettive di smart working, al ruolo della Consigliera di fiducia, al monitoraggio del progetto e infine agli esiti della sperimentazione. In seguito alcuni telelavoratori hanno raccontato testimonianze ed esperienze.

 

“La sperimentazione UNITO-TEL è un traguardo e un punto di partenza per nuove sfide e consentire una migliore conciliazione lavoro e tempi di famiglia - ha dichiarato Silvia GiorcelliPresidente del Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Torino - come CUG riteniamo molto positiva l’esperienza realizzata grazie al sostegno della Regione Piemonte. L’Ateneo è un centro di ricerca, occorre mettere nell’agenda politica le pari opportunità con richiamo ai valori costituzionali e la centralità delle persone. Siamo arrivati primi nel bando e vogliamo mantenere il primato”.

“Il telelavoro è un’esigenza sia del singolo ma anche dell’organizzazione.- ha sottolineato Loredana SegretoDirettore Generale dell’Università di Torino - Dobbiamo sfruttare le opportunità di questo nuovo strumento, perché le attività di didattica e di ricerca si prestano all’utilizzo del telelavoro. Auspico di poter riproporre questa iniziativa ai nostri dipendenti.”

 

“Il ruolo della Regione è stato fondamentale nel sostegno di questa iniziativa - ha evidenziato Monica Cerutti, Assessore alle Pari Opportunità della Regione Piemonte - il telelavoro è importante per la valenza che ha nelle pari opportunità per conciliare i tempi di vita e quelli di lavoro. I risultati registrati dal Cug della Regione hanno avuto uno sviluppo notevole negli ultimi anni: siamo passati da 13 donne nel 2004 a 66 nel 2013. Questi strumenti sono utili anche sotto l'aspetto ambientale nella diminuzione del traffico ambientale e fare orari diversi. È molto importante il contributo dell’Università per confrontare le esperienze e gli input del progetto, perché in un momento di scarse risorse è necessario essere innovativi e sperimentare nuovi strumenti per definire le azioni all’interno del prossimo Fondo sociale europeo.

 

Occorre superare il telelavoro e adeguarlo alle nuove necessità per lavorare non solo dall’ufficio o da casa. – ha commentato Alessia Mosca, Europarlamentare e prima firmataria del disegno di legge in materia di smart working, intervenuta con un video-messaggio – È necessarioun dialogo delle forze sociali e un dibattito anche a livello europeo

 

Per il programma completo e ulteriori dettagli: Telelavoro

Data di pubblicazione del comunicato: 
Venerdì, 20 Febbraio, 2015

Il telelavoro all'Università di Torino - Domani, venerdì 20 febbraio, dalle 9.15, Sala Principi d’Acaja - Rettorato (via Verdi, 8 – via Po, 17)

Domani, venerdì 20 febbraio, dalle 9.15 alle 13.00, presso la Sala Principi d’Acaja del Palazzo del Rettorato (via Verdi, 8 – via Po, 17 – Torino) si terrà l’incontro “UNITO – TEL – Il telelavoro negli enti pubblici: l’esperienza dell’Università di Torino”, organizzato dall’Ateneo in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia.

L’incontro sarà introdotto dai saluti istituzionali di Loredana Segreto, Direttore Generale dell’Università di Torino e di Monica Cerutti, Assessore alle Pari Opportunità della Regione Piemonte.

È previsto il saluto di Alessia Mosca, Europarlamentare e prima firmataria del disegno di legge in materia di smart working.

Introdurrà e presiederà i lavori Silvia Giorcelli, Presidente del Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Torino.

Nel corso della giornata i relatori interverranno sul tema del telelavoro negli enti pubblici, sulle novità normative e le prospettive di smart working, sul ruolo della Consigliera di fiducia nei progetti di lavoro e sul monitoraggio e gli esiti della sperimentazione del progetto UNITO – TEL.

In seguito alcuni telelavoratori racconteranno testimonianze ed esperienze. Seguirà il dibattito.

L’incontro è aperto al pubblico.

Info e programma completo

Data di pubblicazione del comunicato: 
Giovedì, 19 Febbraio, 2015

Delegazione russa all’Università per conoscere il modello torinese

Una delegazione russa presenta all’Università di Torino il progetto Russkiy Ostrov” (Isola Russa), un’isola a statuto speciale al largo di Vladivostok, nell’Estremo Oriente russo, dove il Governo intende sperimentare nuovi modelli di governance, ricerca e organizzazione industriale.
 
Durante l’incontro, a cui partecipano anche il prof. Gianmaria Ajani, Rettore dell’Università di Torino e la dott.ssa Giulia Marcon, Capo Settori Affari Internazionali della Regione Piemonte, si discute delle esperienze del territorio torinese sulla connessione fra ricerca, impresa, istituzioni.
 
I delegati russi Alexander Monastyrev, Presidente della Camera di Commercio di Vladivostok, Vladimir Solodov, dell’Agenzia Federale per le Iniziative Strategiche e Alexey Ivanov del Centro per l’InnovazioneSkolkovo“ illustrano il progetto ai rappresentanti di Università e Regione.
 
“Isola Russa”, che sarà sviluppato dall’Università di Vladivostok e dalla filiale locale del Centro di InnovazioneSkolkovo”, mira a creare piattaforme per la cooperazione tra imprese, governo e istituzioni educative negli ambiti strategici di formazione, ambiente e tecnologia.
 
I delegati propongono il coinvolgimento dell’Università e della Regione per collaborare al progetto sotto l’aspetto legale – la definizione dello statuto speciale dell’isola – per promuovere  partnership nel campo della ricerca e dell’istruzione, così come nel campo della cooperazione industriale con le istituzioni locali.
 
I progetti operativi nell’ambito dell’educazione, dello sviluppo tecnologico e del trasferimento sul territorio dei risultati della ricerca saranno affrontati e sviluppati durante un prossimo incontro a Mosca con tutti i soggetti coinvolti.

Data di pubblicazione del comunicato: 
Giovedì, 19 Febbraio, 2015

Nuovo insegnamento di Diritto Notarile - fotocomunicato

Per la prima volta all’Università di Torino sarà attivato l’insegnamento di Diritto notarile e sarà istituito il primo Centro Studi di Diritto Notarile in Piemonte.

 

L’iniziativa è frutto di un accordo tra il Dipartimento di Giurisprudenza e il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo che è stata formalizzata oggi, presso il Salone del Rettorato, con la firma di una convenzione.

 

“La firma per l’istituzione di un Centro studi di Diritto notarile e l’attivazione dell’insegnamento di Diritto notarile – hanno sottolineato la prof.ssa Laura Scomparin, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e il notaio Giulio Biino, Presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo - sancisce la collaborazione, forte di una lunga tradizione, tra il Dipartimento ed il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo. Le competenze scientifiche e professionali della partnership saranno a disposizione del Centro studi e del corso di Diritto notarile, con ricadute sull’attività di ricerca e didattica che avranno un nuovo punto di riferimento sul territorio”. 

Data di pubblicazione del comunicato: 
Mercoledì, 18 Febbraio, 2015

Nuovo insegnamento di diritto notarile - Domani, mercoledì 18 febbraio, alle 12.30, Salone del Rettorato (via Verdi, 8 - via Po, 17)

Per la prima volta all’Università di Torino sarà attivato l’insegnamento di Diritto notarile e sarà istituito il primo Centro Studi di Diritto Notarile in Piemonte.
 
L’iniziativa è frutto di un accordo tra il Dipartimento di Giurisprudenza e il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo che verrà formalizzato con la firma di una convenzione
 
Domani, mercoledì 18 febbraio 2015, alle 12.30
Salone del Rettorato
Via Verdi 8– Via Po, 17 (Torino)

  
Con i firmatari, prof.ssa Laura Scomparin, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, e notaio Giulio Biino, Presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo, interverrà il Rettore dell’Università di Torino, prof. Gianmaria Ajani.

Data di pubblicazione del comunicato: 
Martedì, 17 Febbraio, 2015
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