Grande progetto Pompei: lavori in corso e prospettive future

Domani martedì 27 gennaio, alle 15.00, presso l'Aula Magna del Rettorato (Via Po, 17 - Torino), il prof. Massimo Osanna, Responsabile della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, presenta il "Grande Progetto Pompei: lavori in corso e prospettive future".

 

Il Grande Progetto Pompei nasce da una decisione del Governo che ha varato un "Programma straordinario e urgente di interventi conservativi, di prevenzione, manutenzione e restauro nell'area archeologica di Pompei", un tessuto urbano composto da 242.000 mq di superfici murarie, 20.000 mq di intonaci, 17.000 mq di dipinti, 12.000 mq di superficie di pavimenti, 20.000 mq di copertura, per un complesso areale di 66 ettari, dei quali circa 44 sono costituiti da scavi, mentre la restante parte è composta dall'antica città non ancora scavata e da strutture recenti, servizi e logistica.

 

 

L'iniziativa è promossa dal Dottorato in scienze archeologiche, storiche e storico artistiche dell'Università di Torino.

 

Locandina dell’evento

 

Per info:
Prof.ssa Rosina Leone
011 6704816

Data di pubblicazione del comunicato: 
Lunedì, 26 Gennaio, 2015

Nuove occasioni di lavoro per giovani laureati

La collaborazione tra l’Università di Torino, la Regione Piemonte e le aziende piemontesi continua a creare opportunità di lavoro per i giovani laureati.
L’impegno dell’Ateneo, il sostegno dell'ente regionale, con finanziamenti di oltre 2,5 milioni di euro, e la disponibilità delle aziende hanno portato negli ultimi 4 anni all’attivazione di 21 Master di Apprendistato in Alta Formazione su differenti discipline con l’assunzione di 242 giovani laureati. Per circa il 70% di questi il contratto in apprendistato è stato successivamente trasformato in un contratto a tempo indeterminato.
Le 153 imprese che hanno partecipato ai Master in Alto Apprendistato, in prevalenza PMI, operano su settori tecnologici differenti, dall’ICT al mondo della chimica e biologia, dai servizi marketing e finanziari alla progettazione e modellazione matematica, dalle scienze dei materiali alla meccatronica.
I Master in Alto Apprendistato sono percorsi di 24 mesi che affiancano una formazione accademica post-universitaria all’attività lavorativa all’interno di aziende del territorio.
Il successo ottenuto da questi Master è determinato da un modello virtuoso dal quale tutti gli attori coinvolti traggono vantaggi, in particolare:

  • l’Università coglie l’opportunità di avvicinare la propria formazione post-accademica al mondo delle aziende con la realizzazione di progetti altamente qualificati;
  • i giovani laureati conseguono un duplice obiettivo: l’inserimento nel mondo del lavoro attraverso un contratto in apprendistato e contestualmente un titolo accademico riconosciuto, un Master Universitario;
  • le aziende possono disporre di giovani laureati formati secondo le proprie esigenze lavorative ed usufruire di vantaggi economici in termini di contributi e sgravi fiscali.

“Il lavoro svolto in questi anni rappresenta un segnale importante del positivo contributo dell’Università allo sviluppo del territorio piemontese e all’inserimento nel mercato del lavoro di giovani laureati - così commenta il Rettore dell’Università di Torino, prof. Gianmaria Ajani - Il conseguimento di questi risultati ha sicuramente richiesto un lavoro molto intenso da parte dei docenti e del corpo amministrativo, tuttavia la soddisfazione dei nostri laureati e la risposta positiva delle aziende dimostrano che la strada intrapresa è corretta”.

“La Regione – dichiara l’Assessore all'Istruzione, Lavoro, Formazione professionale della Regione Piemonte, Giovanna Pentenero - sta lavorando molto per rendere più semplice l'apprendistato e per facilitare l'alternanza scuola-lavora. Posso dire che il Piemonte si conferma regione pilota da questo punto di vista. Questo risultato non sarebbe possibile senza una continua sinergia tra enti pubblici e privati e credo che questo sia il nostro punto di forza. Gli ultimi dati emessi dall'Istat sulla disoccupazione, soprattutto giovanile, sono preoccupanti e devono porci di fronte a una sfida che speriamo di vincere con il sostegno di tutti gli attori coinvolti”.

Data di pubblicazione del comunicato: 
Venerdì, 23 Gennaio, 2015

Esperti e calciatori a confronto sulla prevenzione degli infortuni - Lunedì 19 gennaio, dalle 9.00, Aula Magna Cavallerizza Reale (via Verdi, 9)

Lunedì 19 gennaio, dalle 9.00 alle 16.30, presso l’Aula Magna Cavallerizza Reale (via Verdi, 9) si discuterà di “Preparazione fisica e prevenzione degli infortuni nel calcio” in una giornata organizzata dal SUISM – Centro di Servizi dell’Università di Torino.

L’appuntamento, dedicato agli studenti di Scienze Motorie e ai professionisti del settore, vedrà gli interventi di esperti nazionali provenienti da diversi Atenei (Torino, Roma, Zurigo), da società private (MAPEI), da strutture federali (FIFA, FIGC) e da alcune tra le più importanti società calcistiche (Juventus FC, Torino FC, A.S. Roma, FC Internazionale).

I lavori saranno aperti dai saluti del Rettore dell’Università di Torino, prof. Gianmaria Ajani, dell’Assessore allo sport del Comune di Torino, Ing. Stefano Gallo, del Presidente del SUISM, prof. Giorgio Gilli, del Presidente CONI – Piemonte, dott. Gianfranco Porqueddu e del Presidente dell’Associazione Italiana Preparatori Atletici Calcio Firenze, prof. Stefano Fiorini.

Alle 15.30 si svolgerà una tavola rotonda sul tema “Nella gestione del calciatore è possibile ridurre gli infortuni?” durante la quale interverranno, tra gli altri, il calciatore Matteo Darmian (Torino FC), il medico sportivo Giovanni Sisca (A.S. Roma), il preparatore atletico Andrea Scanavino (FC Internazionale) e l’allenatore professionista Giancarlo Camolese.

 

Nelle diverse sessioni si discuterà sul tema degli infortuni nello sport e verranno trattate le conoscenze specifiche sull’ottimizzazione della preparazione fisica nel calcio ai fini del raggiungimento della massima prestazione riducendo il rischio infortuni e la prospettiva della prevenzione degli infortuni inserita nella cornice della sicurezza dell’attività lavorativa.

 

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio di: Città di Torino, Torino 2015 Capitale Europea dello Sport, CONI Comitato Regionale Piemonte, AIPAC Associazione Italiana Preparatori Atletici Calcio, AIAC Associazione Italiana Allenatori Calcio, SISMES Società Italiana Scienze Motorie E Sportive ed è stata sponsorizzata da Desmotec, Fidia Farmaceutici, IACER I-Tech Medical Division, OT Bioelettronica, Tenortho, Wyscout.

 

Programma completo

 

Data di pubblicazione del comunicato: 
Sabato, 17 Gennaio, 2015

Michelangelo Pistoletto racconta il suo terzo paradiso - domani giovedì 15 gennaio alle 17.30 Aula Magna Cavallerizza Via Verdi 9

Domani giovedì 15 gennaio, alle 17.30, presso l’Aula Magna Cavallerizza Reale (via Verdi, 9) l’artista Michelangelo Pistoletto racconterà, il suo celebre segno –simbolo Terzo Paradiso.

 

L’incontro, che fa parte del ciclo di conferenze L’immagine come ambiente culturale, sarà moderato dal Rettore dell’Università di Torino, prof. Gianmaria Ajani e dal prof. Federico Vercellone.

Creato da Pistoletto nel 2003, il simbolo del Terzo Paradiso è la fusione tra il primo e il secondo paradiso. Il primo è il paradiso in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana”.

Il progetto artistico di Pistoletto legato a questo simbolo è quello di “condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra, congiuntamente all'impegno di rifondare i comuni principi e comportamenti etici, in quanto da questi dipende l'effettiva riuscita di tale obiettivo. Terzo Paradiso significa il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza”.

Pistoletto si augura che ogni singolo essere umano si prenda la responsabilità di contribuire a creare questo nuovo mito, simboleggiato appunto da una “riconfigurazione del segno matematico dell'infinito. Con il ‘Nuovo Segno d’Infinito’ si disegnano tre cerchi: i due cerchi opposti significano natura e artificio, quello centrale è la congiunzione dei due e rappresenta il grembo generativo del Terzo Paradiso.”

 

Nel ciclo L’immagine come ambiente culturale, quattro fra le figure più brillanti che negli ultimi decenni hanno forgiato la teoria dell’immagine fanno il punto su uno dei fattori più influenti della cultura contemporanea: è, infatti, indubbio che l’immagine costituisca il fattore centrale della simbolizzazione e della comunicazione nella società contemporanea, non solo sul piano artistico, ma anche su quello mediatico, politico, religioso e scientifico.

Il ciclo di conferenze è una collaborazione fra Goethe-Institut TurinFondazione Franco e Marilisa Caligara per l’alta formazione interdisciplinareGAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e ContemporaneaCentro interuniversitario di ricerca sulla morfologia Francesco Moiso Centro studi filosofico-religiosi Luigi Pareyson. È realizzato anche grazie al contributo di Compagnia di San Paolo.

 

Info:

www.goethe.de/torino

Data di pubblicazione del comunicato: 
Giovedì, 15 Gennaio, 2015

Coniugio come impedimento per la chiamata dei professori

“L’Ateneo Torinese non può che adeguarsi all’orientamento prevalso nella giurisprudenza amministrativa, secondo la quale l’art. 18 comma 1 lettera b) e c) della legge 240/2010 : «ai procedimenti per la chiamata, di cui al presente articolo, non possono partecipare coloro che abbiano un grado di parentele o di affinità, fino al quarto grado compreso, con un professore appartenente al dipartimento o alla struttura che effettua la chiamata ovvero il rettore, il direttore generale o un componente del consiglio di amministrazione», deve essere interpretato nel senso di ricomprendere fra la cause di esclusione anche il coniugio.”
 
“Non si può tuttavia non rilevare come tale norma, voluta dal legislatore per eliminare situazioni di nepotismo e di mal costume, finisca con la sua rigida formulazione per compromettere la progressione accademica di docenti che hanno l’unico torto di aver scelto di condividere percorsi personali e professionali comuni”. Così si esprimono Il Rettore dell’Università di Torino, prof. Gianmaria Ajani e il Presidente della Commissione Organico del Senato Accademico, prof. Giorgio Scagliotti, sulla questione del coniugio quale impedimento per la chiamata di professori risultanti candidati maggiormente idonei all'esito di procedura ex art. 18 L. 240/2010.
 
“È facile ricordare – continuano - come in sistemi universitari stranieri sia facilitato in ogni modo lo spostamento del coniuge al fine di conciliare nel modo migliore le esigenze lavorative e familiari. Non consola che tale condizione riguardi una minoranza dei procedimenti concorsuali”.
 
“Quello che traspare da un’analisi aderente alla realtà dell’Ateneo e non da asettiche interpretazioni della norma – concludono - è un profondo senso d’ingiustizia che deve essere necessariamente e prontamente corretto dal legislatore.”

Data di pubblicazione del comunicato: 
Martedì, 23 Dicembre, 2014

Il Mesap lancia la rete dei laboratori pubblici e privati del territorio

Il Mesap, Polo di innovazione della Meccatronica e dei Sistemi Avanzati di Produzione, lancia il progetto "Laboratori in rete" con l'obiettivo di costruire una rete tra i laboratori dell'Università di Torino, del Politecnico, del CNR, dei Centri di ricerca pubblici e delle imprese che forniscono servizi di prova, misurazione e certificazione, per creare le premesse per lo sviluppo di collaborazioni sempre più qualificare tra i produttori di conoscenze e le imprese e favorire la crescita della ricerca nel campo della meccatronica e dei sistemi avanzati di produzione.

Il fulcro del progetto "Laboratori in rete" è la creazione e l'alimentazione di una piattaforma informatica, "aperta" a nuovi fornitori e a nuovi utilizzatori, che consente di mettere in relazione in modo diretto domanda e offerta dei servizi di prova, misurazione e certificazione, ma anche rappresentare l'occasione per rendere sempre più stretta e proficua la collaborazione tra le imprese e il mondo della ricerca.
Grazie al coinvolgimento dei Dipartimenti di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, di Scienza Applicata e Tecnologia, di Elettronica e Telecomunicazioni, di Energia del Politecnico di Torino, il CNR, l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), il CSP e l'lstituto Boella, chi accede al sistema avrà modo di individuare velocemente il servizio, di cui ha bisogno, consultando un ampio catalogo dell'offerta.

Il Catalogo è attualmente strutturato in 15 categorie diverse (acustica e vibrazioni, caratterizzazione materiali, caratterizzazioni funzionali, chimica, condizioni ambientali, elettrotecnica/elettronica, ergonomia, ICT, meccanica, metallurgia, metrologia, micro e nanotecnologie, ottica e optoelettronica, pneumatica e pneumotronica, prototipazione rapida), ma è destinato ad ampliarsi con il coinvolgimento di altri fornitori di servizi provenienti anche da fuori Piemonte.

"Il progetto messo a punto dal MESAP, unico in Italia - commenta Mauro Zangola, Responsabile di Programma del MESAP - dimostra il valore, il ruolo e le potenzialità dei Poli di innovazione, che radunano al loro interno e possono far cooperare proficuamente tutte le componenti del sistema della ricerca e del/ 'innovazione nella nostra Regione".

“La prima tappa per rafforzare il "Sistema della Ricerca del Piemonte", uno dei più qualificati non solo a livello italiano” prosegue Zangola, “è l'organizzazione di incontri specialistici tra le imprese del Mesap e i Gruppi di ricerca in ambito meccatronico, anche al fine di stimolare lo sviluppo di progetti cooperativi e contribuire in tal modo all'utilizzo ottimale delle risorse del nuovo POR FESR 2014- 2020”.

“Questa iniziativa - dichiara il  prof. Gianmaria Ajani, Rettore dell’Università di Torino, partner molto importante del Progetto - è non solo valida in sé, ma suscettibile di interessanti sviluppi in quanto offre ai Laboratori dell’Ateneo la possibilità di sviluppare ulteriormente la collaborazione con le imprese del territorio. Già oggi -ricorda Ajani - le entrate che derivano da questa collaborazione sono rilevanti e si aggirano quest’anno attorno ai 10 milioni di euro”.

“La capacità di generare e condividere conoscenza è fra i nostri obiettivi strategici per contribuire alla crescita culturale, economica e sociale del Territorio - commenta. Marco Gilli, Rettore del Politecnico di Torino – “Accedere rapidamente ai servizi resi disponibili da università e centri di ricerca tramite una piattaforma informatica condivisa non potrà che facilitare e velocizzare l’interazione con le aziende interessate a una collaborazione”.

 

 

 

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Data di pubblicazione del comunicato: 
Lunedì, 22 Dicembre, 2014

L’Università di Torino al primo posto per aumento di finanziamenti Miur

L’Università di Torino si colloca al primo posto per aumento del Finanziamento ordinario fornito dal Ministero.

 

“I dati rappresentano un motivo di forte orgoglio per il nostro Ateneo che ha ottenuto questo esito grazie ai buoni risultati raggiunti nei parametri premiali e all’inserimento nel metodo di calcolo della valutazione di costo standard per studente - così si esprime il Rettore dell’Università di Torino, prof. Gianmaria Ajani – Rimarcano inoltre il valore e l’efficienza offerti dagli Atenei piemontesi che hanno complessivamente ottenuto un significativo aumento.”

 

Data di pubblicazione del comunicato: 
Giovedì, 18 Dicembre, 2014

"Orientarsi nel mercato del lavoro 2014" - Foto e volume

È stato presentato oggi il IV Rapporto "Orientarsi nel mercato del lavoro 2014”, la pubblicazione che sintetizza le principali informazioni provenienti da diverse fonti sulla condizione occupazionale dei laureati classificate in 10 aree scientifico-professionali.

 

Nel corso della presentazione sono intervenuti la prof.ssa Adriana Luciano, Delegata del Rettore per l’Orientamento, Tutorato e Placement e per i collegamenti con il mondo del lavoro, Stefano Serra,Vice Presidente Comitato Piccola Industria  Unione Industriale di Torino, Giovanni Fracasso, Presidente Gruppo SETI Servizi e terziario innovativo Unione industriale di Torino e Luca Dal Pozzolo, Fondazione Fitzcarraldo.

 

L’analisi “Orientarsi nel mercato del lavoro 2014” consente di:

mettere a confronto le preferenze dei giovani che si manifestano nell’andamento delle immatricolazioni e nei flussi di uscita dei laureati con l’andamento dell’occupazione nelle diverse aree professionali.

- mettere in relazione le performance dei laureati dell’Università di Torino con la posizione occupazione dei giovani laureati (entro i 35 anni) rilevata dall’Indagine sulle Forze di lavoro nelle regioni del Nord Italia.

- identificare problemi di eventuale utilizzo sub-ottimale dell’alta formazione nel mercato del lavoro e eventuali disallineamenti tra le competenze previste come obiettivi formativi nei corsi di laurea e quelle richieste nelle occupazioni di sbocco.

- osservare gli effetti della crisi che si protrae ormai da anni nel mercato del lavoro delle diverse aree professionali.

 

In tutte le aree si colgono segni di contrazione dell'occupazione e di crescita dell'occupazione. Anche l'area delle Scienze della salute che tradizionalmente presenta  le migliori performance nel mercato del lavoro ha visto diminuire l'occupazione e aumentare la disoccupazione di 3 punti percentuali, ridursi i contratti a tempo indeterminato e aumentare il lavoro autonomo, non sempre sintomo di buona occupazione.

Nell'area delle Scienze matematiche fisiche e naturali, dal 2010 ad oggi il tasso di occupazione è diminuito di ben 5 punti percentuali, sono diminuiti i contratti a tempo indeterminato e si segnalano anche sintomi di sottoutilizzazione delle competenze.

Nell'area delle Scienze della vita, è maggiore la tenuta dell'occupazione ma in 4 anni è aumentata di 10 punti la percentuale di coloro che non svolgono occupazioni coerenti con il loro titolo di studio.

L'area delle Scienze economiche e gestionali che è una delle aree a cui afferisce un elevato numero di iscritti, pur avendo una solida identità disciplinare e professionale continua a mostrare segnali di utilizzo sub-ottimale delle competenze acquisite e di scarsa comprensione da parte della domanda delle differenze esistenti tra lauree triennali e magistrali, problema che si registra anche in altre aree ma che può manifestarsi in maniera più evidente proprio nelle aree in cui l’offerta di lavoro ha dimensioni più rilevanti, come in quella economica. Con il perdurare della crisi .l'occupazione è diminuita di 3 punti in 4 anni e la disoccupazione è aumentata di 3 punti.

L'area delle Scienze giuridichepolitiche e sociali  ha risentito in misura minore della crisi occupazionale ma sembrano peggiorare le condizioni di lavoro: meno contratti a tempo indeterminato, minore coerenza tra titolo di studio e occupazione.  In una parola, laureati più flessibili ma più precari e sottoutilizzati.

L'area umanistica e artistica soffre storicamente di un inadeguato sviluppo dell’economia della cultura che rende l’ingresso nel mercato del lavoro non particolarmente facile. E la crisi ha fatto nettamente peggiorare la condizione occupazionale dei laureati. I disoccupati superano il 16%. Gli occupati coerenti sono passati dal 67 al 60%. I contratti a tempo indeterminato sono diminuiti in 4 anni di 15 punti percentuali.

L'area educativa e dell'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, che è anche l'rea in assoluto più femminilizzata dell'Ateneo, ha retto meglio a questi lunghi anni di crisi. L'occupazione si è ridotta di soli due punti percentuali e la disoccupazione è addirittura diminuita di qualche decimo di punto. Aumenta, tuttavia la precarietà del lavoro e, soprattutto nel settore educativo, le retribuzioni sono decisamente basse.

In sintesi: la crisi sta mettendo a nudo la debolezza della domanda di lavoro altamente qualificato non solo nel settore industriale ma anche nell'area dei servizi alle imprese e nel settore culturale. I tagli della spesa pubblica nel settore sanitario e in quello educativo ancora non hanno avuto effetti significativi sull'occupazione dei giovani laureati ma già si colgono primi segnali di cedimento.

La promessa di una transizione verso una società della conoscenza sembra dunque allontanarsi e gli sforzi che l'Università sta compiendo per rendere la propria offerta formativa sempre più coerente con obiettivi di sviluppo sostenibile del nostro territorio rischiano  di non incontrare nel mondo delle imprese e nella Pubblica Amministrazione gli interlocutori che possono rendere davvero fruttuosi questi sforzi.

 

In allegato foto della presentazione.

 

Data di pubblicazione del comunicato: 
Mercoledì, 17 Dicembre, 2014

“Comunismo e socialismo. Forma di un’idea” di Franco Venturi - Domani, giovedì 18 dicembre, ore 15.00, Aula Magna Rettorato (via Verdi, 8 - via Po, 17)

Domani, giovedì 18 dicembre, alle 15.00, presso l’Aula Magna del Palazzo del Rettorato (via Verdi, 8 – via Po, 17) si terrà la presentazione di “Comunismo e socialismo. Forma di un’idea”di Franco Venturi a cura di Manuela Albertone, Daniela Steila, Edoardo Tortarolo e AntonelloVenturi.

 

Il volume è il primo della collana Lezioni ed inediti di ‘maestri’ dell’Ateneo torinese curata dal Centro studi di Storia dell’Università di Torino (CSSUT).

 

All’incontro interverranno il Rettore, prof. Gianmaria Ajani, il Direttore CSSUT, Clara Silvia Roero, il professore emerito Aldo Agosti, e i curatori del volume.

 

"Franco Venturi (1914 – 1994), massimo storico dell’Illuminismo, studioso di storia russa, professore dell’Università di Torino dal 1958 al 1984, è autore di due testi finora inediti sulla storia dell’idea comunista e socialista, redatti a Parigi e al confino di Avigliano in Basilicata, tra il 1939 e il 1941-42. Il futuro autore di Settecento riformatore e del Populismo russo, giovane storico già maturo, si rivela in una luce diversa in queste pagine, in cui la figura del militante antifascista, con una salda cultura filosofica e politica, si intreccia ai turbamenti di un giovane che sente tutto il peso tragico della realtà contemporanea. Il vitalismo dell’idea settecentesca di natura che diede forma all’economia e alla politica è al centro della riflessione sull’emergere dell’idea comunista, un tema che riaffiorerà carsicamente nei suoi studi successivi lungo l’arco della sua vita".

Data di pubblicazione del comunicato: 
Mercoledì, 17 Dicembre, 2014

Talk Carlo Nesti e Cristopher Cepernich 'La passione e la distanza: comunicazione sportiva' - I Mercoledì dell Sport - mercoledì 17 dicembre alle 17.30 Infopoint UniTo

Il ciclo ‘I Mercoledì dello Sport’, organizzati dall’Università e dal Politecnico di Torino nell’ambito dell’iniziativa Torino 2015 on Campus, in collaborazione con l’Assessorato allo Sport della Città di Torino per Torino Capitale Europea dello Sport 2015, è una serie di talk fra docenti e studenti di Università e Politecnico, atleti, giornalisti e personalità di spicco del mondo dello sport. Tanti testimonial per creare spunti di riflessione tra le dinamiche che legano il mondo sportivo al mondo della ricerca scientifica e tecnologica.

 

Cristopher Cepernich svolge attività di ricerca e didattica all'Università di Torino nel campo della sociologia dei media e della comunicazione.

Carlo Nesti è un giornalista sportivo, radio-telecronista della Rai per oltre 30 anni e autore di numerosi libri. 

L’incontro è aperto a tutte/i.

Data di pubblicazione del comunicato: 
Martedì, 16 Dicembre, 2014
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